Lapicus: “Ecco come ho vinto all’esordio in ONE”. Anatomia di un successo

Iuri Lapicus (13-0) è reduce dal convincente esordio in ONE Championship.

Lo scorso 17 maggio infatti il fighter moldavo del Team Petrosyan ha calcato per la prima volta il prestigioso palcoscenico della nota promotion asiatica. Il suo avversario è stato il thailandese Shannon Wiratchai (9-4 prima di incontrare Iuri), nel roster di ONE dal 2012 e reduce da tre sconfitte negli ultimi quattro match.

Nonostante i suoi ultimi risultati non fossero brillanti, Wiratchai si è dimostrato un atleta temibile. Il thailandese si è presentato all’incontro avendo raccolto la maggior parte dei successi in carriera per KO/TKO e dopo aver inanellato ben 6 vittorie consecutive dal 2013 al 2017. Un fighter ostico che ha dato battaglia a dimostrazione del livello medio del roster di ONE, piuttosto alto.

Lapicus, per chi non lo sapesse, è stato ingaggiato dalla promotion con un record di 12-0, tutte vittorie al primo round, 8 via Submission e 4 per KO/TKO.

Abbiamo raggiunto Iuri per esaminare insieme l’incontro e conoscere qualche retroscena in merito.

Ciao Iuri, bentornato su Spirito guerriero. A mente lucida, come analizzeresti il match oggi?

È stato un incontro duro e impegnativo, contro un avversario tutt’altro che facile. Sono felice: è andata come doveva andare. I sacrifici fatti durante la preparazione e il duro lavoro con il mio team hanno ripagato in pieno!

Il tuo esordio in ONE. Come ti sei trovato con l’organizzazione? 

Sono stato benissimo, mi hanno trattato alla grande. L’organizzazione é pazzesca, finché non la vivi non ci credi. Tutto è curato nei minimi dettagli. Un’esperienza fantastica, da ripetere altre mille volte.

Il walkout di Lapicus, definito dai telecronisti di ONE “a scary man”. (Credits: ONE Championship)

Nel primo round hai tentato più volte il takedown. Come avete preparato il match a livello di gameplan?

Ci siamo concentrati soprattutto sull’evitare il suo gancio sinistro, che è molto pericoloso. Aveva anche un ottimo tempismo con il middle kick. La strategia si è basata su questi due aspetti.

In generale Wiratchai mi è sembrato discreto nella lotta, ha dimostrato una buona takedown defense. Anche tu hai avuto la stessa impressione? 

Sì, confermo. Sapevo già che era forte a difendere i takedown. Poi, essendo thailandese, aveva anche un buon clinch.

Wiratchai si difende efficacemente dagli attacchi di Lapicus. (Credits: ONE Championship)

Nella seconda ripresa hai iniziato una lunga azione di Ground and Pound. Pensi sia proprio questa la tua più grande abilità? Dal tuo angolo si è sentito un: “Questa è la tua posizione”.

Sì, mi piace molto come posizione. Quando mi capita in un match cerco di sfruttarla al meglio, così come cerco di trarre vantaggio da qualsiasi altra situazione o tecnica.

Lapicus porta al suolo l’avversario nel secondo round. (Credits: ONE Championship)

Le prime fasi del terzo round sono forse state le più critiche dell’incontro per te. Hai incassato colpi duri e Wiratchai era molto aggressivo. 

Non mi aspettavo che partisse così. Voleva buttarmi giù a tutti costi, ha spinto al massimo perchè sapeva anche lui di aver perso le prime due riprese, quindi ha cercato il KO.

Lapicus in difficoltà all’inizio della terza ripresa.          (Credits: ONE Championship)

Come ti sei sentito a fare quasi tre round completi per la prima volta nella tua carriera?

Mi sono sentito bene, non ho accusato così tanto come pensavo. Un risultato ottenuto grazie agli allenamenti fatti con il mio preparatore atletico Ermes Di Francesca. Poi, avendo Giorgio Petrosyan come sparring partner, anche lui mancino, mi sono preparato davvero al massimo.

La fine del match: vittima di una furiosa azione di Ground and Pound, Wiratchai espone la schiena e Lapicus chiude una perfetta Rear-Naked Choke. (Credits: ONE Championship)

Differenze nel combattere sul ring rispetto alla gabbia? Dove ti trovi meglio?

Per me non cambia dove combatto, è uguale. Ovvio, ci sono alcuni aspetti su cui stare attenti e da valutare, ring e gabbia sono diversi. Però personalmente non avverto grande differenza quando sono nel match.

Hai notizie sul prossimo incontro? 

Sì, a breve ci saranno novità.. Vi tengo aggiornati!

Lapicus: “PetrosyanMania mi aprirà grandi opportunità”

Iuri Lapicus (11-0) è pronto a tornare in azione. L’atleta moldavo del Team Leone Petrosyan affronterà Ibrahima Sarr (0-2) a PetrosyanMania Gold Edition, in scena sabato 16 febbraio alla Candy Arena di Monza.

L’appuntamento organizzato da Armen Petrosyan è impreziosito dal match che vedrà protagonista il fratello Giorgio, impegnato nella difesa del titolo mondiale ISKA dall’assalto del giapponese Atsushi Tamefusa.

Lapicus ha uno score impressionante. Ha solo vinto, e lo ha sempre fatto al primo round: in 8 occasioni per sottomissione,  in 2 via TKO e in una grazie ad un netto KO. Iuri inizia dal judo per poi specializzarsi nella lotta, e con l’allenamento diventa anche uno striker temibile. Insomma, un atleta completo.

Ecco le dichiarazioni di Lapicus riguardo alla sfida che lo attende tra meno di due settimane, ma non solo. Con Iuri abbiamo parlato anche delle sue interessanti prospettive future.

Il tuo avversario registra due sconfitte su due incontri disputati, inattivo dal 2017. Sulla carta l’esito dell’incontro sembra scontato, che match ti aspetti?

Non credo che l’esito sia scontato, ogni incontro è diverso, soprattutto nelle MMA. L’imprevedibilità è sempre in agguato, non bisogna mai sottovalutare nessuno.

I tuoi incontri sono studiati per venire subito conclusi al primo round?

Sì, anche. Ma poi dipende sempre da chi ho davanti.

Hai dichiarato che combatterai ancora per poco in Italia. Di recente hai firmato un contratto con Carlo Di Blasi: c’è One Championship nel tuo futuro? Puoi darci qualche anticipazione?

Sì, ho firmato con Carlo e sono contento. Io devo fare il mio lavoro da atleta e lui si occuperà di me al di fuori del ring. Non voglio parlare del mio futuro. Adesso penso solo a PetrosyanMania. Questo evento mi aprirà grandi opportunità.

In passato hai avuto qualche problema con il tuo score, che non era aggiornato.  

Non avevo dato importanza al mio record. Adesso l’ho sistemato, e rappresenta quello che ho fatto fino ad oggi: 11 vittorie e nessuna sconfitta.

Hai mai avuto proposte da promotion italiane (ICF, Venator, eccetera)?

Sì, ho ricevuto qualche proposta.

E come mai le hai rifiutate?

Ho rifiutato per via delle borse che mi sono state proposte.

Hai esordito da pro nel 2014, e poi sei tornato a combattere nel 2016. Come mai quella pausa di due anni?

Non è stata una pausa. In quel periodo ho fatto gare di lotta, di brasilian jiu jitsu, e qualche incontro di MMA.

Oltre che da un punto di vista tecnico, cosa hai imparato umanamente e a livello di mentalità da due campioni come Giorgio e Armen Petrosyan?

Mi hanno insegnato che bisogna andare avanti sempre, non importa chi hai davanti a te.

Dove ti vedi tra un anno? 
Vi lascio nel dubbio..

Credit Photo: Wagner Mela