Intervista a Silvia La Notte prima della difesa mondiale WAKO

Silvia “Little Devil” La Notte ha bisogno di ben poche presentazioni: 97 incontri all’attivo in svariate discipline (dal K1 alla savate, fino alla Muay Thai), impreziositi da 77 vittorie, 16 sconfitte e 4 pareggi. La Notte rappresenta da anni l’Italia sui ring di tutto il mondo, ed è una delle atlete più note a livello globale nei combat sports.

Il suo palmarès é ricchissimo, dato che ha vinto ben 13 titoli in carriera, sia europei che mondiali, nei diversi stili di combattimento in cui si è cimentata.

“Little Devil” tornerà in azione tra meno di una settimana, sabato 1 dicembre, a Troyes, in Francia. La nostra connazionale difenderà per la terza volta il titolo mondiale WAKO contro la francese Ludivine Lasnier, campionessa mondiale ISKA di kickboxing.

Abbiamo colto l’occasione per fare una lunga chiacchierata con Silvia, che ringraziamo per la disponibilità.

La francese Lasnier ha all’attivo 50 match tra full contact, savate, kickboxing-K1 e Muay Thai. Anche tu, nel corso della carriera, hai sperimentato diversi stili di combattimento. Pensi che spaziare tra discipline differenti renda un’atleta più completa? 

Ho sempre combattuto in diversi stili perché ho un peso molto “limitato” (48-51 kg, ndr), quindi, per fare esperienza, in tante occasioni ho accettato quello che mi proponevano. Questo ha permesso di farmi conoscere in tutte le discipline in maniera evidente. Ovvio che poi, per eccellere, devi specializzarti in uno stile. Io prediligo il K1, la savate non la pratico più, veramente troppo di nicchia, ogni tanto accetto anche incontri di Muay Thai, ma alle giuste condizioni, come il peso.

Tecnicamente, cosa ti aspetti dalla tua avversaria e dal match?

Affrontai Ludivine più di un anno e mezzo fa, chiamata in Francia 20 giorni prima dell’incontro, per un match di K1. Sono sempre in ottima condizione fisica per gli allenamenti in Thunder Gym, quindi accettai e vinsi all’unanimità, attaccando la francese per tutte le tre riprese.
Perciò ci conosciamo, e non sarà sicuramente scontato il risultato. Devo affrontarlo come un nuovo match. Organizzano per lei l’evento e il Mondiale, quindi devo vincere nettamente tutte le riprese per riconfermare il titolo nelle mie mani, e mi sto preparando per questo.

L’incontro si svolgerà in Francia, a Troyes. Che sensazioni vivi quando combatti all’estero? Preferisci combattere in Europa o in Asia?

Mi piace molto combattere all’estero. Vivo la trasferta come un momento di stacco dalla mia frenetica vita di Milano, fatta di spostamenti da una palestra all’altra, per allenarmi e soprattutto per allenare. Poi penso solo al match e a dare il meglio di me stessa. In Asia c’è una bellissima energia per i fighter, organizzazioni bellissime, interviste e filmati. Insomma, ti fanno sentire veramente un guerriero famoso!

La preparazione di un incontro cambia quando hai già affrontato in passato la tua avversaria? In che modo? Influisce anche a livello mentale?

Mi è già successo, e non ho affrontato in maniera diversa la preparazione del match. Anzi, forse l’ho svolta con più concentrazione.

Hai iniziato il percorso da atleta quando gli sport da combattimento, in Italia, erano ancora molto di nicchia. Che ricordo hai di quegli anni? Come sono cambiati questi sport da allora ad oggi?

Credo che questi sport siano ancora di nicchia, purtroppo, visto che non ci puoi vivere. Sicuramente è cambiata la comunicazione con i social, nel bene e nel male. Magari ora un’atleta con molta meno esperienza sul ring, ma più nel virtuale, riscuote più successo e molti, soprattutto molte, pensano più all’apparire che all’essere veramente un top fighter. Ma i video dei match, che ormai sono online in tempo reale, distinguono subito questo fatto, facendoti vedere in maniera chiara il livello di chi si affronta e se sei veramente un campione.

Qual è stato l’incontro più duro della tua carriera? E l’esperienza che ricordi con maggior piacere?

Non ricordo un match duro in particolare, penso sempre che lo siano tutti. Soprattutto è più dura la preparazione, e una volta passata quella l’incontro diventa facile. Ecco, un ricordo bellissimo è stato la vittoria del Torneo di Tokyo e la riconferma del mio Mondiale WAKO l’anno scorso.

Alcune tue “colleghe”, come Gloria Peritore e Jleana Valentino, si sono cimentate anche nelle MMA. Tu hai mai preso in considerazione questa ipotesi? Ti vedremo mai combattere in gabbia?

Mi piacerebbe, ma.. È complicato, soprattutto per gli allenamenti, incastrare tutto con il mio lavoro. La preparazione è veramente tosta, vediamo, ma non so effettivamente cosa rispondere. Dovrei solo lottare e lasciare stare match in piedi per un po’, e non me la sento ecco.

C’è qualche atleta in particolare che vorresti affrontare in futuro? E invece, con chi faresti volentieri un rematch?

Più che atleta da affrontare, mi piacerebbe partecipare ad un evento bellissimo quale il Glory, sogno di tutti i fighter, ma non c’è la mia categoria di peso, quindi.. I rematch sono impossibili, in Italia sono tutte brave a parlare solo sui social.

Ti lascio un ultimo spazio per ricordare a chi ti segue i tuoi prossimi appuntamenti, sia sul ring che in eventuali stage o iniziative varie.

Il 15 dicembre invito tutti al mio stage di Milano, nella palestra dove lavoro, Montenero Boxing Club.

Per quanto riguarda i miei prossimi impegni agonistici, saranno sicuramente il Mondiale Enfusion a Roma il 23 marzo, sempre nel K1 a 50kg, con la scozzese Amy Pirnie, organizzato dall’amico Alessio Smeriglio. Il 23 aprile un match ancora in Francia, contro Fatima Basnir. Inoltre sono già stata sfidata per il Titolo WAKO, in Brasile, nel nuovo anno, dove sfiderò la neo campionessa panamericana Lailane Mota. Insomma, sarà una bella stagione per me.
Inoltre ringrazio la Thunder Gym per la quale combatto, dove mi preparo con i M^ Brenna, Castoldi e Bertucci e la Montenero Boxing Club, dove lavoro, e il mio preparatore atletico Nicola Colaianni, i miei sponsor Leone per abbigliamento e materiale tecnico, e Fitcenter per gli integratori.

Infine, sono tesimonial di un progetto che promuove l’antiaggressione femminile. Il corso si tiene all’Istituto Gonzaga di Milano, quasi tutti i sabati mattina, fino giugno.

Credit photo: Warrior of Creativity – Maurizio Pavone

 

ICF 4: La cintura vola in Spagna. Pugliesi è una forza con cui fare i conti.

Dopo circa quattro mesi, utili per riprendere fiato ed organizzare nuovi dettagli, è tornata in scena Italian Cage Fighting, al suo quarto evento sul suolo italiano.

La location è quella ormai storica del teatro Principe di Milano che, come al solito, si è trasformata in bolgia all’ingresso dei beniamini di casa.

Apre l’evento una variegata card dilettantistica, di seguito i risultati:

145 lbs: Alfons Doskja sconfigge Alessio De Gianni per decisione unanime (29-27, 30-26, 29-27)

145 lbs: Ingli Nakob sconfigge Francesco Lo Galbo via ghigliottina a 1:18 del primo round

145 lbs: Alessandro Rossi sconfigge Marco Raffagnini per decisione unanime (29-27, 29-27, 29-26)

157 lbs: Dylan Hantig sconfigge Paolo Podda per TKO a 1:19 del secondo round

170 lbs: Alessio Nicolai sconfigge Vittorio Cozza per decisione unanime (29-27, 29-27, 30-26)

Giusto il tempo di una breve pausa e si riparte con la card dei professionisti:

Il primo match vede opposto l’atleta di casa Federico Fasciano contro Luca Esposito. Dopo un primo round combattuto è il fighter di stanza alla MMA Atletica Boxe di Garcia Amadori a chiudere l’incontro grazie ad una bella rear naked choke. Fasciano è stato bravo a sfruttare il vantaggio nella parte a terra e mantiene imbattuto il suo record (3-0).

Il secondo incontro di serata contrappone due ragazzi giovanissimi: Tanio Pagliariccio e Facundo Frogner. Il giovane napoletano rispetta i pronostici della vigilia e si porta a casa la vittoria per decisone unanime, soffrendo più di quanto ci si aspettasse. Facundo riesce a portare dei buoni colpi che, in alcuni casi, piegano le ginocchia all’atleta della Ludus Magnum, il quale però non si fa intimidire e continua imperterrito nella sua azione ordinata e composta, portandosi a casa la terza vittoria consecutiva.

Panzetta contro Rosi era uno degli incontri che più prometteva spettacolo. Match che ha, forse, deluso le aspettative in termini di mero show e ha visto trionfare l’atleta brianzolo tramite decisione non unanime, con un verdetto che darà da discutere per ancora qualche tempo.

Dopo la sconfitta ad ICF 2 (al tempo IFC) patita per mano di Leon Aliu (ex campione ICF, ora in forza al Brave), torna in gabbia Pietro Penini opposto a Francesco Demontis: pronti, via e Demontis impatta con un bel gancio che fa tremare le gambe all’atleta veronese. Nella concitazione Penini va a terra e Demontis, peccando forse d’inesperienza, lo segue al suolo. A questo punto non c’è più storia: Penini ribalta la posizione e, tramite un’azione di Ground & Pound costringe l’arbitro a fermare l’incontro. Nel post match dichiara di volere un’altra chance al titolo, Alex Dandi lo nomina contendente numero 1. Lo rivedremo ad ICF 6 Verona (sua città natale) in un match titolato?

Categoria pesi welter: entrano in gabbia il “fan favourite” Andrea Fusi e Gabriel Conti. Il primo round è combattuto, Conti più attivo ma Fusi porta i colpi più pesanti. Nel secondo round “Il Barbaro” riesce a chiudere una perfetta ghigliottina che non lascia scampo all’atleta torinese.

Nel sesto incontro l’imbattuto Rocca sconfigge per decisione non unanime Francesco Moricca. Match dall’andamento particolare: Moricca, nonostante un lungo passato nella k-1, pressa continuamente a parete Django, senza riuscire però a portare colpi importanti. D’altro canto Rocca riesce a causare danni all’avversario. Nel terzo round Moricca parte forte colpendo con delle belle combinazioni ma lascia il passo nel finale all’atleta di Rimini.

Co-main event della serata: Pugliesi vs Hassanzada. Walter Pugliesi è una forza che non può più essere ignorata. Dopo soli 41 secondi chiude l’incontro in grande stile: prima piega le gambe ad Hassanzada grazie a dei colpi pesantissimi, a quel punto l’atleta dell’MMAFFT tenta un takedown andando ad infilarsi nella ghigliottina dell’atleta di Arcore (non Vimercate). Quarta vittoria prima del limite per l’imbattuto Walter Pugliesi, che adesso punta il titolo, vacante, ICF.

La serata si chiude con un risultato amaro per i fan italiani: Botti non riesce a concludere in bellezza questo 2018 e soccombe all’espertissimo Abner Lloveras. “Bad” parte forte mettendo in difficoltà l’atleta spagnolo poi si espone, forse in un eccesso di sicurezza, ed incassa un pugno molto forte che lo costringe ad indietreggiare. Lloveras è molto composto e continua a portare colpi forti e precisi (da segnalare tre middle kick dal rumore raccapricciante). Alessandro è sulla difensiva e, ormai sul finire della prima ripresa, viene colpito da un overhand spaventoso, che gli spegne subito le luci. Lloveras è il nuovo campione ICF dei pesi leggeri e difenderà la cintura probabilmente prima della fine dell’anno. Alessandro Botti siamo sicuri che tornerà più forte di prima.

Una serata importante e riuscita questa di ICF 4. Il teatro Principe era completamente pieno verso il finale di serata. Da segnalare tre importanti ospiti internazionali: Stefano Paternò, Jan Błachowicz e Gunnar Nelson (all’angolo di Lloveras)

Stefano Paternò, ex campione welter ICF ed attuale campione Cage Warriors, intervistato in gabbia da Alex Dandi dimostra ancora una volta la sua grandissima classe non rispondendo alle provocazioni del suo futuro avversario. Stefano è l’opposto di come i fighter vengono rappresentati nell’immaginario collettivo: rispettoso, umile, acculturato, con un viso pulito. Siamo tutti con te per la difesa del titolo.
Jan Błachowicz, numero 3 al mondo nella categoria dei pesi massimi leggeri. Intervistato da un emozionato Dandi il fighter polacco ha svelato dei retroscena sul suo futuro, dicendosi pronto a combattere uno qualsiasi fra Jon Jones, Daniel Cormier oppure Alexander Gustaffson.

L’unico appunto che ci permettiamo di fare riguarda la location: nonostante il Principe sia molto suggestivo i problemi di spazio per gli atleti non potranno più essere ignorati con l’espandersi della promotion. Assenza di spogliatoi, tutti gli atleti a riscaldarsi nella solita zona, spazi ridotti.

L’evento nel complesso è stato molto piacevole, atmosfera sempre caldissima, ospiti d’eccezione, match equilibrati. Da migliorare, come detto prima, la zona riservata agli atleti che, per questioni di location, non è al passo con gli obiettivi che si pone la promotion.

LLOVERAS VUOLE IL TITOLO

Abner “Skullman” Lloveras (22-10-1) combatterà per la prima volta in Italia, a Milano, contro Alessandro “The Bad” Botti (15-8) il 29 settembre per il titolo pesi leggeri ICF.

Lloveras è un fighter spagnolo dalla grandissima esperienza, ha militato in promotion come UFC e M-1, oltre ad aver partecipato al TUF 22, dove faceva parte del team Mc Gregor. Queste le sue parole a Spirito Guerriero.

Ciao Abner e grazie per quest’intervista. Come ti senti e come sta andando il camp?

– Il camp sta andando alla perfezione qui alla Gracie Barcelona ed io mi sento in condizioni ottimali.

Sarà la prima volta che combatterai in Italia? Cosa ti aspetti?

– Mi aspetto un’atmosfera fantastica. Sarà la mia prima volta a Milano e sono molto felice di poter combattere per il titolo ICF.

Conoscevi già il tuo avversario? Cosa pensi di lui?

– Non lo conoscevo. Credo sia un’atleta di grande esperienza e dotato di buone abilità.

Hai avuto una lunga carriera nel mondo delle MMA. Quali sono i tuoi piani per il futuro?

– Non mi aspetto altro che ottimi match. Intanto vinco questo, poi difenderò la cintura ICF.

Hai avuto esperienze in molte promotion famose (UFC, M-1) ed hai partecipato al TUF 22. Com’è stato essere parte del team Mc Gregor e quali sono le differenze di preparazione fra paesi come Russia ed Usa rispetto all’Europa?

– Essere parte del team Mc Gregor è stata una grande esperienza; difficile ma bella. Io e gli altri rappresentavamo l’Europa con coach Mc Gregor quindi è stato un sogno divenuto realtà.

Cosa pensi riguardo ai tagli del peso estremi e come pensi possa essere risolto questo problema?

– Il taglio del peso è difficile da fare ed ognuno ha il proprio metodo. È difficile rimanere a dieta ed allenarsi duramente però aiuta anche il fighter a mangiare meno schifezze possibili. Non saprei dirti come risolvere il problema o cosa spinge gli atleti ad accettare avversari che hanno mancato il peso.

Per finire vorrei ringraziarvi per l’intervista e vorrei ringraziare tutti i miei sparring partner ed i miei amici.

Il 29 settembre sarà una grande serata per le MMA.

Credit: ICF

Hello Abner and thank you for this interview.
How do you feel and how the camp is going?

– Camp training is going on perfect at Gracie Barcelona an feeling in good condition

– It’ll be the first time for you to fight in Italy? What do you expect?

– I expect a awesome atmosphere there. First time im in Milan so I’m very happy to take this opportunity to be
New ICF champion

– Did you knew your opponent? What do you think about him?

– I didn’t know about him. I think is an experience fighter also with some skills

– You had a very deep career in the world of MMA. What are your plans for the future?

– I expect nothing else than best fight coming up an first win an defend the ICF belt

– You had experience in many important promotion such as UFC; M-1 and you also were one of the fighter from the TUF 22. How was to be part of team Mc Gregor and what difference do you see between the preparation they have in USA or Russia and the European one?

– Be part of team McGregor was a huge experience, hard but good. There is many the and coaches an I represented Europe with McGregor as a Coach so it was just a dream come true

– What are you’re thoughts about extreme weight cut and how do you Think this problem can be solved

– Weight cut is hard to do an everyone has an opinion an way to do it, it’s going to be hard always stay on diet an training an after sweet to make weight but help many fighters to stay fit also an not eat bad food everyday.
I can’t be sure about what can help fighters make weight or accept to to fight an open weight. To end just than you for the interviuew an thanks all my training partners an friends who helps me.
29 September is going to be a great night of MMA