ORLANDO D’AMBROSIO AL BELLATOR

Orlando D’Ambrosio (7-3) affronterà il prodotto della famosa palestra SBG Kiefer Crosbie (4-0) questo sabato, a Bellator 211 di Genova.

Queste le sue parole a Spirito Guerriero:

Sei reduce da due sconfitte negli ultimi tre incontri, avvenute però in una promotion prestigiosa, Cage Warriors. Cosa ti ha lasciato l’esperienza in CW? A distanza di mesi, come giudichi quei due match?

Mi ha lasciato davvero una grande esperienza e mi ha fatto capire davvero cosa sono le MMA per me. Due match completamente diversi: nel primo, se avessi dato di più, lo avrei portato di certo a casa mentre, nel secondo, nonostante stessi facendo una buona prestazione la maggiore esperienza di Wheeler ha avuto il sopravvento portandosi a casa il match con una finezza tecnica di tutto rispetto.

Crosbie si presenta con 4 vittorie, tutte prima del limite, 3 per TKO. Tecnicamente, cosa ti aspetti da lui? Che tipo di incontro sarà?

Mi aspetto il meglio dalla sua performance, penso si sia preparato al meglio per questo match, ha avuto tempo e spero sia cresciuto rispetto ai suoi match precedenti, credo che comunque punterà sulla forza del suo striking.

In cinque occasioni sei arrivato al verdetto dei giudici. Questo ti rende favorito nel caso in cui l’incontro dovesse andare alla distanza?

Non mi rende affatto favorito, lo svolgersi del match darà la sua sentenza

Non hai mai subito sconfitte per KO/TKO: temi lo striking di Crosbie o fai affidamento sul tuo mento ancora inviolato?

Dire che lo temo è tanto, starò vigile e attento alle sue bordate, il mio striking non è affatto male quindi su questo piano penso che ci sarà da divertirsi in gabbia.

Il tuo avversario ha avuto una carriera lunga cinque anni da dilettante. Secondo te questo può avere influito positivamente sulle sue capacità, oppure dilettantismo e professionismo sono due realtà totalmente diverse?

Dilettantismo e professionismo sono realtà praticamente diverse. Nel dilettantismo non trovi solitamente persone con molta esperienza a differenza del professionismo dove trovi persone che dedicano la loro vita a questa attività

Hai lasciato gli studi per dedicarti esclusivamente alle MMA. Come hai maturato questa decisione? Quanto è importante per te il palcoscenico di Bellator?

Il palcoscenico di Bellator è davvero importante per me ed è un traguardo significativo nella mia carriera sportiva. Ringrazio il mio management Calibian per avermi procurato un opportunità cosi grande!

A cura di TOMMASO CLERICI

Credits: Maurizio Pavone Photo

Vitali: “Bellator un’occasione da all-in. Emozione unica, sarà un match duro”

Luca “The Ace” Vitali (11-4) affronterà a Bellator 211, in scena sabato prossimo a Genova, il croato Luka Jelcic (10-3).

Vitali, pro dal 2011, è reduce da cinque vittorie consecutive, e non perde da quattro anni. E’ uno specialista delle sottomissioni, grazie a cui ha ottenuto 5 dei suoi 11 successi, seguite dai 4 incontri che si è aggiudicato per decision. Nel 2018 è già entrato in gabbia in due occasioni.

Jelcic, scuola SBG Ireland, è reduce da una brutta sconfitta per TKO al primo round proprio in Bellator. In tutti e quattro i match precedenti, però, ha conquistato la vittoria alla prima ripresa. Anche il croato predilige la lotta al suolo (5 i successi via submission), ma allo stesso tempo è dotato di mani molto pesanti (4 vittorie per KO/TKO). In carriera ha già affrontato due italiani, Elia Madau e Danilo Belluardo, sconfitti entrambi al primo round.

L’occasione di combattere in Bellator arriva nel momento migliore della tua carriera?

No, non sono nel momento migliore della mia carriera, sono solo all’inizio della mia carriera. Era arrivato il momento di fare un all-in ed è quello che sto facendo, ma non lo considererei il momento migliore. Piuttosto direi che sto imparando ad esprimermi al meglio, e questa è più una rinascita.

Dieci anni dopo il debutto da fighter, la chiamata nella seconda promotion più importante al mondo. Quanto è importante la gavetta in questo sport? Come giudichi il tuo percorso?

La chiamata di Bellator credo che me la ricorderò per sempre. Giravano un sacco di voci di corridoio ma non si capiva realmente quanto fosse ufficiale. Quando ho avuto l’ufficialità è stata una figata. Un mix di adrenalina e tensione che non saprei descriverti. La gavetta è importante per l’esperienza che ti dà, fare le cose di fretta non porta mai molto lontano. A me la gavetta ha aiutato a non rimanere “scottato” a livello emotivo dall’ adrenalina che ti dà questo sport. Il mio percorso mi ha reso tutto ciò che sono e non posso fare altro che rispettarlo molto. L’unica cosa di cui mi dispiace è che è stato purtroppo rallentato da un po’ di infortuni, che mi hanno tenuto per forza lontano dalla gabbia.

Jelcic è un avversario ostico. Ha mani pesanti, ma è anche uno specialista nelle sottomissioni: un atleta completo. Tecnicamente, cosa pensi di lui? Che tipo di incontro ti aspetti?

Mi aspetto un incontro sicuramente interessante. Lui è molto forte e mi aspetto un match duro, di certo non una passeggiata.

Assisteremo ad una battaglia al suolo?  Secondo te il match andrà ai punti o finirà prima del limite?

Lo scopriremo il 1 dicembre come sarà questo match.

Recentemente ti sei allenato per una settimana al Gloria Fight Center. Soddisfatto dell’esperienza? È stato utile ai fini della preparazione?

È stata una settimana intensa e loro mi hanno trattato come un figlio e come un fratello. Dall’anno scorso ho iniziato a muovermi per studiare, e devo dire che ogni palestra in cui entro mi lascia sempre tanto.

Hai esordito da pro giovanissimo, appena 19enne, nel 2011. Com’era la situazione delle MMA italiane quando hai iniziato? In cosa sono cambiate in questi anni?

Quando ho iniziato io le MMA in Italia non avevano la fama che hanno adesso, eravamo davvero pochi atleti! Sono felice di vedere che questo sport sta prendendo piede nel nostro paese, abbiamo fighter che sono sempre più forti!

Luca Vitali non si dedica solo alle arti marziali, ma anche al fitness e alla preparazione atletica: è istruttore di diverse discipline e personal trainer certificato. Per informazioni e per seguirlo nel suo percorso da atleta: lucatheacevitali.com, Luca “The Ace” Vitali (Pagina Fb), @theacevitali (Account Instagram).

 

 

Amedovski: “Sono pronto, ho preparato diverse strategie in tutti i campi”

Alen Amedovski (7-0) sabato prossimo tornerà in azione contro il francese Ibrahim Mané (7-1) a Bellator 211, in scena a Genova.

Amedovski riabbraccia Bellator dopo la convincente vittoria contro Will Fleury. Il fighter macedone ha ottenuto 6 successi per TKO e uno, l’ultimo, per KO. Cinque di questi sono arrivati al primo round. Statistiche impressionanti per un atleta che ha nella potenza dei colpi uno dei suoi punti di forza, insieme a un grappling da non sottovalutare.

Mané è reduce da due vittorie negli ultimi tre incontri. Ha conquistato 4 successi per KO/TKO, 2 via submission e uno dopo il verdetto dei giudici. La sua unica sconfitta l’ha subita tramite decision. Arriva dalla Extreme Fighting Championship (EFC), la promotion sudafricana di cui è campionessa la nostra connazionale Chiara Penco.

Abbiamo contattato Amedovski per rivolgergli qualche domanda sul match. Ecco le sue sensazioni in merito.

Il tuo avversario è un fighter completo, pericoloso sia in piedi che a terra, con una sola sconfitta in carriera. Che tipo di incontro ti aspetti?

Mi aspetto il match vada così come lo abbiamo studiato, ci lavoriamo da 6-7 settimane. Andrà come deve, ovvero come abbiamo pianificato.

Nel tuo ultimo incontro, vinto proprio in Bellator contro Fleury, l’irlandese aveva subito cercato di portarti al suolo per sfuggire alla pesantezza dei tuoi colpi. Pensi che anche Mané abbia preparato un gameplan simile?

Certamente, Fleury voleva portarmi a terra, ma anche in quell’occasione ce lo aspettavamo perché lo abbiamo studiato molto durante la preparazione. Grazie al lavoro fatto con il mio team sapevo esattamente cosa aspettarmi da lui. Ero pronto per rialzarmi se mi avesse portato al suolo, sapevo tutto nel dettaglio. Sono pronto per chiunque, se anche Mané vorrà portarmi al suolo, poi vedremo quali saranno le conseguenze. Sono preparato per tutto quello che potrebbe fare, anche si mettesse a volare sarei pronto a prenderlo!

In carriera hai sempre vinto per KO/TKO, mentre l’unica sconfitta di Mané è arrivata via Decision. Hai visto i suoi incontri? Credi che abbia un mento particolarmente solido oppure non ha mai affrontato un fighter con il tuo KO power?

Poco importa che Mané abbia perso una volta sola per decisione dei giudici, io farò il mio. Mi baso sempre su diversi piani di lavoro e strategie multiple, per cui se non dovesse venirmi una tecnica, opterò per un’altra. Ovviamente entrerò in gabbia per vincere.

Non sei mai andato oltre la seconda ripresa, mentre il tuo avversario ha lasciato in due occasioni il verdetto nelle mani dei giudici: pensi che questo potrebbe avvantaggiarlo se il match dovesse arrivare al terzo round?

Sono pronto a fare 10 round. Davvero, sono preparato in ogni aspetto, anche nel caso in cui il match dovesse andare alla distanza. Non mi preoccupa arrivare alla terza ripresa, so quello che devo fare, e sabato prossimo lo vedrete tutti.

Hai mostrato un’ottima difesa dai tentativi di portarti a terra nell’incontro con Fleury, ma Mané ha vinto due incontri per Submission. Ritieni che il vostro grappling sia allo stesso livello?

Mi alleno con alcuni tra i migliori al mondo, sia nella lotta che nello striking, perciò non temo il grappling del mio avversario. Non è importante quello che penso io, ma quello che accadrà in gabbia, e sabato prossimo sarà chiaro a tutti!

 

Pietrini: “Sono il welter migliore in Italia. Pronto a fare la guerra, l’orso è tornato!”

Giorgio “The Italian Bear” Pietrini (14-4) è finalmente pronto a tornare in azione dopo un lungo periodo di stop forzato.

Considerato uno dei più promettenti pesi welter italiani, Pietrini riprenderà la sua carriera da Bellator 211: Sakara vs Kauppinen, in scena all’RDS Stadium di Genova sabato 1 dicembre.

“The Italian Bear”, che nel 2017 ha collezionato 3 vittorie consecutive e un pareggio nella storica battaglia contro Stefano Paternò, affronterà il bosniaco Nemanja Milakovic (5-3), reduce da tre successi negli ultimi tre match e imbattuto da due anni.

L’atleta livornese è un fighter completo: ha ottenuto la maggior parte delle sue vittorie per KO/TKO, ma si è aggiudicato anche ben 4 incontri via submission e altrettanti per decision.  Da parte sua Milakovic ha conquistato 3 successi su 5 per KO/TKO, e i restanti due via sottomissione.

Ecco le parole di Pietrini sull’incontro che lo aspetta a Bellator Genova e sul suo atteso ritorno in azione.

Torni dopo più di un anno dalla tua ultima apparizione in gabbia. Come hai vissuto questo periodo? Quali sensazioni provi in merito al tuo rientro?

Innanzitutto grazie per l’intervista. Non vedo l’ora di rientrare, sono davvero felice in questo momento. Restare un anno fermo ai box è stato veramente duro, ma adesso sono pronto a tornare in gabbia dopo l’inferno che ho passato. Sono più voglioso e motivato che mai.

Non hai mai chiarito quale tipo di infortunio tu abbia subito. Vuoi essere più specifico o aggiungere qualcosa che non hai mai detto su questi mesi di stop?

Non aggiungo niente in merito. E’ stato un periodo buio, ma nel quale sono cresciuto molto. Adesso sono pronto a dimostrare a tutti quanta fame può provare un orso!

Veniamo all’incontro di Bellator. Il tuo avversario è reduce da tre vittorie consecutive, ottenute tutte prima del limite. Tecnicamente, cosa pensi di lui? Che match ti aspetti?

Non sono interessato al mio avversario. E’ un bravo combattente, ma io sono pronto e questo è quello che conta. Ho delle motivazione che vanno ben al di là di un singolo match, mi sono allenato duramente per questo rientro e lo dimostrerò a tutti.

La differenza tra i vostri record è notevole. Ti senti favorito?

No, non mi sento favorito. Il mio avversario è un buon fighter, lo rispetto e sono pronto a fare una guerra!

Credi che l’incontro si concluderà prima del limite? Entrambi avete conquistato vittorie sia per KO/TKO che per sottomissione: sarà una battaglia in piedi oppure prevarrà la lotta a terra?

Sarà una battaglia, ne sono convinto, e lo spettacolo ne guadagnerà molto. Penso che si rivelerà un grande incontro, sotto tutti i punti di vista: striking, wrestling, e grappling.

Cosa pensi della situazione attuale dei pesi welter in Italia? Credi sia cambiato molto in quest’ultimo anno?

In italia ci sono ottimi welter, ma io sono il migliore e lo dimostrerò il primo dicembre. “The Italian Bear” is back!

Bellator per molti fighter è un traguardo, per te è un punto di ripartenza. Cosa dobbiamo aspettarci dal ritorno di Giorgio Pietrini, sia in questo match che in generale?

Non aspettatevi niente da me, semplicemente venitemi a vedere in azione il primo dicembre a Genova, e vedrete di che cosa è capace un orso affamato!