COGLIANDRO VUOLE IL TITOLO PESI PIUMA ICF

Walter Cogliandro (7-0) numero 4 dei ranking italiani di categoria ( https://mmarankingitalia.wordpress.com/2018/10/11/mma-ranking-italia-featherweight-10-10-18/ ) combatterà per il titolo pesi leggeri ICF contro l’esperto Soukh Khampasath (11-9-1). Queste le parole di The Snatch a Spirito Guerriero.

– Ciao Walter e grazie per rispondere alle nostre domande. Come ti senti in vista dell’incontro? Com’è andato il camp?

– Ciao e grazie a voi per l’occasione! Mi sento benissimo, il camp è andato bene, siamo pronti e gasati!

– Andrai per il titolo pesi leggeri, prima volta che combatterai sulle 5 riprese. Che emozioni ti suscita?

– Andare per le 5 riprese è bella tosta, ma abbiamo allenato anche questo in caso dovesse andare per le lunghe.

– Khampasath sarà l’avversario più duro da te incontrato. 21 incontri di cui 11 vittorie ed un pareggio. 7 sottomissioni. In che area dell’incontro pensi di riuscire ad importi?

– Io non mi focalizzo mai su l’ avversario, lavoro su me stesso e sono preparato a tutto.
Sono determinato, è una cintura nera e questa cosa mi ha reso ancora più carico negli allenamenti. Non vedo l’ ora.

– Quali sono i tuoi piani per il futuro? C’è qualche fighter in particolare che ti piacerebbe affrontare?

– Ho dietro un coach ed un management che seguono questo per me quindi loro scelgono, io eseguo.

– Qual è la tua opinione sui tagli del peso estremi? Tu tagli molto?

– Io taglio una decina di kg, non sono d’accordo su questa pratica ma bisogna uniformarsi al resto del mondo.
Sicuramente da “mangione” che sono eviterei anch’io 2 mesi di dieta senza nutella.

Voglio ringraziare il mio coach, il mio nutrizionista (un santo) e tutta la mia famiglia dentro e fuori palestra.

Credit: Piazzinifotografia

FRANCESCO NUZZI SI STA PREPARANDO AL MEGLIO

Francesco “The Berserker” Nuzzi (6-1), numero 4 dei ranking italiani di categoria ( https://mmarankingitalia.wordpress.com/2018/10/10/mma-ranking-italia-bantamweight-10-10-18/ ), difenderà la cintura dei pesi gallo ICF il 20 ottobre ad ICF 4, contro il numero 5 dei ranking Giorgio Bielsanti (7-7-1). Queste le sue parole a Spirito Guerriero.

– Ciao Francesco e grazie per a disponibilità. Come ti senti e come sta andando la preparazione?

– La preparazione sta andando alla grande come sempre.

– Nei ranking italiani di categoria sei in quarta posizione. Credi che rispecchi la realtà dei fatti?

– Sinceramente non do più di tanta importanza hai ranking, il mio scopo non é la posizione in cui vengo posto ma é vincere.

– Difesa del titolo ICF contro Belsanti (una posizione dietro di te nei ranking). Cosa pensi del tuo avversario?

– Penso che sarà una bella battaglia. So che daró spettacolo.

– In caso di vittoria, cosa auspichi per il tuo futuro prossimo?

– Non penso a cosa ci sarà dopo questo match perché mi sto focalizzando sul presente, cioè allenarmi per prepararmi per Torino.

– Cosa pensi del match fra Khabib e Conor e di tutto quello che è successo in seguito?

– Quello che immaginavo. Un Khabib un po’ titubante a causa della pressione psicologica imposta da McGregor, e un Conor troppo spavaldo. Quello che é successo dopo non doveva succedere, stop. Andassero a quel paese quelli che dicono che ha fatto bene, ha guastato il finale dell’incontro e della serata, vista in tutto il mondo, che aveva come scopo (oltre a far soldi) di fare conoscere al mondo intero le MMA nella sua forma più spettacolare e affascinante.

Credit: Fabio Barbieri

ICF 4: La cintura vola in Spagna. Pugliesi è una forza con cui fare i conti.

Dopo circa quattro mesi, utili per riprendere fiato ed organizzare nuovi dettagli, è tornata in scena Italian Cage Fighting, al suo quarto evento sul suolo italiano.

La location è quella ormai storica del teatro Principe di Milano che, come al solito, si è trasformata in bolgia all’ingresso dei beniamini di casa.

Apre l’evento una variegata card dilettantistica, di seguito i risultati:

145 lbs: Alfons Doskja sconfigge Alessio De Gianni per decisione unanime (29-27, 30-26, 29-27)

145 lbs: Ingli Nakob sconfigge Francesco Lo Galbo via ghigliottina a 1:18 del primo round

145 lbs: Alessandro Rossi sconfigge Marco Raffagnini per decisione unanime (29-27, 29-27, 29-26)

157 lbs: Dylan Hantig sconfigge Paolo Podda per TKO a 1:19 del secondo round

170 lbs: Alessio Nicolai sconfigge Vittorio Cozza per decisione unanime (29-27, 29-27, 30-26)

Giusto il tempo di una breve pausa e si riparte con la card dei professionisti:

Il primo match vede opposto l’atleta di casa Federico Fasciano contro Luca Esposito. Dopo un primo round combattuto è il fighter di stanza alla MMA Atletica Boxe di Garcia Amadori a chiudere l’incontro grazie ad una bella rear naked choke. Fasciano è stato bravo a sfruttare il vantaggio nella parte a terra e mantiene imbattuto il suo record (3-0).

Il secondo incontro di serata contrappone due ragazzi giovanissimi: Tanio Pagliariccio e Facundo Frogner. Il giovane napoletano rispetta i pronostici della vigilia e si porta a casa la vittoria per decisone unanime, soffrendo più di quanto ci si aspettasse. Facundo riesce a portare dei buoni colpi che, in alcuni casi, piegano le ginocchia all’atleta della Ludus Magnum, il quale però non si fa intimidire e continua imperterrito nella sua azione ordinata e composta, portandosi a casa la terza vittoria consecutiva.

Panzetta contro Rosi era uno degli incontri che più prometteva spettacolo. Match che ha, forse, deluso le aspettative in termini di mero show e ha visto trionfare l’atleta brianzolo tramite decisione non unanime, con un verdetto che darà da discutere per ancora qualche tempo.

Dopo la sconfitta ad ICF 2 (al tempo IFC) patita per mano di Leon Aliu (ex campione ICF, ora in forza al Brave), torna in gabbia Pietro Penini opposto a Francesco Demontis: pronti, via e Demontis impatta con un bel gancio che fa tremare le gambe all’atleta veronese. Nella concitazione Penini va a terra e Demontis, peccando forse d’inesperienza, lo segue al suolo. A questo punto non c’è più storia: Penini ribalta la posizione e, tramite un’azione di Ground & Pound costringe l’arbitro a fermare l’incontro. Nel post match dichiara di volere un’altra chance al titolo, Alex Dandi lo nomina contendente numero 1. Lo rivedremo ad ICF 6 Verona (sua città natale) in un match titolato?

Categoria pesi welter: entrano in gabbia il “fan favourite” Andrea Fusi e Gabriel Conti. Il primo round è combattuto, Conti più attivo ma Fusi porta i colpi più pesanti. Nel secondo round “Il Barbaro” riesce a chiudere una perfetta ghigliottina che non lascia scampo all’atleta torinese.

Nel sesto incontro l’imbattuto Rocca sconfigge per decisione non unanime Francesco Moricca. Match dall’andamento particolare: Moricca, nonostante un lungo passato nella k-1, pressa continuamente a parete Django, senza riuscire però a portare colpi importanti. D’altro canto Rocca riesce a causare danni all’avversario. Nel terzo round Moricca parte forte colpendo con delle belle combinazioni ma lascia il passo nel finale all’atleta di Rimini.

Co-main event della serata: Pugliesi vs Hassanzada. Walter Pugliesi è una forza che non può più essere ignorata. Dopo soli 41 secondi chiude l’incontro in grande stile: prima piega le gambe ad Hassanzada grazie a dei colpi pesantissimi, a quel punto l’atleta dell’MMAFFT tenta un takedown andando ad infilarsi nella ghigliottina dell’atleta di Arcore (non Vimercate). Quarta vittoria prima del limite per l’imbattuto Walter Pugliesi, che adesso punta il titolo, vacante, ICF.

La serata si chiude con un risultato amaro per i fan italiani: Botti non riesce a concludere in bellezza questo 2018 e soccombe all’espertissimo Abner Lloveras. “Bad” parte forte mettendo in difficoltà l’atleta spagnolo poi si espone, forse in un eccesso di sicurezza, ed incassa un pugno molto forte che lo costringe ad indietreggiare. Lloveras è molto composto e continua a portare colpi forti e precisi (da segnalare tre middle kick dal rumore raccapricciante). Alessandro è sulla difensiva e, ormai sul finire della prima ripresa, viene colpito da un overhand spaventoso, che gli spegne subito le luci. Lloveras è il nuovo campione ICF dei pesi leggeri e difenderà la cintura probabilmente prima della fine dell’anno. Alessandro Botti siamo sicuri che tornerà più forte di prima.

Una serata importante e riuscita questa di ICF 4. Il teatro Principe era completamente pieno verso il finale di serata. Da segnalare tre importanti ospiti internazionali: Stefano Paternò, Jan Błachowicz e Gunnar Nelson (all’angolo di Lloveras)

Stefano Paternò, ex campione welter ICF ed attuale campione Cage Warriors, intervistato in gabbia da Alex Dandi dimostra ancora una volta la sua grandissima classe non rispondendo alle provocazioni del suo futuro avversario. Stefano è l’opposto di come i fighter vengono rappresentati nell’immaginario collettivo: rispettoso, umile, acculturato, con un viso pulito. Siamo tutti con te per la difesa del titolo.
Jan Błachowicz, numero 3 al mondo nella categoria dei pesi massimi leggeri. Intervistato da un emozionato Dandi il fighter polacco ha svelato dei retroscena sul suo futuro, dicendosi pronto a combattere uno qualsiasi fra Jon Jones, Daniel Cormier oppure Alexander Gustaffson.

L’unico appunto che ci permettiamo di fare riguarda la location: nonostante il Principe sia molto suggestivo i problemi di spazio per gli atleti non potranno più essere ignorati con l’espandersi della promotion. Assenza di spogliatoi, tutti gli atleti a riscaldarsi nella solita zona, spazi ridotti.

L’evento nel complesso è stato molto piacevole, atmosfera sempre caldissima, ospiti d’eccezione, match equilibrati. Da migliorare, come detto prima, la zona riservata agli atleti che, per questioni di location, non è al passo con gli obiettivi che si pone la promotion.

Demontis: “Penini avversario duro; userò la mia arma migliore: l’onda energetica!”

Francesco Demontis (1-0) ha un solidissimo passato nella muay thay ed entrerà in gabbia per la seconda volta nella sua carriera contro il più esperto Pietro Penini (6-1-1); cornice del match sarà il teatro Principe di Milano, in occasione di ICF 4.

– Ciao e benvenuto su Spirito Guerriero. Cosa ti ha spinto a passare dalla muay thai alle MMA?

– Ciao ragazzi, che dire passare dalla muay thai alle MMA è un gran passo da gigante, a me ha spinto la voglia di provare match sempre più estremi, mi piace la sfida e battermi con avversari di livello per crescere ed essere il più completo possibile nell’ agonismo estremo.

– Dopo una vittoria per TKO più di un anno fa torni in gabbia contro un avversario di livello: come sta andando la preparazione e come ti senti?

– La preparazione va a gonfie vele. Mi sto preparando al meglio anche perché quando si entra dentro quella gabbia non si può avere scuse; ma solo avere la frase giusta ed è quella di aver dato il massimo.

– Quanto ti senti migliorato nelle fasi di lotta?

– Quanto mi sento migliorato nella lotta??? Mi state chiedendo troppi segreti da svelare… Lo vedrete il 29 settembre!

– Affronterai un avversario che ha molta più esperienza di te nelle MMA. Cosa pensi di lui e come pensi di poter arrivare alla vittoria?

– Penini so che è un avversario duro e questo mi fa onore, penso che sia molto duro e completo, un avversario che da battere sarà molto difficile ma sono un fighter ed è questo che a me piace.
Tutti siamo forti ma nessuno è imbattibile, cercherò di batterlo cn la mia specialità… l’onda energetica! (Ride, ndr)

– Qual è la tua opinione sui tagli del peso estremi? Anche nella muay thai noti questa tendenza a “tagliare”?

– Il taglio del peso e un rito che credo l 80% degli atleti facciano, e anche nella thai è ben noto, ma soprattutto credo che nei pesi massimi sia ancora più diffusa. Credo che un fighter debba arrivare al peso senza dover arrivare a questa fase ma non tutti abbiamo il tempo di dedicarci al peso e agli allenamenti giusti per arrivare perfetto il giorno del match. Molti lo fanno per combattere in categorie inferiori e quindi arrivare al giorno dopo del peso con un altra categoria. Io lo faccio perché tra lavoro e famiglia ho poco tempo da dedicare alla dieta, ma per questa mia passione faccio anche questo sacrificio. Ringrazio Mariano Serreli Della palestra ELEONORA D ARBOREA di Cagliari che mi segue nella parte della lotta, ringrazio il mio allenatore che per me è ormai un fratello maggiore Chicco Loche che mi segue la parte tecnica e atletica sullo striking, Giancarlo Tatti e Luca Carta che fanno il possibile per vedermi crescere in queste discipline trovandomi i match… Ma soprattutto ringrazio la mia compagna e mia figlia che mi sopportano nelle fasi di preparazione e mi seguono in ogni mio match.

Credit: Fabio Barbieri; ICF

L’ANNO D’ORO DI ALESSANDRO BOTTI

Alessandro “Bad” Botti (15-8), nonostante sia un classe 1988, è uno dei veterani delle MMA italiane. Una lunga carriera passata accettando tutti gli avversari che gli venivano proposti in svariate categorie di peso (leggeri, welter, addirittura medi contro un certo Mattia Schiavolin).

Dal 2015 ad oggi Alessandro ha avuto alti e bassi, fino ad arrivare al 2017, l’annus horribilis della sua carriera dove rimedia per la prima volta tre sconfitte consecutive.

Il 2018 è, però, l’anno della svolta: al Venkon, categoria 77 kg, finalizza tramite rear naked choke l’esperto americano ex Bellator nonché cintura nera di BJJ Derrik Kennington; nemmeno tre mesi di stop e torna in gabbia ad ICF 2 dove nel primo round ferma per TKO Raffaele Spallitta; passano altri due mesi e combatte nel co-main event di ICF 3 contro l’insidioso atleta albanese Gert Kocani: dopo quattro riprese dominate da Botti l’italiano riesce a vincere per TKO ed a portare a casa il titolo ICF dei pesi leggeri.

Il 29 settembre lo attenderà la sua prima difesa titolata, ad ICF 4. Suo avversario sarà l’espertissimo Abner Lloveras (21-10-1), atleta spagnolo che ha militato, fra le altre, in UFC e M-1. Sarà per Botti l’occasione giusta per mettere un punto esclamativo sulla propria carriera. Queste le sue parole a Spirito Guerriero:

– Dopo due annate difficili il 2018 è stato sicuramente l’anno della svolta: tre vittorie consecutive tutte prima del limite. Cosa pensi sia cambiato?

– Ciao a tutti è sempre un piacere scambiare due chiacchiere con voi!Penso che prima di tutto sia cambiato io: mi sento un’altra persona mentalmente e arrivo nella gabbia sempre carico come non mai. Ovviamente è importante stare bene nella vita di tutti i giorni per rendere al massimo e questo è un periodo dove sto al top sia in famiglia che con i miei team; queste cose fanno la differenza!

– Come ti senti e come sta andando la preparazione?

– Mi sento una bomba pronta ad esplodere e la preparazione sta andando alla grande!

– Prima difesa del titolo pesi leggeri ICF. Affronterai un avversario dalla grande esperienza, che ha militato in promotion quali UFC e M-1 ed ha anche partecipato al TUF. Quale pensi possa essere la chiave di volta per portare a casa il risultato?

– Non credo di aver trovato la chiave di volta per vincere il match, anzi se l’aveste trovata voi per favore potreste dirmelo! (ride, ndr) A parte gli scherzi è un avversario duro e con molta esperienza, credo che allenarmi tutti i giorni a testa bassa sia l’unico modo di affrontare questo match… e lo sto facendo giorno dopo giorno insieme ai miei compagni di team!

– So che ora sarai concentrato solamente sul prossimo match, ma ti chiedo di farmi un nome che ti piacerebbe affrontare nel futuro prossimo.

– Niente nomi; anche perché sono solito accettare qualsiasi sfida. Spero che dopo questo match possa arrivare qualche chiamata importante, mi sento nel momento migliore della mia carriera e credo di aver dato tanto a questo sport in Italia. Ora vorrei trarne anche qualche soldino (ride, ndr).

– In caso di vittoria sarebbero quattro di fila contro avversari di rilievo: quanto ti senti lontano dalla chiamata di una promotion internazionale?

– Non so quanto sono lontano; dico solo che se arriverà qualsiasi chiamata importante io sono pronto ad accettarla!

– Avete creato in questi anni un team molto unito che vanta nomi noti delle MMA italiche (tu, Scatizzi, Binda anche se non combatte più ecc). Come stanno andando le cose? Avete dei progetti per il futuro?

– Sì, siamo un team affiatato e in continua evoluzione con nomi di spicco per la Brianza. I progetti per il futuro rimangono gli stessi, continuare a migliorare e portare a casa i risultati! Grazie davvero per la chiacchierata, voglio ringraziare ovviamente chi con me sta sputando sangue per questa preparazione quindi i miei team Ramada e Clan Mano Di Pietra e tutti i miei partner sparring e coach Andrea Maniaci, Daniele Scatizzi, Cristian Binda, Andrea Fusi, Luca Panzetta, Robertino Valli, Marco Motta, Mirko Ottarini loro e tutti i ragazzi dei team sono indispensabili e senza di loro non sarei niente! Ci vediamo il 29 settembre al teatro principe per ICF4…non mancate ciao a tutti!

Credit: Fabio Barbieri, ICF

LLOVERAS VUOLE IL TITOLO

Abner “Skullman” Lloveras (22-10-1) combatterà per la prima volta in Italia, a Milano, contro Alessandro “The Bad” Botti (15-8) il 29 settembre per il titolo pesi leggeri ICF.

Lloveras è un fighter spagnolo dalla grandissima esperienza, ha militato in promotion come UFC e M-1, oltre ad aver partecipato al TUF 22, dove faceva parte del team Mc Gregor. Queste le sue parole a Spirito Guerriero.

Ciao Abner e grazie per quest’intervista. Come ti senti e come sta andando il camp?

– Il camp sta andando alla perfezione qui alla Gracie Barcelona ed io mi sento in condizioni ottimali.

Sarà la prima volta che combatterai in Italia? Cosa ti aspetti?

– Mi aspetto un’atmosfera fantastica. Sarà la mia prima volta a Milano e sono molto felice di poter combattere per il titolo ICF.

Conoscevi già il tuo avversario? Cosa pensi di lui?

– Non lo conoscevo. Credo sia un’atleta di grande esperienza e dotato di buone abilità.

Hai avuto una lunga carriera nel mondo delle MMA. Quali sono i tuoi piani per il futuro?

– Non mi aspetto altro che ottimi match. Intanto vinco questo, poi difenderò la cintura ICF.

Hai avuto esperienze in molte promotion famose (UFC, M-1) ed hai partecipato al TUF 22. Com’è stato essere parte del team Mc Gregor e quali sono le differenze di preparazione fra paesi come Russia ed Usa rispetto all’Europa?

– Essere parte del team Mc Gregor è stata una grande esperienza; difficile ma bella. Io e gli altri rappresentavamo l’Europa con coach Mc Gregor quindi è stato un sogno divenuto realtà.

Cosa pensi riguardo ai tagli del peso estremi e come pensi possa essere risolto questo problema?

– Il taglio del peso è difficile da fare ed ognuno ha il proprio metodo. È difficile rimanere a dieta ed allenarsi duramente però aiuta anche il fighter a mangiare meno schifezze possibili. Non saprei dirti come risolvere il problema o cosa spinge gli atleti ad accettare avversari che hanno mancato il peso.

Per finire vorrei ringraziarvi per l’intervista e vorrei ringraziare tutti i miei sparring partner ed i miei amici.

Il 29 settembre sarà una grande serata per le MMA.

Credit: ICF

Hello Abner and thank you for this interview.
How do you feel and how the camp is going?

– Camp training is going on perfect at Gracie Barcelona an feeling in good condition

– It’ll be the first time for you to fight in Italy? What do you expect?

– I expect a awesome atmosphere there. First time im in Milan so I’m very happy to take this opportunity to be
New ICF champion

– Did you knew your opponent? What do you think about him?

– I didn’t know about him. I think is an experience fighter also with some skills

– You had a very deep career in the world of MMA. What are your plans for the future?

– I expect nothing else than best fight coming up an first win an defend the ICF belt

– You had experience in many important promotion such as UFC; M-1 and you also were one of the fighter from the TUF 22. How was to be part of team Mc Gregor and what difference do you see between the preparation they have in USA or Russia and the European one?

– Be part of team McGregor was a huge experience, hard but good. There is many the and coaches an I represented Europe with McGregor as a Coach so it was just a dream come true

– What are you’re thoughts about extreme weight cut and how do you Think this problem can be solved

– Weight cut is hard to do an everyone has an opinion an way to do it, it’s going to be hard always stay on diet an training an after sweet to make weight but help many fighters to stay fit also an not eat bad food everyday.
I can’t be sure about what can help fighters make weight or accept to to fight an open weight. To end just than you for the interviuew an thanks all my training partners an friends who helps me.
29 September is going to be a great night of MMA

NEWS: LEON ALIU SPOGLIATO DAL TITOLO ICF

Dopo la recente notizia della firma di Leon Aliu (8-0) con la promotion medio-orientale Brave è uscito un comunicato di Italian Cage Fighting (promotion italiana in cui Leon era campione dei mesi medi) in cui l’atleta viene spogliato dal titolo.

Di seguito il comunicato integrale:

COMUNICATO UFFICIALE:
RESO VACANTE IL TITOLO PESI MEDI

Bologna, 29 Agosto

Il campione pesi medi ICF Leon Aliu (8-0) ha recentemente firmato un contratto con la promotion BRAVE, per la quale combatterà il 21 Settembre.

Pertanto, il titolo pesi medi è da oggi considerato vacante.

L’atleta albanese Aliu aveva conquistato il primo titolo pesi medi ICF lo scorso 10 Marzo a Venezia, fermando Pietro Penini (6-1-1) per stop medico (taglio) al quarto round.

Italian Cage Fighting coglie l’occasione per augurare il meglio al suo ex campione, nella nuova avventura e nel proseguimento della sua carriera.

Il vacante titolo medi ICF sarà rimesso in palio al più presto, possibilmente entro la fine dell’anno.

Credit: Fabio Barbieri

HASSANZADA È PRONTO A DARE TUTTO

Yousof Hassanzada (4-1) giovane prospetto di stanza alla MMAFFT affronterà Walter Pugliesi (3-0) in un incontro che promette scintille sabato 29 settembre a Milano, ICF 4.

– Raccontaci come ti sei avvicinato al mondo delle MMA.

– Un pò per caso un pò per fortuna. Noi viviamo in una zona di confine, una zona di transito per molti rifugiati che passano quindi da Trieste e Monfalcone e finiscono in dei centri d’accoglienza. Un ragazzo che viveva con me si allenava alla MMAFFT, dato che hanno un programma di arti marziali per l’integrazione dove ragazzi con problematiche economiche e/o sociali vengono aiutati tramite le sport. Io ho combattuto ogni giorno nella mia vita, fino ad arrivare qua; appena sono entrato in palestra non me ne sono più andato. Io e il mio amico facevamo un’ora e mezza di bicicletta per andare ad allenarci ed un’altra ora e mezza per tornare.

– In poco più di un anno dal tuo debutto nel professionismo hai collezionato 4 vittorie (tutte prima del limite) ed una sola sconfitta. A che punto ti senti della tua crescita come atleta e qual è il tuo sogno per il futuro?

– Mi sento sempre in crescita. Cerco di migliorarmi ogni giorno in tutte le aree dello sport. Striking, grappling, fasi intermedie, ground game. Ho la fortuna di avere un coach molto pignolo (Renato Subotic, ndr) e che mi spinge sempre a dare il meglio. 4 vittorie ed 1 sconfitta, esatto, arrivata contro Conti. Purtroppo ho avuto dei problemi fisici prima del match, non ho voluto rinunciare ma hanno comunque condizionato la mia prestazione. Mi piacerebbe avere una rivincita, in quel match non si è visto il vero Yousof. Il mio sogno è rappresentare la mia nazione ed il mio team, che per me è una famiglia, in quella che è la promotion più importante al mondo: l’UFC.

– Ti alleni al MMAFFT, una palestra che recentemente è salita agli onori delle cronache grazie alla conquista d’importi traguardi sia nei pro che nei dilettanti e che è riuscita a creare un ambiente molto unito. Come ti trovi e quale pensi sia il vostro segreto?

– MMAFFT è una famiglia. Il mio coach mi ha dato tutto: mi ha trovato un lavoro, una casa, mi ha dato una possibilità di riscatto senza chiedermi nulla. Quest’anno ci siamo qualificati come primo team italiano FIGMMA. La nostra arma segreta è l’unione; quando combatte uno di noi combattono tutti. In Friuli c’è una sorta di Sparta, di Daghestan delle MMA italane: lavoriamo durissimo da mattina a sera e siamo tutti come fratelli. Ultimamente ci stanno raggiungendo svariati fighter per integrare i loro allenamenti: Danilo Belluardo, Leon Aliu, Marvin e molti altri atleti, che ci raggiungono sia per il clima che si è creato sia per il nostro regime di lavoro.

– Come sta andando la preparazione in vista del prossimo match? Come ti senti mentalmente e fisicamente?

– La preparazione sta andando nel migliore dei modi. A dire la verità la mia preparazione non è mai finita: mi alleno tutti i giorni, tre volte al giorno. Questo sport è la mia vita. Tutto questo mi aiuta a stare bene ed a crescere costantemente; infatti, quando è arrivata la chiamata di Alex Dandi, ho detto subito di sì dato che io sono perennemente in training camp. Sia la preparazione fisica che mentale è perfetta, abbiamo degli specialisti che ci aiutano in tutte le aree.

– Ad ICF 4 combatterai contro quello che probabilmente sarà l’avversario più impegnativo della tua carriera. Cosa pensi di lui?

– È un ottimo fighter e sono convinto che il nostro incontro sarà spettacolare.

– Un argomento sempre attuale nel panorama delle MMA è quello del taglio del peso. Cosa pensi di questa pratica?

– Io, personalmente, non taglio molto peso. Allenandomi tre volte al giorno ed essendo sempre sotto uno stretto regime alimentare non ho mai avuto problemi. Non condivido molto i tagli pesanti, mi trovo bene a combattere vicino al mio peso per potermi concentrare sull’incontro.

Vorrei ringraziare Spirito Guerriero per l’intervista, ICF e Alex Dandi per la possibilità di combattere, la mia famiglia ed il mio team che mi aiutano ogni giorno e mi fanno dare il meglio di me, e tutti gli altri per il supporto. Darò il meglio di me in questo incontro. Inshallah.