Pugliesi: “L’esperienza di Fusi? Uno dei suoi punti di forza, ma non la temo”

Walter “Kraken” Pugliesi (4-0) combatterà contro Andrea Fusi a Bellator 211: Sakara vs. Kauppinen, programmato per sabato 1 dicembre all’RDS Stadium di Genova.

Pugliesi è uno dei prospect più interessanti della nostra penisola, capace di catturare l’attenzione di molti appassionati per la spettacolarità dei suoi incontri, tutti terminati alla prima ripresa, 3 vinti per TKO e l’ultimo via Submission in soli 41 secondi.

Ma non sono solo i risultati sportivi a parlare per lui: “Kraken” non si fa scrupoli a dire quello che pensa, così come avvenuto quando ha dichiarato guerra ai pesi welter italiani.

Il 1 dicembre incrocerà i guantini con Fusi, un atleta con un lungo passato in Venator, protagonista di diverse battaglie che ne hanno arricchito l’esperienza. Un’occasione fondamentale che Pugliesi vuole sfruttare per continuare la sua ascesa fin qui travolgente. Ecco le sue dichiarazioni a Spirito guerriero.

Pensi che l’incontro con Fusi, in una cornice prestigiosa come quella del Bellator, sia il primo vero test della tua carriera? Come ti senti a riguardo?

No, ogni match che ho combattuto è stato un vero e proprio test a suo tempo e in quel momento! Bellator è senz’altro una grossa opportunità sia per me che per il mio avversario. A riguardo di questa fantastica chance mi sento e voglio continuare a sentirmi ottimista.

Fusi registra quattro sconfitte nel suo record, ma contro fighter del calibro di Stefano Paternò (che in precedenza aveva anche battuto), Pietro Penini, Angelo Rubino e Orlando D’Ambrosio. Temi l’esperienza di Fusi? Credi che il valore di un fighter lo facciano anche gli atleti che affronta?

Sicuramente il valore di un fighter è dato dai suoi risultati sportivi in termini di come ha svolto le sue performance, ma anche contro chi le ha svolte. Una sconfitta rimane sempre una sconfitta, anche se i più laboriosi ne fanno tesoro per imparare. In ogni caso non temo la sua esperienza, ma so che sarà uno dei punti di forza sui quali dovrò mantenere un occhio vigile e di riguardo in più.

Sia te che “Il barbaro” avete sicuramente mani pesanti: 3 vittorie per KO/TKO a testa. Vi confronterete soprattutto in piedi?

Questo si vedrà..

Dopo la tua dichiarazione di guerra ai welter italiani, Fusi ti aveva risposto indirettamente con un meme ironico raffigurante Napoleone Bonaparte, con la scritta “Dichiaro guerra alla Russia”. In quel momento stavate già organizzando il vostro incontro oppure le trattative sono nate proprio da lì?

Sinceramente non ne sapevo nulla..Beh, scelta ironica molto simpatica e pungente , mi complimento con Andrea per il senso dell’umorismo. Vedremo se il mio cavallo bianco mi accompagnerà verso la cima della collina.

Su Facebook, in risposta a Daniel Wolak, qualche tempo fa hai scritto: “Se le cose vanno come devono a febbraio mi vedrai combattere per il titolo di Italian Cage Fighting”. Confermi? Ti vedremo presto combattere per il titolo ICF?

Non posso dirlo, ora come ora non ne ho proprio idea. Quando scrissi quello che hai citato non avevo ancora ricevuto la notizia che avrei combattuto in Bellator. Vittoria permettendo, per quanto riguarda il mio percorso sportivo, non so come andranno le cose in un futuro breve. Se posso esprimermi, mi piacerebbe prolungare la mia permanenza nel roster di Bellator.

Credit photo: Fabio Barbieri

ICF 4: La cintura vola in Spagna. Pugliesi è una forza con cui fare i conti.

Dopo circa quattro mesi, utili per riprendere fiato ed organizzare nuovi dettagli, è tornata in scena Italian Cage Fighting, al suo quarto evento sul suolo italiano.

La location è quella ormai storica del teatro Principe di Milano che, come al solito, si è trasformata in bolgia all’ingresso dei beniamini di casa.

Apre l’evento una variegata card dilettantistica, di seguito i risultati:

145 lbs: Alfons Doskja sconfigge Alessio De Gianni per decisione unanime (29-27, 30-26, 29-27)

145 lbs: Ingli Nakob sconfigge Francesco Lo Galbo via ghigliottina a 1:18 del primo round

145 lbs: Alessandro Rossi sconfigge Marco Raffagnini per decisione unanime (29-27, 29-27, 29-26)

157 lbs: Dylan Hantig sconfigge Paolo Podda per TKO a 1:19 del secondo round

170 lbs: Alessio Nicolai sconfigge Vittorio Cozza per decisione unanime (29-27, 29-27, 30-26)

Giusto il tempo di una breve pausa e si riparte con la card dei professionisti:

Il primo match vede opposto l’atleta di casa Federico Fasciano contro Luca Esposito. Dopo un primo round combattuto è il fighter di stanza alla MMA Atletica Boxe di Garcia Amadori a chiudere l’incontro grazie ad una bella rear naked choke. Fasciano è stato bravo a sfruttare il vantaggio nella parte a terra e mantiene imbattuto il suo record (3-0).

Il secondo incontro di serata contrappone due ragazzi giovanissimi: Tanio Pagliariccio e Facundo Frogner. Il giovane napoletano rispetta i pronostici della vigilia e si porta a casa la vittoria per decisone unanime, soffrendo più di quanto ci si aspettasse. Facundo riesce a portare dei buoni colpi che, in alcuni casi, piegano le ginocchia all’atleta della Ludus Magnum, il quale però non si fa intimidire e continua imperterrito nella sua azione ordinata e composta, portandosi a casa la terza vittoria consecutiva.

Panzetta contro Rosi era uno degli incontri che più prometteva spettacolo. Match che ha, forse, deluso le aspettative in termini di mero show e ha visto trionfare l’atleta brianzolo tramite decisione non unanime, con un verdetto che darà da discutere per ancora qualche tempo.

Dopo la sconfitta ad ICF 2 (al tempo IFC) patita per mano di Leon Aliu (ex campione ICF, ora in forza al Brave), torna in gabbia Pietro Penini opposto a Francesco Demontis: pronti, via e Demontis impatta con un bel gancio che fa tremare le gambe all’atleta veronese. Nella concitazione Penini va a terra e Demontis, peccando forse d’inesperienza, lo segue al suolo. A questo punto non c’è più storia: Penini ribalta la posizione e, tramite un’azione di Ground & Pound costringe l’arbitro a fermare l’incontro. Nel post match dichiara di volere un’altra chance al titolo, Alex Dandi lo nomina contendente numero 1. Lo rivedremo ad ICF 6 Verona (sua città natale) in un match titolato?

Categoria pesi welter: entrano in gabbia il “fan favourite” Andrea Fusi e Gabriel Conti. Il primo round è combattuto, Conti più attivo ma Fusi porta i colpi più pesanti. Nel secondo round “Il Barbaro” riesce a chiudere una perfetta ghigliottina che non lascia scampo all’atleta torinese.

Nel sesto incontro l’imbattuto Rocca sconfigge per decisione non unanime Francesco Moricca. Match dall’andamento particolare: Moricca, nonostante un lungo passato nella k-1, pressa continuamente a parete Django, senza riuscire però a portare colpi importanti. D’altro canto Rocca riesce a causare danni all’avversario. Nel terzo round Moricca parte forte colpendo con delle belle combinazioni ma lascia il passo nel finale all’atleta di Rimini.

Co-main event della serata: Pugliesi vs Hassanzada. Walter Pugliesi è una forza che non può più essere ignorata. Dopo soli 41 secondi chiude l’incontro in grande stile: prima piega le gambe ad Hassanzada grazie a dei colpi pesantissimi, a quel punto l’atleta dell’MMAFFT tenta un takedown andando ad infilarsi nella ghigliottina dell’atleta di Arcore (non Vimercate). Quarta vittoria prima del limite per l’imbattuto Walter Pugliesi, che adesso punta il titolo, vacante, ICF.

La serata si chiude con un risultato amaro per i fan italiani: Botti non riesce a concludere in bellezza questo 2018 e soccombe all’espertissimo Abner Lloveras. “Bad” parte forte mettendo in difficoltà l’atleta spagnolo poi si espone, forse in un eccesso di sicurezza, ed incassa un pugno molto forte che lo costringe ad indietreggiare. Lloveras è molto composto e continua a portare colpi forti e precisi (da segnalare tre middle kick dal rumore raccapricciante). Alessandro è sulla difensiva e, ormai sul finire della prima ripresa, viene colpito da un overhand spaventoso, che gli spegne subito le luci. Lloveras è il nuovo campione ICF dei pesi leggeri e difenderà la cintura probabilmente prima della fine dell’anno. Alessandro Botti siamo sicuri che tornerà più forte di prima.

Una serata importante e riuscita questa di ICF 4. Il teatro Principe era completamente pieno verso il finale di serata. Da segnalare tre importanti ospiti internazionali: Stefano Paternò, Jan Błachowicz e Gunnar Nelson (all’angolo di Lloveras)

Stefano Paternò, ex campione welter ICF ed attuale campione Cage Warriors, intervistato in gabbia da Alex Dandi dimostra ancora una volta la sua grandissima classe non rispondendo alle provocazioni del suo futuro avversario. Stefano è l’opposto di come i fighter vengono rappresentati nell’immaginario collettivo: rispettoso, umile, acculturato, con un viso pulito. Siamo tutti con te per la difesa del titolo.
Jan Błachowicz, numero 3 al mondo nella categoria dei pesi massimi leggeri. Intervistato da un emozionato Dandi il fighter polacco ha svelato dei retroscena sul suo futuro, dicendosi pronto a combattere uno qualsiasi fra Jon Jones, Daniel Cormier oppure Alexander Gustaffson.

L’unico appunto che ci permettiamo di fare riguarda la location: nonostante il Principe sia molto suggestivo i problemi di spazio per gli atleti non potranno più essere ignorati con l’espandersi della promotion. Assenza di spogliatoi, tutti gli atleti a riscaldarsi nella solita zona, spazi ridotti.

L’evento nel complesso è stato molto piacevole, atmosfera sempre caldissima, ospiti d’eccezione, match equilibrati. Da migliorare, come detto prima, la zona riservata agli atleti che, per questioni di location, non è al passo con gli obiettivi che si pone la promotion.