ICF 4: La cintura vola in Spagna. Pugliesi è una forza con cui fare i conti.

Dopo circa quattro mesi, utili per riprendere fiato ed organizzare nuovi dettagli, è tornata in scena Italian Cage Fighting, al suo quarto evento sul suolo italiano.

La location è quella ormai storica del teatro Principe di Milano che, come al solito, si è trasformata in bolgia all’ingresso dei beniamini di casa.

Apre l’evento una variegata card dilettantistica, di seguito i risultati:

145 lbs: Alfons Doskja sconfigge Alessio De Gianni per decisione unanime (29-27, 30-26, 29-27)

145 lbs: Ingli Nakob sconfigge Francesco Lo Galbo via ghigliottina a 1:18 del primo round

145 lbs: Alessandro Rossi sconfigge Marco Raffagnini per decisione unanime (29-27, 29-27, 29-26)

157 lbs: Dylan Hantig sconfigge Paolo Podda per TKO a 1:19 del secondo round

170 lbs: Alessio Nicolai sconfigge Vittorio Cozza per decisione unanime (29-27, 29-27, 30-26)

Giusto il tempo di una breve pausa e si riparte con la card dei professionisti:

Il primo match vede opposto l’atleta di casa Federico Fasciano contro Luca Esposito. Dopo un primo round combattuto è il fighter di stanza alla MMA Atletica Boxe di Garcia Amadori a chiudere l’incontro grazie ad una bella rear naked choke. Fasciano è stato bravo a sfruttare il vantaggio nella parte a terra e mantiene imbattuto il suo record (3-0).

Il secondo incontro di serata contrappone due ragazzi giovanissimi: Tanio Pagliariccio e Facundo Frogner. Il giovane napoletano rispetta i pronostici della vigilia e si porta a casa la vittoria per decisone unanime, soffrendo più di quanto ci si aspettasse. Facundo riesce a portare dei buoni colpi che, in alcuni casi, piegano le ginocchia all’atleta della Ludus Magnum, il quale però non si fa intimidire e continua imperterrito nella sua azione ordinata e composta, portandosi a casa la terza vittoria consecutiva.

Panzetta contro Rosi era uno degli incontri che più prometteva spettacolo. Match che ha, forse, deluso le aspettative in termini di mero show e ha visto trionfare l’atleta brianzolo tramite decisione non unanime, con un verdetto che darà da discutere per ancora qualche tempo.

Dopo la sconfitta ad ICF 2 (al tempo IFC) patita per mano di Leon Aliu (ex campione ICF, ora in forza al Brave), torna in gabbia Pietro Penini opposto a Francesco Demontis: pronti, via e Demontis impatta con un bel gancio che fa tremare le gambe all’atleta veronese. Nella concitazione Penini va a terra e Demontis, peccando forse d’inesperienza, lo segue al suolo. A questo punto non c’è più storia: Penini ribalta la posizione e, tramite un’azione di Ground & Pound costringe l’arbitro a fermare l’incontro. Nel post match dichiara di volere un’altra chance al titolo, Alex Dandi lo nomina contendente numero 1. Lo rivedremo ad ICF 6 Verona (sua città natale) in un match titolato?

Categoria pesi welter: entrano in gabbia il “fan favourite” Andrea Fusi e Gabriel Conti. Il primo round è combattuto, Conti più attivo ma Fusi porta i colpi più pesanti. Nel secondo round “Il Barbaro” riesce a chiudere una perfetta ghigliottina che non lascia scampo all’atleta torinese.

Nel sesto incontro l’imbattuto Rocca sconfigge per decisione non unanime Francesco Moricca. Match dall’andamento particolare: Moricca, nonostante un lungo passato nella k-1, pressa continuamente a parete Django, senza riuscire però a portare colpi importanti. D’altro canto Rocca riesce a causare danni all’avversario. Nel terzo round Moricca parte forte colpendo con delle belle combinazioni ma lascia il passo nel finale all’atleta di Rimini.

Co-main event della serata: Pugliesi vs Hassanzada. Walter Pugliesi è una forza che non può più essere ignorata. Dopo soli 41 secondi chiude l’incontro in grande stile: prima piega le gambe ad Hassanzada grazie a dei colpi pesantissimi, a quel punto l’atleta dell’MMAFFT tenta un takedown andando ad infilarsi nella ghigliottina dell’atleta di Arcore (non Vimercate). Quarta vittoria prima del limite per l’imbattuto Walter Pugliesi, che adesso punta il titolo, vacante, ICF.

La serata si chiude con un risultato amaro per i fan italiani: Botti non riesce a concludere in bellezza questo 2018 e soccombe all’espertissimo Abner Lloveras. “Bad” parte forte mettendo in difficoltà l’atleta spagnolo poi si espone, forse in un eccesso di sicurezza, ed incassa un pugno molto forte che lo costringe ad indietreggiare. Lloveras è molto composto e continua a portare colpi forti e precisi (da segnalare tre middle kick dal rumore raccapricciante). Alessandro è sulla difensiva e, ormai sul finire della prima ripresa, viene colpito da un overhand spaventoso, che gli spegne subito le luci. Lloveras è il nuovo campione ICF dei pesi leggeri e difenderà la cintura probabilmente prima della fine dell’anno. Alessandro Botti siamo sicuri che tornerà più forte di prima.

Una serata importante e riuscita questa di ICF 4. Il teatro Principe era completamente pieno verso il finale di serata. Da segnalare tre importanti ospiti internazionali: Stefano Paternò, Jan Błachowicz e Gunnar Nelson (all’angolo di Lloveras)

Stefano Paternò, ex campione welter ICF ed attuale campione Cage Warriors, intervistato in gabbia da Alex Dandi dimostra ancora una volta la sua grandissima classe non rispondendo alle provocazioni del suo futuro avversario. Stefano è l’opposto di come i fighter vengono rappresentati nell’immaginario collettivo: rispettoso, umile, acculturato, con un viso pulito. Siamo tutti con te per la difesa del titolo.
Jan Błachowicz, numero 3 al mondo nella categoria dei pesi massimi leggeri. Intervistato da un emozionato Dandi il fighter polacco ha svelato dei retroscena sul suo futuro, dicendosi pronto a combattere uno qualsiasi fra Jon Jones, Daniel Cormier oppure Alexander Gustaffson.

L’unico appunto che ci permettiamo di fare riguarda la location: nonostante il Principe sia molto suggestivo i problemi di spazio per gli atleti non potranno più essere ignorati con l’espandersi della promotion. Assenza di spogliatoi, tutti gli atleti a riscaldarsi nella solita zona, spazi ridotti.

L’evento nel complesso è stato molto piacevole, atmosfera sempre caldissima, ospiti d’eccezione, match equilibrati. Da migliorare, come detto prima, la zona riservata agli atleti che, per questioni di location, non è al passo con gli obiettivi che si pone la promotion.

Demontis: “Penini avversario duro; userò la mia arma migliore: l’onda energetica!”

Francesco Demontis (1-0) ha un solidissimo passato nella muay thay ed entrerà in gabbia per la seconda volta nella sua carriera contro il più esperto Pietro Penini (6-1-1); cornice del match sarà il teatro Principe di Milano, in occasione di ICF 4.

– Ciao e benvenuto su Spirito Guerriero. Cosa ti ha spinto a passare dalla muay thai alle MMA?

– Ciao ragazzi, che dire passare dalla muay thai alle MMA è un gran passo da gigante, a me ha spinto la voglia di provare match sempre più estremi, mi piace la sfida e battermi con avversari di livello per crescere ed essere il più completo possibile nell’ agonismo estremo.

– Dopo una vittoria per TKO più di un anno fa torni in gabbia contro un avversario di livello: come sta andando la preparazione e come ti senti?

– La preparazione va a gonfie vele. Mi sto preparando al meglio anche perché quando si entra dentro quella gabbia non si può avere scuse; ma solo avere la frase giusta ed è quella di aver dato il massimo.

– Quanto ti senti migliorato nelle fasi di lotta?

– Quanto mi sento migliorato nella lotta??? Mi state chiedendo troppi segreti da svelare… Lo vedrete il 29 settembre!

– Affronterai un avversario che ha molta più esperienza di te nelle MMA. Cosa pensi di lui e come pensi di poter arrivare alla vittoria?

– Penini so che è un avversario duro e questo mi fa onore, penso che sia molto duro e completo, un avversario che da battere sarà molto difficile ma sono un fighter ed è questo che a me piace.
Tutti siamo forti ma nessuno è imbattibile, cercherò di batterlo cn la mia specialità… l’onda energetica! (Ride, ndr)

– Qual è la tua opinione sui tagli del peso estremi? Anche nella muay thai noti questa tendenza a “tagliare”?

– Il taglio del peso e un rito che credo l 80% degli atleti facciano, e anche nella thai è ben noto, ma soprattutto credo che nei pesi massimi sia ancora più diffusa. Credo che un fighter debba arrivare al peso senza dover arrivare a questa fase ma non tutti abbiamo il tempo di dedicarci al peso e agli allenamenti giusti per arrivare perfetto il giorno del match. Molti lo fanno per combattere in categorie inferiori e quindi arrivare al giorno dopo del peso con un altra categoria. Io lo faccio perché tra lavoro e famiglia ho poco tempo da dedicare alla dieta, ma per questa mia passione faccio anche questo sacrificio. Ringrazio Mariano Serreli Della palestra ELEONORA D ARBOREA di Cagliari che mi segue nella parte della lotta, ringrazio il mio allenatore che per me è ormai un fratello maggiore Chicco Loche che mi segue la parte tecnica e atletica sullo striking, Giancarlo Tatti e Luca Carta che fanno il possibile per vedermi crescere in queste discipline trovandomi i match… Ma soprattutto ringrazio la mia compagna e mia figlia che mi sopportano nelle fasi di preparazione e mi seguono in ogni mio match.

Credit: Fabio Barbieri; ICF