Ultime notizie UFC: il ritorno di Jon Jones, Diaz risponde a Khabib, Cormier su Lewis

Gli ultimi giorni sono stati ricchi di notizie siglate UFC.

Mercoledì è saltato il match del ritorno in azione di Nate Diaz per infortunio del suo avversario, Dustin Poirier. La UFC ha cercato di sostituirlo con Justin Gaethje, che ha rifiutato visto il poco preavviso: l’incontro era fissato per il 3 novembre. Diaz ha chiesto di affrontare Khabib, per poi, con un tweet enigmatico di risposta alle parole di Nurmagomedov risalenti a ieri , sollecitare la UFC a licenziare lui al posto dell’amico di “Kabobs” (nomignolo con cui fa rifeirmento allo stesso Khabib), Zubaira Tukhugov.

Dana White per favore permetti all’amico di Kabobs di rimanere in UFC. Licenzia me, sarà meglio così. Penso che sia la cosa più giusta.

Vedremo come evolverà la situazione e quali altri colpi di scena ci regalerà questa vicenda.

Sempre mercoledì è stato annunciato ufficialmente un altro ritorno: quello di Jon Jones, che combatterà per il titolo dei pesi massimi leggeri, di cui è stato spogliato Daniel Cormier, contro Alexander Gustafsson. I due si sono già affrontati in un match titolato nel 2013, e “Bones” in quella occasione si era imposto ai punti, seppur faticosamente. Lo svedese è stato forse l’unico fighter in grado di mettere in grande difficoltà Jones, che infatti lo ha definito il test più duro della sua carriera. L’ex campione rientra da un periodo di sospensione dopo che la USADA lo ha trovato positivo a uno steroide anabolizzante, trasformando la sua vittoria contro Cormier del luglio 2017 in No Contest.

Il match è previsto nella card UFC 232 in scena il 29 dicembre a Las Vegas.

Infine proprio Daniel Cormier ha parlato a ESPN del suo prossimo avversario, Derrick Lewis, evidenziando come Lewis sia carente nel cardio ma dotato di un notevole KO power, anche se lo ritiene un fighter piuttosto monodimensionale. Cormier ha aggiunto che in questa occasione il nome del suo avversario ha influito sulla sua decisione di accettare l’incontro, dato che non avrebbe mai firmato per un rematch contro Miocic (che si era fatto avanti reclamandolo) con così poco preavviso.

I due si affronteranno il 3 novembre in occasione di UFC 230.

Khabib alla UFC: “Sono pronto a fare a pezzi il mio contratto se..”

Khabib Nurmagomedov rompe il silenzio e si rivolge direttamente alla UFC con un lungo post su Instagram, in cui scrive:

Vorrei dire una cosa alla UFC. Perchè non avete licenziato nessuno quando il loro team [si riferisce a quello di McGregor, ndr) ha attaccato il bus e infortunato un paio di persone? Avrebbero potuto uccidere qualcuno. Perchè nessuno dice niente riguardo tutti gli insulti che ricevuto sulla mia patria, la mia religione, la mia nazione e la mia famiglia?

Perchè punire solo il mio team quando entrambi hanno partecipato [alla rissa]? Se dite che ho iniziato io, non concordo: io ho finito quello che lui [McGregor] ha iniziato. In ogni caso, punitemi.

Zubaira Tukhugov non ha niente a che fare con questo. Se pensate che starò zitto state sbagliando. Avete cancellato l’incontro di Zubaira [contro Artem Lobov, compagno di team di McGregor, ndr] e volete licenziarlo solo perchè ha colpito Conor. Ma non dimenticate che è stato Conor a colpire per primo, guardate i video.

Zubaira Tukhugov è l’uomo con la maglietta rossa che è entrato in gabbia nella rissa a fine match e ha colpito alle spalle McGregor. Combatte in UFC. Mentre i video a cui si riferisce Khabib mostrano che effettivamente è l’irlandese il primo a colpire:

Khabib prosegue:

Se deciderete di licenziarlo, sappiate che perderete anche me. In Russia non abbandoniamo i nostri fratelli, e io sono pronto ad andare fino in fondo per lui.

Quindi, se deciderete di licenziarlo comunque, non dimenticate di mandarmi il mio contratto fatto a pezzi, altrimenti lo farò a pezzi io stesso.

Un’ultima cosa, potete tenervi i miei soldi che ancora non mi avete dato. Siete piuttosto occupati con quelli, spero non vi blocchino in gola. Noi abbiamo difeso il nostro onore, e questa è la cosa più importante.

Abbiamo intenzione di andare fino in fondo. #Fratelli

Parole molto pesanti: come si comporterà la UFC?

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I would like to address @ufc Why didn't you fire anyone when their team attacked the bus and injured a couple of people? They could have killed someone there, why no one says anything about insulting my homeland, religion, nation, family? Why do you have to punish my team, when both teams fought. If you say that I started it, then I do not agree, I finished what he had started. In any case, punish me, @zubairatukhugov has nothing to do with that. If you think that I’ll keep silent then you are mistaken. You canceled Zubaira’s fight and you want to dismiss him just because he hit Conor. But don’t forget that it was Conor who had hit my another Brother FIRST, just check the video. if you decide to fire him, you should know that you’ll lose me too. We never give up on our brothers in Russia and I will go to the end for my Brother. If you still decide to fire him, don’t forget to send me my broken contract, otherwise I'll break it myself. And one more thing, you can keep my money that you are withholding. You are pretty busy with that, I hope it won’t get stuck in your throat. We have defended our honor and this is the most important thing. We intend to go to the end. #Brothers

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Dopo UFC 229 le persone hanno cercato più McGregor o Khabib? Più “rissa” o “MMA”?

Google Trends è uno strumento offerto da Google che permette a chiunque di conoscere le frequenze di ricerca sul web di una determinata parola o frase. I risultati sono poi rappresentati tramite grafici che sintetizzano l’andamento della popolarità del termine in questione. Le ricerche su Internet spesso permettono di individuare alcuni degli hot topic del momento, e per questo vengono definite tendenze correnti.

Il primo grafico riguarda un confronto fra tre termini di ricerca:  “MMA”, “McGregor” e “Khabib” nell’ultima settimana.

Grafico 1

Come era prevedibile, l’interesse delle persone nel mondo si è focalizzato sui due protagonisti di UFC 229, Khabib e McGregor, più che sulle MMA in generale. Il picco delle ricerche sull’irlandese registra un 15% in più di quelle riguardanti Nurmagomedov. Se restringiamo il campo di applicazione all’Italia, il grafico resta molto simile.

Guardando poi le analisi di confronto per area geografica emerge come America, gran parte dell’ Europa, Australia e Sudafrica abbiano digitato “McGregor” sulla tastiera, mentre in Russia, India, Pakistan, Turchia, Algeria, Indonesia ma anche Svezia e Norvegia l’attenzione si è concentrata su Khabib. Questo dato potrebbe essere indicativo anche della distribuzione di tifosi su scala globale che i due atleti hanno avuto sabato notte.

Grafico 1

Lo Stato al mondo in cui si è concentrato la maggior parte di interesse di ricerca per la parola “MMA”, e quindi dove presumibilmente il pubblico ne sapeva meno oppure sono stati attirati più spettatori casuali, è stata la Polonia, seguita da Canada, Svezia, Norvegia.

Abbiamo visto come, se accostato ai nomi delle due superstar che si sono affrontate tre giorni fa, il termine “MMA” esca molto sottotono. Ma cosa emerge se viene paragonato alla frequenza con cui veniva solitamente cercato prima di UFC 229? Ecco il grafico che si ottiene, sempre nell’arco di una settimana:

Grafico 1

Un dato finale si ottiene dal confronto sempre tra la parola “MMA” e “McGregor Khabib brawl”, che in inglese significa “rissa”. Ponendo come campo di indagine l’America (occorre restringere l’area geografica dato l’utilizzo della lingua inglese, molto diffusa ma non in tutto il mondo) si può procedere con questa ricerca i cui risultati potrebbero indicare se effettivamente il turbolento epilogo di UFC 229 abbia preso il sopravvento nella mente del grande pubblico.

Grafico 1

Come evidenzia il grafico, la risposta è negativa: le persone hanno cercato in modo nettamente maggiore (+88%) “MMA”.

 

Alessio Sakara dice la sua sul comportamento di Khabib

Anche Alessio Sakara si esprime in merito al triste epilogo di Khabib vs. McGregor tramite un video su Facebook:

Le MMA stanno andando in rovina: non sono nate per questi episodi, ma per tutt’altro. Stanno diventando una pagliacciata come molti sport. Quando ho iniziato io c’era il Vale Tudo, si combatteva a mani nude e senza regole, e già lì c’era rispetto. Poi hanno messo delle regole per vendere e arrivare in televisione, perchè in quel momento era uno sport molto violento. Però, nonostante fosse così violento, c’era rispetto e onore. C’era rivalità tra palestre, ma poi finiva lì.

Sakara continua citando il trash talking:

Hanno messo le regole, poi sono nate le MMA e adesso va di moda il trash talking. I social stanno rovinando la società, perchè tutti i giovani seguono il trash talking, che ha rovinato questo sport. I veri campioni una volta si davano la mano prima e dopo l’incontro. I giovani di oggi stanno seguendo la moda creata da questo pagliaccio [Conor McGregor, ndr], perchè per me è un pagliaccio: è il numero uno nel marketing, lo riconosco, però rovina le MMA. Se nelle interviste avesse detto che si comporta così per creare il personaggio lo giustificherei, invece ha offeso per tre mesi il campione.

Infine, il Legionario si schiera:

Khabib, per me, è quello che davvero rappresenta questo sport: non parla, non dice niente, sta al suo posto. Stanotte ha combattuto, ha demolito McGregor per quattro round, è più forte. L’errore che ha fatto è stato andare oltre. Questo succede per colpa di persone come il presidente della UFC [Dana White, ndr], un altro che rovina questo sport, perchè ha permesso nelle conferenze stampa che l’irlandese mancasse di rispetto alla famiglia e alla religione di Khabib, quindi poi succede quello che è successo alla fine. Khabib ha sbagliato solo una cosa: doveva farlo lontano dalle telecamere, così avrebbe insegnato il rispetto a McGregor. Sto con Khabib fino alla fine. Non seguite i bimbiminkia, continuate con lo sport!

Le prime dichiarazioni di Khabib Nurmagomedov

Dopo la rissa post match che lo ha visto protagonista, Khabib si è presentato alla usuale conferenza stampa successiva all’incontro, e ha rilasciato una lunga dichiarazione:

Prima di tutto voglio chiedere scusa alla Commissione Atletica e al Nevada, e mi dispiace per Las Vegas. Questo non è certo il mio lato migliore. Ma sono un essere umano, e non capisco come la gente possa parlare di quello che ho fatto io stasera quando [McGregor] parla della mia religione, parla del mio paese, parla di mio padre, arriva a Brooklyn, rompe l’autobus e rischia di uccidere un paio di persone. Che cosa dite di questo? Perché le persone parlano di quello che ho fatto io stasera.. Non capisco.. Non puoi parlare di religione, non puoi parlare di nazioni, non puoi parlare di queste cose, per me sono molto importanti”.

 

Dana White: “Khabib e il suo team sono in guai molto seri”

 

Alla fine dell’incontro più atteso della storia delle MMA, il vittorioso Khabib Nurmagomedov si è lanciato fuori dalla gabbia e ha aggredito alcuni membri del team del suo avversario, Conor McGregor. Ne è nata una rissa generale che ha visto un paio di componenti dell’angolo del russo entrare nell’ottagono e, uno in particolare, colpire “The Notorious” mentre era di spalle. A questo punto l’irlandese è stato scortato negli spogliatoi, e successivamente, una volta calmatosi, anche Khabib è tornato nel backstage senza che gli venisse consegnata la cintura. In una atmosfera surreale, Bruce Buffer ha poi annunciato il verdetto del match.

Dana White, in un’intervista a ESPN, ha dichiarato che il titolo dei pesi leggeri conquistato da Khabib questa notte potrebbe essergli revocato nel caso in cui venga sospeso e in base all’ammontare temporale della sospensione.

White ha affermato che tre membri del team di Nurmagomedov sono stati subito arrestati, ma in seguito rilasciati, e che la Commissione Atletica del Nevada sta trattenendo la borsa di Khabib, in attesa di capire se il fighter daghestano sia passibile di una multa. La stessa Commissione ha già interrogato McGregor e, dopo aver ricontrollato i video, ha autorizzato a procedere al pagamento della cifra che spetta all’irlandese.

Più precisamente, l’uomo che Nurmagomedov ha aggredito quando è saltato fuori dalla gabbia è Dillon Danis, maestro di jiu-jitsu di McGregor e peso welter Bellator.

Al vaglio delle indagini è anche la posizione dei due uomini del team di Khabib entrati nell’ottagono per affrontare l’irlandese: uno dei due indossava una maglietta rossa e ha colpito “The Notorious” mentre era di spalle, prima di venire fermato dalla sicurezza.

Nurmagomedov e il suo team potrebbero avere anche problemi per il visto: se verranno presi provvedimenti in questo senso, verrebbe negato loro un futuro ritorno negli Stati Uniti.

Ecco le dichiarazioni del presidente della UFC:

E’ stata una situazione veramente brutta. Ci sarà un’indagine da parte della Commissione Atletica del Nevada e ci saranno multe salate, i colpevoli sono in grossi guai. Ancora una volta, dobbiamo capire come funziona in questi casi, anche perchè non era mai successo prima e non sarebbe mai dovuto succedere. Siamo riusciti in gran parte a sedare la rissa prima che degenerasse. Non abbiamo consegnato la cintura a Khabib  perchè il pubblico avrebbe iniziato a lanciargli oggetti addosso. Il suo comportamento è stato ridicolo, aveva vinto il match e sarebbe stato rispettato da tutti per questo.

Il video dell’intervista: