-1 a Bellator Genova. Tutto quello che bisogna sapere sull’evento

Domani andrà finalmente in scena all’RDS Stadium di Genova un ricco appuntamento targato Bellator, con inizio previsto alle ore 16. Gli incontri di kikcboxing cominceranno intorno alle 17, mentre la gabbia calerà sul palcoscenico alle 20.

La promotion statunitense ha tenuto una conferenza stampa mercoledì mattina nel capoluogo ligure in cui ha presentato la card. Inoltre, ha annunciato che l’evento avrà uno scopo nobile, quello della solidarietà nei confronti della città di Genova, colpita al cuore la scorsa estate dalla sciagura del Ponte Morandi che ha provocato 43 vittime e centinaia di sfollati. Bellator infatti, attraverso le Istituzioni locali, destinerà l’intero incasso della serata ai familiari delle vittime coinvolte nella tragedia caduta sul capoluogo ligure lo scorso 14 agosto.

Stefano Anzalone, Consigliere Delegato allo Sport del Comune di Genova, presente alla conferenza stampa, ha commentato così la notizia:

Un gesto nobile che bene si sposa con il concetto di ideale sportivo, dove la competizione, anche nelle discipline più dure ed estreme, è sinonimo di rispetto e altruismo.

L’appuntamento si articolerà in due atti: Bellator Kickboxing 12 (9 incontri) e Bellator MMA 211 (7 incontri). I cinque match della main card di Bellator MMA saranno trasmessi in Italia da DAZN a partire dalle 22:00. Gli incontri precedenti non godranno di copertura televisiva in Italia.

Passiamo alla presentazione, contenuta nella cartella stampa dell’evento, di alcuni degli incontri più interessanti presenti nella card di kick:

Gabriele Casella (ITA) vs. Dani Traore – 77 KG. Gabriele “il magnifico” Casella è un atleta dal palmares notevole: Campione del Mondo pro WAKO e WMO, iridato Juniores e senior dilettanti, Campione Europeo ed italiano dilettanti WAKO e anche Bronzo ai Campionati Italiani di Pugilato Elite. È al secondo match in Bellator dopo la vittoria dello scorso luglio nella sua Roma contro Alex Negrea ed un altro successo lo proietterebbe verso il match per il titolo. Cercherà di sbarrargli la strada il tedesco Dani “Breezy” Traore. Ha alle spalle 24 match con 21 vittorie, ben 15 delle quali per Ko. È un atleta molto aggressivo che lavora molto di braccia ed ha uno stile di combattimento molto particolare. Pur usando di base la guardia ortodossa passa spesso alla guardia col destro avanti ed usa moltissimo la gamba sinistra per calciare, anche quando è la gamba avanzata.

Yuri Bessmertny vs. Karim Ghajji – 77,1 KG.  I due hanno già combattuto nel lontano 2013 in Francia e allora vinse Ghajji ai punti. Bessmertny ha alle spalle un titolo mondiale WAKO pro ed un record di 62 match, 41 dei quali vinti (19 per Ko). Karim Ghajji vanta invece 113 combattimenti con 97 vittorie, ben 50 delle quali per KO. Successi che gli hanno permesso di alzare al cielo due cinture Bellator, due titoli mondiali ISKA, un mondiale WMF, l’Oro ai World Combat Games di sport accord ed un titolo mondiale dilettanti WAKO. È stato anche il primo campione di Bellator Kickboxing nella sua categoria, vincendo il titolo proprio a Bellator kickboxing 1 contro Mustapha Haida nell’aprile del 2016 a Torino. Arriva da una sconfitta e deve vincere se vuole una nuova chance titolata contro Daniels.

CO-MAIN EVENT: Zakaria Laaouatni vs. Raymond Daniels – 78 KG. Nel co-main event ci si aspetta grandi numeri da parte di Raymond “the real deal” Daniels. L’americano, che ha già combattuto in Italia nel 2016 a Bellator Firenze, è infatti noto per il suo modo di combattere particolarmente spettacolare, fatto di calci saltati e girati. Calci spettacolari ma allo stesso tempo micidiali: in carriera ha infatti vinto 34 match su 37, ben 22 dei quali per Ko. È campione in carica dei pesi welter Bellator anche se questo non sarà un match valido per il titolo. Ad affrontarlo sarà il franco marocchino Zakaria Laaouatni, atleta dal notevole score: 29 vittorie (17 per Ko) in 33 match. Ha in bacheca un titolo mondiale di Kickboxing ai World Games del 2017, un titolo Europeo ISKA e tre titoli nazionali francesi.

MAIN EVENT: Shan Cangelosi (ITA) vs. Gabriel Varga– 65,7 KG. Varga, 33 anni, ha fatto sua la cintura lo scorso 14 luglio a Roma contro Kevin Ross. In carriera da pro vanta 16 vittorie (3 prima del limite) e 6 sconfitte. Ha vinto il titolo Glory (due volte) e Hero Legends. È un atleta completo che però tende ad usare di più le tecniche pugilistiche, in particolare il gancio sinistro al fegato. Di contro, Cangelosi è un fighter che può contare su una grande mobilità ed abilità nelle schivate.  Ha cumulato un record da pro di 34 vittorie (12 prima del limite), 9 sconfitte ed un pareggio. Il combattimento sarà l’unico della serata sulla distanza delle 5 riprese da tre minuti.

Ecco invece l’intera card di MMA:

Giorgio Pietrini (ITA) vs. Nemanja Milakovic –  77,1 KG. Ad aprire la card ci penserà il 27enne livornese Giorgio “Italian Bear” Pietrini. Pietrini, sotto la guida del Maestro Massimo Rizzoli del Rendoki Dojo di Livorno, tornerà dopo un periodo di inattività di oltre un anno, dovuto ad un infortunio in allenamento.  L’esperto lottatore livornese ha combattuto 19 incontri in carriera, con uno score di 14 vittorie, di cui 10 prima del limite, 4 sconfitte ed un pareggio. Il suo avversario, in questo incontro di rientro, sarà il 28enne bosniaco Nemanja Milakovic. Milakovic ha complessivamente all’attivo 8 incontri, di cui 5 vittorie, di cui le ultime 3 consecutive prima del limite, e 3 sconfitte. Leggi l’intervista a Giorgio Pietrini.

Walter Pugliesi (ITA) vs. Andrea Fusi (ITA) – 77,1 KG. Sfida tutta italiana. Due giovani talenti combatteranno per farsi notare agli occhi della dirigenza Bellator e degli addetti ai lavori di tutto il mondo. Il ventiseienne comasco Andrea “Il Barbaro” Fusi, rappresentante del Top Level Gym (sotto la guida del veterano Cristian Binda), ha all’attivo 10 incontri da professionista, di cui 6 vinti e 4 persi. Il venticinquenne milanese Walter “Kraken” Pugliesi, atleta ancora imbattuto in forza al team MMA Atletica Boxe di Milano del Maestro Garcia Amadori, ha invece vinto tutti e 4 i suoi match da professionisti alla prima ripresa. Leggi l’intervista a Walter Pugliesi e ad Andrea Fusi.

Orlando D’Ambrosio (ITA) vs. Kiefer Crosbie –77,1 KG.  Da una parte l’imbattuto fighter irlandese Kiefer “Big Daddy” Crosbie, 28 anni, compagno di team di Conor McGregor, che ha vinto tutti i suoi 4 match da professionista prima del limite (di cui 3 per KO tecnico ed uno per submission) ed è alla ricerca di una nuova vittima. Dall’altra, il 23enne napoletano Orlando “Amstaff” D’Ambrosio, atleta del Team Taurus MMA con già importanti esperienze internazionali alle spalle. D’Ambrosio ha vinto 7 dei suoi 10 match da professionista, di cui 2 per KO ed uno per submission. Leggi l’intervista ad Orlando D’Ambrosio.

Alen Amedovski (ITA/MK) vs. Ibrahim Mane- 84 KG. Dopo la devastante vittoria per KO al primo round di Bellator Roma dello scorso luglio ai danni dell’irlandese Will Fleury, torna infatti in azione l’imbattuto italo macedone Alen Amedovski. Il trentenne Amedovski, in forza al Khalid Fight Team di Cecina, ha ottenuto tutte le sue 7 vittorie in carriera per KO.  Questa volta, davanti a lui, il suo avversario più ostico di sempre, ovvero il francese Ibrahim Mane, 29 anni. Mane è un pericoloso ed esperto kickboxer, mai finalizzato, che ha vinto ben 7 dei suoi 8 match da professionista, di cui 6 prima del limite (4 per KO, 2 per submission, 1 ai punti). Leggi l’intervista ad Alen Amedovski.

Luca Vitali (ITA) vs. Pedro Carvalho – 70,3 KG. È un incontro di alto livello atletico e tecnico quello che vede opposti il milanese Luca “The Ace” Vitali e Pedro Carvalho, talentuoso 23enne portoghese in forza alla Straight Blast Gym Ireland, che ha sostituito l’infortunato Luka Jelcic. Carvalho, reduce da 3 vittorie consecutive, di cui l’ultima all’esordio Bellator dello scorso maggio, ha all’attivo 8 vittorie, di cui 5 prima del limite, e 3 sconfitte. Vitali, 26 anni, membro dello Stabile Fight Team di Milano, ha disputato 15 match da professionista, con 11 vittorie e 4 sconfitte. Attualmente sta vivendo un ottimo momento di forma con 5 vittorie consecutive, di cui 4 per submission. Leggi l’intervista a Luca Vitali.

CO-MAIN EVENT: Hesdy Gerges vs. Domingos Barros -120,2 KG.  Il co-main event di Bellator Genova può interessare anche i fan della kickboxing, che assisteranno al debutto nelle MMA del trentaquattrenne kickboxer olandese Hesdy Gerges. Gerges, vera e propria superstar della kickboxing internazionale. In carriera si è aggiudicato numerosi titoli mondiali, per un totale di 71 match disputati, con un bilancio di 50 vittorie, 23 per KO. Gerges è un gigante di due metri per oltre centodieci chilogrammi di potenza e tecnica.  Il suo avversario sarà l’imbattuto ventottenne lottatore portoghese Domingos Barros, un colosso oltre un metro e novanta, che non ci sta a fare la parte del comprimario, soprattutto perché ha vinto tutti e 5 i suoi incontri da professionista, di cui ben 3 per KO.

MAIN EVENT: Alessio Sakara (ITA) vs. Kent Kauppinen – 93 KG.  Il match clou di Bellator MMA vedrà salire ancora una volta nella gabbia il romano Alessio “Legionarius” Sakara, portabandiera delle MMA italiane nel mondo, e da poco anche “Brand Ambassador” di Bellator MMA. Sakara, 37 anni, nonostante i crescenti impegni televisivi e cinematografici, si sta ancora allenando a tempo pieno con il prestigioso American Top Team in Florida, ed è alla costante ricerca di nuove sfide. Questa volta, dopo il recente successo per KO nella sua Roma, affronterà il ventiseienne inglese Kent Kauppinen. Sakara ha iniziato la sua carriera da professionista nelle MMA nel 2002 e da allora ha combattuto ben 34 match, vincendone 20 e perdendone 12 (e 2 sono finiti in no contest). Delle 20 vittorie addirittura 16 sono finite prima del limite, di cui 14 per KO e 2 per submission.  Kauppinen ha ottenuto tutte le sue 10 vittorie prima del limite di cui ben 8 al primo round. Essendo il main event, l’incontro si svolgerà sulla distanza di 5 round da 5 minuti. Leggi l’intervista ad Alessio Sakara.

Si ringrazia Alex Dandi per la collaborazione. Contenuti non originali ma tratti dalla cartella stampa della conferenza di Bellator.

Pugliesi: “L’esperienza di Fusi? Uno dei suoi punti di forza, ma non la temo”

Walter “Kraken” Pugliesi (4-0) combatterà contro Andrea Fusi a Bellator 211: Sakara vs. Kauppinen, programmato per sabato 1 dicembre all’RDS Stadium di Genova.

Pugliesi è uno dei prospect più interessanti della nostra penisola, capace di catturare l’attenzione di molti appassionati per la spettacolarità dei suoi incontri, tutti terminati alla prima ripresa, 3 vinti per TKO e l’ultimo via Submission in soli 41 secondi.

Ma non sono solo i risultati sportivi a parlare per lui: “Kraken” non si fa scrupoli a dire quello che pensa, così come avvenuto quando ha dichiarato guerra ai pesi welter italiani.

Il 1 dicembre incrocerà i guantini con Fusi, un atleta con un lungo passato in Venator, protagonista di diverse battaglie che ne hanno arricchito l’esperienza. Un’occasione fondamentale che Pugliesi vuole sfruttare per continuare la sua ascesa fin qui travolgente. Ecco le sue dichiarazioni a Spirito guerriero.

Pensi che l’incontro con Fusi, in una cornice prestigiosa come quella del Bellator, sia il primo vero test della tua carriera? Come ti senti a riguardo?

No, ogni match che ho combattuto è stato un vero e proprio test a suo tempo e in quel momento! Bellator è senz’altro una grossa opportunità sia per me che per il mio avversario. A riguardo di questa fantastica chance mi sento e voglio continuare a sentirmi ottimista.

Fusi registra quattro sconfitte nel suo record, ma contro fighter del calibro di Stefano Paternò (che in precedenza aveva anche battuto), Pietro Penini, Angelo Rubino e Orlando D’Ambrosio. Temi l’esperienza di Fusi? Credi che il valore di un fighter lo facciano anche gli atleti che affronta?

Sicuramente il valore di un fighter è dato dai suoi risultati sportivi in termini di come ha svolto le sue performance, ma anche contro chi le ha svolte. Una sconfitta rimane sempre una sconfitta, anche se i più laboriosi ne fanno tesoro per imparare. In ogni caso non temo la sua esperienza, ma so che sarà uno dei punti di forza sui quali dovrò mantenere un occhio vigile e di riguardo in più.

Sia te che “Il barbaro” avete sicuramente mani pesanti: 3 vittorie per KO/TKO a testa. Vi confronterete soprattutto in piedi?

Questo si vedrà..

Dopo la tua dichiarazione di guerra ai welter italiani, Fusi ti aveva risposto indirettamente con un meme ironico raffigurante Napoleone Bonaparte, con la scritta “Dichiaro guerra alla Russia”. In quel momento stavate già organizzando il vostro incontro oppure le trattative sono nate proprio da lì?

Sinceramente non ne sapevo nulla..Beh, scelta ironica molto simpatica e pungente , mi complimento con Andrea per il senso dell’umorismo. Vedremo se il mio cavallo bianco mi accompagnerà verso la cima della collina.

Su Facebook, in risposta a Daniel Wolak, qualche tempo fa hai scritto: “Se le cose vanno come devono a febbraio mi vedrai combattere per il titolo di Italian Cage Fighting”. Confermi? Ti vedremo presto combattere per il titolo ICF?

Non posso dirlo, ora come ora non ne ho proprio idea. Quando scrissi quello che hai citato non avevo ancora ricevuto la notizia che avrei combattuto in Bellator. Vittoria permettendo, per quanto riguarda il mio percorso sportivo, non so come andranno le cose in un futuro breve. Se posso esprimermi, mi piacerebbe prolungare la mia permanenza nel roster di Bellator.

Credit photo: Fabio Barbieri

ESCLUSIVO: IL PRESIDENTE BELLATOR SCOTT COKER SU SPIRITO GUERRIERO

Scott Coker è un imprenditore americano, attualmente presidente di Bellator ed ex di Strikeforce. Abbiamo avuto l’onore di intervistarlo in esclusiva grazie ad Alessio Sakara e Romina Cecconi, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Queste le sue parole a Spirito Guerriero:

– È notizia recente che Bellator non lavorerà più in Italia con Fight1. Perché avete deciso di cambiare partner?

– Abbiamo avuto alcuni problemi con la direzione di Fight1 che, oltre ad essere una federazione, gestisce in contemporanea management ed organizzazione di eventi; ciò crea un chiaro conflitto e noi non potevamo esserne parte, quindi abbiamo deciso di prenderne le distanze.
Negli USA Bellator è regolato dalle commissioni atletiche, anche per i nostri eventi internazionali portiamo la Mohegan Athletic Commission affinché sovrintenda i nostri show. Detto questo, ci siamo impegnati verso il mercato italiano e continueremo a portare Bellator MMA e Kick-boxing in Italia per ancora molti anni.

– Adesso lavorate con FIKBMS. Non eravate soddisfatti?

– No, quindi abbiamo deciso di associarci con una federazione riconosciuta e rispettata come FIKBMS e siamo molto contenti di lavorare con loro.

– Quali atleti italiani avete intenzione di assumere per i prossimi eventi?

– MMA e kick-boxing stanno crescendo rapidamente in Italia. Abbiamo visto grandi atleti italiani combattere da quando abbiamo iniziato ad organizzare eventi qui e siamo sempre alla ricerca del prossimo grande talento. I nostri matchmakers, Rich Choi e Jude Samuel, stanno lavorando con il nostro Brand Ambassador, Alessio Sakara, per scoprire atleti in Italia.

– Sei un mago del business, hai salvato promotion come Bellator e Strikeforce portandole al top. Come ci riesci?

– Vi ringrazio per il complimento, le regole sono semplici, dare ai fan quello che vogliono vedere, organizzare grandi incontri, costruire superstar, trattare gli atleti con rispetto ed assicurarsi che i fan siamo soddisfatti quando vengono agli eventi.

– Chi prenderà il ruolo che prima apparteneva a Carlo di Blasi?

– Stiamo costruendo un grande team in Europa. Abbiamo aggiunto Paolo Boccotti, il nostro VP of Productions and Operations, che supervisionerà tutti i nostri eventi dal vivo e le produzione televisive in Italia nonché in Europa. Conosco Paolo da più di vent’anni, è una persona onesta, con molta esperienza e passione con la quale condividiamo le stesse idee su dove vogliamo che Bellator arrivi, così in Italia come in Europa. Oltre a questo il nostro matchmaker europeo, Jude Samuel, in collaborazione con Alessio Sakara, supervisionerà la riuscita degli eventi italiani. Io stesso continuerò ad essere molto coinvolto.

– Quanto ha intenzione di investire Bellator in Italia?

– Adoriamo venire in Italia. È stato un ottimo mercato per noi ed è parte centrale nel nostro piano di crescita europea. Il prossimo evento a Genova era stato già programmato a Giugno, prima dello splendido spettacolo a Roma. Come potete vedere abbiamo mantenuto la nostra parola. Sappiamo che non sarà facile ma non potevamo abbandonare Genova dopo la disgrazia che ha colpito la città. Continueremo a venire in Italia e a costruire una fan base grazie ad atleti come Alessio Sakara e a molti altri che assumeremo, con emozionanti eventi dal vivo.

– Cosa ne pensi del movimento delle MMA italiano?

– Ho la sensazione che l’Italia abbia appena iniziato a scoprire la bellezza e la potenzialità delle MMA. Sakara ha svolto un lavoro incredibile come ambasciatore dello sport ed ha mostrato ai fan cosa siano realmente le arti marziali miste. L’ultimo evento Bellator è stato molto seguito dalla stampa, interessata alla nostra crescita qui in Italia. Inoltre sempre più palestre stanno iniziando ad insegnare questo sport e la disciplina che comporta ai più giovani. La preparazione media dei fighter migliora ogni volta che torniamo. Siamo contenti che vogliano combattere per noi e gliene daremo la possibilità, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

– Che selezioni dovrà passare un atleta italiano per entrare in Bellator, ora che non c’è più Fight1?

– Abbiamo un ottimo piano per questo, tramite Alessio Sakara ogni buon fighter potrà combattere per noi. Il metro di giudizio delle selezioni è e sarà sempre la meritocrazia.

– UFC: “nemico” oppure esempio?

– Ho sempre pensato che sia meglio avere più di un’organizzazione: serve a mantenere sano il mercato per tutti, inclusi fan ed atleti. Noi gestiamo il nostro business come meglio crediamo e loro, ovviamente, fanno lo stesso. Ne beneficiano tutti.

– Come mai avete scelto Genova per il prossimo evento?

– Era pianificato da mesi ed abbiamo tenuto fede alla nostra parola. La disgrazia che tutti conosciamo è accaduta dopo la nostra decisione, ma abbiamo pensato fosse importante venire qui comunque e mostrare supporto alle vittime ed alle loro famiglie, nonché ai primi soccorritori. Stiamo collaborando insieme al Comune per aiutare la città con gli incassi dei biglietti.

– Sakara è il vostro ambasciatore. A cosa è dovuta questa scelta?

– Quando penso alle MMA italiane, penso ad Alessio Sakara. Rappresenta l’essenza di un atleta di arti marziali miste. Ha combattuto ai livelli più alti dello sport per anni e anni ed è sempre stato rispettoso nonché un grande esempio di quello che gli italiani possono raggiungere nelle MMA. Per me non c’era scelta migliore di Sakara per rappresentare Bellator in Italia.

– Avete intenzione di continuare ad appoggiarvi alle federazioni locali oppure, in futuro, aspirate a diventare autonomi?

– Faremo sempre affidamento alle varie federazioni per supervisionare gli eventi Bellator. Come dicevo prima ci permettono di essere legittimi e trasparenti quando organizziamo eventi dal vivo. Questo ci consente di essere sempre su standard elevati per quanto riguarda la concorrenza leale, la salute degli atleti e tutte le altre questioni regolative.

– Quanto è stato difficile far firmare Fëdor con Bellator?

– È da anni che ho ottimi rapporti con Fëdor e tutto il suo team. Ha combattuto per me ai tempi di Strikeforce ed ero molto felice quando ho saputo che voleva firmare con Bellator. È il più grande peso massimo di tutti i tempi e adesso gli manca solamente una vittoria per essere il nostro campione. Sono onorato che abbia scelto di combattere per Bellator una volta rientrato dal ritiro ed ha avuto molto successo da quel momento.

A CURA DI MATTEO MANFREDINI E LUCA LO VECCHIO

– It’s a recent news that Bellator won’t work anymore, in Italy, with Fight1. Why did you decide to change partnership?

– Well, we had some issues with the management of Fight 1, in addition to being a Federation, also being management and fight promoter, generates a clear conflict and we couldn’t be a part of that. So we decided to part ways. Bellator in the US is regulated by the State Athletic commissions and even for our international events we bring the Mohegan Athletic Commission to regular our fights. That said, we are committed to the Italian market, we have a lot of fans in Italy and we will continue to bring Bellator MMA and Kick-boxing to Italy for years to come!

– You now work with FIKBMS. You weren’t satisfied?

– No, so we decided to partner with a reputable and federal recognized federation like FIKBMS and we are very excited to work with them.

– Which Italian athletes are you planning to sign for the upcoming events?

– MMA and Kick-boxing are growing rapidly here in Italy. We have seen many great Italian fighters compete since we began holding events here and we are always looking to sign the next great talent. Our matchmakers Rich Choi and Jude Samuel are working with our Brand Ambassador, Alessio Sakara, to discover and sign contracts with fighters in Italy .

– You are a business genius, you saved promotion such as Bellator and Strikeforce bringing them to the top. How did you do that?

-Thank you for the compliment, the rules are simple, give fans what they want to see, great fights, build stars, treat fighters with respect and make sure all fans are satisfied when they come to our events.

– Who’s going to take the role that belonged to Carlo di Blasi?

– We’re building a great team here in Europe as we speak. We’ve added Paolo Boccotti, who is our VP of Production and Operations, and he will oversee all of our live events and TV production in Italy and in the rest of Europe.
I have known Paolo for over 20 years, he is a honest person, very experienced and passionate and we share the same ideas of where we want to see Bellator be, in Italy and in the rest of Europe.
Additionally, our European matchmaker Jude Samuel and our Brand Ambassador Alessio Sakara will all assist in overseeing the success of our Italian events. I’ll also continue to be very involved in these shows.

– How much does Bellator want to invest in Italy?

– We love coming to Italy. It has been a great market for us and is a key part of our long-term European growth plan. This upcoming show in Genova was planned in June 2018 before the incredible outdoor show in Rome. As you see we keep our word! Even if we know it is not easy, we can’t leave Genova after the disgrace the city had. We plan to keep coming to Italy and build the Bellator fanbase with fighters like Alessio Sakara and we will sign with many others, with exciting live events.

– What do you think about the Italian MMA movement?

– I feel that Italy has just scratched the surface of the popularity of MMA. Sakara has done an incredible job in being an ambassador for the sport and really exposing fans to what MMA is about. We were also covered heavily by the press last time and they were very interested in the growth of Bellator here. Also, more and more gyms are starting to open to teach youth about this sport, as well as the discipline and self-confidence that goes along with it. The talent baseline for young fighters is getting better and better every time we come back. We are exciting they come to fight and we are going to give them that platform not just in Italy and Europe but all over the world.

– Which selection should an Italian fighter go through to Fight in Bellator now that Fight1 is gone?

– We will have a very good plan for that, with Alessio Sakara, every good fighter can fight in Bellator. The yardstick for the selection is and will always be only Meritocracy.

-UFC: nemesis or example?

– I’ve always felt that it’s better to have more than one organization. This keeps a the market healthy for everyone, including the fans and the fighters. We run our business the way we need to and of course, they do the same, and everyone benefits.

– Why did you choose Genova for your next event?

– We have been planning Genova for months, and we are keeping our word. A very unfortunate accident occurred after we had decided to come, but we felt that it was important to come here and show our support to the victims and their families, as well as the first responders. We are working with the municipality of Genova to help the city with all the incoming ticket sales of the event.

– Sakara is your ambassador. Why this choice?

– When I think about Italian MMA, I think about Sakara. He embodies what it means to be a mixed martial artist. He has been at the highest levels of this sport for years and has always been a very highly respected athlete and a great example of what the Italians can achieve in MMA. To me, there is no one better than Sakara to represent Bellator in Italy.

– Do you plan to keep using the support of local federation or, in the future, you want to become autonomous?

– We will always rely on the support of a federation to oversee Bellator events. As I mentioned, they allow us to establish legitimacy and transparency when it comes to holding live events. This ensures that we are continually being held to high standards in terms of fair competition, athlete safety and other regulatory matters.

– How hard was it to make Fedor sign for Bellator?

– I’ve had a great relationship with Fedor and his team for many years now. He fought for me in Strikeforce and I was excited when he wanted to fight for Bellator. He’s the greatest MMA heavyweight of all time, and now, he is only one win away from being our heavyweight champion. I feel honored that he chose to fight in Bellator when he returned from his retirement and he has been very successful since then.

C’ERAVAMO TANTO AMATI

La notizia della settimana, nell’ambito del piccolo mondo degli sdc italiani, è la separazione fra la promotion americana Bellator e Fight1 di Carlo di Blasi. La partnership fra le due realtà ebbe inizio circa nel 2016, con il primo evento organizzato in Italia il 16 aprile 2016 a Torino (Bellator 152 – Freire vs Souza) e continuò con altri quattro eventi, l’ultimo quest’estate a Roma. La collaborazione ha portato, in questi anni, ottimi numeri al botteghino, con arene quasi sempre sold-out.

È stata, quindi, una sorta di fulmine a ciel sereno la notizia della separazione. Bellator ora si affiderà a FIKBMS per l’organizzazione di eventi italiani, mentre Fight1 ha annunciato una nuova partnership con il colosso asiatico ONE FC.

Questa scissione, però, non sembra essere avvenuta senza polemica. Nelle recenti interviste rilasciate dal patron di Fight1 Carlo di Blasi a Fighting Zone ed MMA Arena i toni sono accesi nei confronti di FIKBMS e Bellator stesso, tacciato di aver sopravvalutato le capacità della nuova federazione a cui farà riferimento da ora in poi.

Il fatto principale che desta qualche dubbio è la scelta della location per i prossimi eventi; Bellator ha infatti annunciato per il primo dicembre la prossima manifestazione sul suolo italico, a Genova. Poco dopo, anche Fight1 ha reso pubbliche data e luogo del prossimo evento: il primo dicembre, a Genova.

È facile pensare ad una sorta di dispetto fra ex partner, una piccola guerra che non può portare a niente di buono. Quello che più fa riflettere è la scelta di una città come Genova, dilaniata dai tragici eventi che tutti ricordiamo, con i problemi di circolazione che erano noti anche prima della caduta del Ponte Morandi, figuriamoci adesso.

Rispettabile la scelta di organizzare una raccolta fondi, ma ci domandiamo se fosse veramente il caso di oberare una città in evidente difficoltà come Genova per quella che sembra essere solamente una ripicca.

Simone D’Anna:” A Martignoni farò capire cosa significhi fare MMA”.

Ho parlato un po’ con Simone D’Anna in vista del suo match contro Michele Martignoni il prossimo 14 luglio a Roma, ecco cosa ne è uscito:

Ciao Simone, innanzi tutto ti chiedo come stai e come sta procedendo il tuo camp di allenamento in vista del match contro Michele Martignoni, che ricordiamolo sarà in programma il 24 luglio a Bellator Roma.

Ciao Mirko, molto bene. Il camp procede alla grande, mi sto allenando tanto e con ottimi sparring partner di livello; sto curando bene la mia preparazione atletica con il mio preparatore, mentre la parte tecnica è seguita ossessivamente dal mio Maestro Massimo Farina.

Sei nato a Roma e Bellator arriva per la prima volta in assoluto nella nostra capitale. Dovrai combattere davanti alla tua gente, senti la pressione? Che cosa hai pensato e provato quando hai ricevuto la chiamata per combattere?

No, non sento pressione. Non ho mai combattuto con così tanta gente ma so che i miei sostenitori mi daranno la carica necessaria. Sono abituato a combattere all’estero con tutto il pubblico contro, quindi a Roma con la mia gente posso essere solo felice e super carico. Quando ho ricevuto la chiamata da Bellator ho pensato che tutto ciò che sto coltivando e tutto il sangue che sto buttando finalmente sta dando i suoi frutti, sempre piano piano, che questo sia soltanto un inizio.

Torniamo un attimo al tuo avversario: Michele Martignoni e la Hung Mun. Anche lui è di Roma, possiamo definirlo un derby?

Sì, è di Roma anche lui quindi può essere considerato un derby. Si è visto anche dal faccia a faccia quanto si senta questo match-derby.

Entriamo un po’ più nel dettaglio:
tu hai un record 4-1, 2 vittorie per ko, 1 per sottomissione e una ai punti. L’unica sconfitta è arrivata per sottomissione.
Il tuo avversario è ancora imbattuto con un record 3-0, 2 vittorie per sottomissione e 1 vittoria ai punti.
Quale sarà la chiave del match? La tua completezza tecnica o la sua bravura in fase di grappling e submission?

La mia completezza, schiacciare qualunque sua potenzialità. Martignoni non ha mai avuto avversari di livello, questo è il suo primo test match, gli farò capire cosa significa fare Mma.

Quindi Dobbiamo aspettarci una vittoria prima del limite?

Certamente! Non combatto per vincere ai punti… mai.

Vuoi dire qualcosa ai tuoi fan?

Grazie a tutti per il supporto. Venite a sostenermi in tanti, sarà spettacolo assicurato.

Grazie Simone, per la disponibilità e per le risposte.

Grazie a te Mirko e grazie a tutto lo staff di Spirito Guerriero per l’intervista.

A cura di M. A. Loreti