Cogliandro: “Sono molto gasato dal match, venderò cara la pelle. Mini?..”

Walter “The Snatch” Cogliandro (8-0) è pronto a tornare in azione. Dopo aver conquistato la cintura della promotion Italian Cage Fighting nella categoria dei pesi piuma ad ottobre, Cogliandro è chiamato a difenderla dall’assalto del francese Alioune Nahaye (7-1). L’incontro costituirà il main event del settimo appuntamento targato ICF, in scena sabato 9 febbraio a Galliate (Novara).

Cogliandro è ancora imbattuto. Ha ottenuto la maggioranza delle sue vittorie (5 su 8) per KO/TKO; le restanti si dividono tra due successi ai punti e uno via submission. Dunque, un atleta dalle mani pesanti che però nel suo ultimo match ha dimostrato di saper tenere testa ad una cintura nera di Jiu jitsu nella lotta a terra. Perciò, un fighter completo pronto ad entrare in gabbia per la prima volta nel nuovo anno, dopo aver combattuto ben in 4 occasioni nel 2018.

Nahaye ha subito una sola sconfitta in carriera, nel 2013, per decisione unanime. Dopo una pausa di due anni, è tornato nell’ottagono nel 2015, e da allora ha raccolto solo vittorie, collezionandone 5 di fila. Ha ottenuto la maggior parte dei suoi successi (4 su 7) via sottomissione, tra l’altro sempre con modalità diverse: ha vinto per kimura, heel hook, armbar e triangle choke. Insomma, un atleta che sa adattare il suo bagaglio tecnico da grappler ad ogni situazione.

Ma non solo: infatti, i restanti incontri che si è assicurato, Nahaye li ha conquistati per KO/TKO. Questo indica che anche il francese è dotato di una certa potenza nei colpi, che lo rende un fighter pericoloso anche nello striking.

Abbiamo raggiunto Walter Cogliandro per rivolgergli qualche domanda sul suo prossimo impegno, ma non solo. Per chi non lo sapesse, recentemente “The Snatch” ha sfidato nuovamente Federico “Fortigno” Mini (7-0), campione Venator dei pesi piuma. Ecco le impressioni di Cogliandro rilasciate al nostro sito.

Iniziamo dalla vittoria della cintura ICF contro Khampasath. Come analizzeresti quell’incontro? Qual è stato il primo pensiero che hai avuto da campione?

Il match con Khampasath è stato duro, soprattutto a livello psicologico. È un lottatore esperto, pressante, in ogni fase di ground game cercava di finalizzare. Ammetto che sono stato in difficoltà diverse volte, ma ne sono uscito bene. Volevo quella cintura e me la sono andata a prendere con arroganza (ride, nda).
Il primo pensiero da campione? Non è cambiato nulla. Anzi, ora è tutto più complicato: ci si aspetta tantissimo da me e dalle mie prestazioni, quindi sono parecchio motivato per offrire un bello spettacolo e convincere tutti dei miei mezzi.

Difenderai il titolo in casa affrontando Nahaye. Quali sensazioni provi a combattere davanti al tuo pubblico? Avverti maggiore pressione o sei più stimolato?

Combattere in casa è sempre bello, ma molto pressante. La fortuna che ho sempre avuto è quella di essere circondato da un team e da molti amici, che si sono fatti sempre tanti km per venire a vedermi. L’ultima volta a Torino per il titolo abbiamo superato le 70 persone venute a supportarmi, quindi anche lì è stato come combattere in casa! Li ringrazio dal primo all’ultimo, perché sono davvero fantastici.

Il tuo avversario è reduce da 5 vittorie consecutive, tre di queste al primo round. Che incontro ti aspetti?

Mi aspetto un vero professionista che verrà giù con la voglia di vincere, e questa cosa mi gasa tantissimo! Venderemo cara la pelle.

Nahaye ha ottenuto la maggior parte dei suoi successi per sottomissione. Pensi che lotta a terra possa essere una delle chiavi di sviluppo del match?

Ha vinto molti incontri al suolo, questo è vero, ma ha anche un ottimo background nello striking. Io, come dico sempre, “guardo il mio”: ogni volta che preparo una strategia o mi fisso su statistiche, dati, eccetera, va sempre al contrario. Voglio diventare, e lo diventerò, completo per ogni situazione e tipologia di match. Quindi mi farò trovare il più preparato possibile ovunque Nahaye vorrà sviluppare l’incontro.

Sei al terzo posto nei ranking italiani di MMA dietro a Pilò, secondo, e Mini, primo. Credi che questa posizione rispecchi il tuo valore al momento?

Non sono io a dover giudicare i criteri dei ranking. Di sicuro mi fa piacere essere sul podio, soli 2 anni fa non comparivo nemmeno nei “nomi presi in considerazione”, perciò ora va bene così! L’importante è vincere e stare al top della classifica!

Secondo te, perché Mini non ha ancora accolto la tua sfida?

Dovreste chiedere a lui perché non vuole fare il match (ride, nda). Io sarei felicissimo di affrontare un atleta del suo calibro, ma amen. Io penso alla mia carriera e agli atleti che mi si presentano davanti. Avrà le sue buone motivazioni, no? (ride, nda).

In caso di vittoria, ti vedremo nuovamente difendere la cintura in ICF o rivolgerai la tua attenzione all’estero?

In caso di vittoria, vedremo. Io faccio l’atleta, non mi occupo di cercare match e avversari. Per questo ho un management competente come l’Italian Top Fighters Management di Alex Dandi, oltre al mio Coach Luca Cardano. Sono nelle loro ottime mani. Sicuramente il sogno estero è davvero eccitante, ma per ora penso al 9 febbraio!

Credit photo: Fabio Barbieri 

COGLIANDRO VUOLE IL TITOLO PESI PIUMA ICF

Walter Cogliandro (7-0) numero 4 dei ranking italiani di categoria ( https://mmarankingitalia.wordpress.com/2018/10/11/mma-ranking-italia-featherweight-10-10-18/ ) combatterà per il titolo pesi leggeri ICF contro l’esperto Soukh Khampasath (11-9-1). Queste le parole di The Snatch a Spirito Guerriero.

– Ciao Walter e grazie per rispondere alle nostre domande. Come ti senti in vista dell’incontro? Com’è andato il camp?

– Ciao e grazie a voi per l’occasione! Mi sento benissimo, il camp è andato bene, siamo pronti e gasati!

– Andrai per il titolo pesi leggeri, prima volta che combatterai sulle 5 riprese. Che emozioni ti suscita?

– Andare per le 5 riprese è bella tosta, ma abbiamo allenato anche questo in caso dovesse andare per le lunghe.

– Khampasath sarà l’avversario più duro da te incontrato. 21 incontri di cui 11 vittorie ed un pareggio. 7 sottomissioni. In che area dell’incontro pensi di riuscire ad importi?

– Io non mi focalizzo mai su l’ avversario, lavoro su me stesso e sono preparato a tutto.
Sono determinato, è una cintura nera e questa cosa mi ha reso ancora più carico negli allenamenti. Non vedo l’ ora.

– Quali sono i tuoi piani per il futuro? C’è qualche fighter in particolare che ti piacerebbe affrontare?

– Ho dietro un coach ed un management che seguono questo per me quindi loro scelgono, io eseguo.

– Qual è la tua opinione sui tagli del peso estremi? Tu tagli molto?

– Io taglio una decina di kg, non sono d’accordo su questa pratica ma bisogna uniformarsi al resto del mondo.
Sicuramente da “mangione” che sono eviterei anch’io 2 mesi di dieta senza nutella.

Voglio ringraziare il mio coach, il mio nutrizionista (un santo) e tutta la mia famiglia dentro e fuori palestra.

Credit: Piazzinifotografia