Alessio Sakara dice la sua sul comportamento di Khabib

Anche Alessio Sakara si esprime in merito al triste epilogo di Khabib vs. McGregor tramite un video su Facebook:

Le MMA stanno andando in rovina: non sono nate per questi episodi, ma per tutt’altro. Stanno diventando una pagliacciata come molti sport. Quando ho iniziato io c’era il Vale Tudo, si combatteva a mani nude e senza regole, e già lì c’era rispetto. Poi hanno messo delle regole per vendere e arrivare in televisione, perchè in quel momento era uno sport molto violento. Però, nonostante fosse così violento, c’era rispetto e onore. C’era rivalità tra palestre, ma poi finiva lì.

Sakara continua citando il trash talking:

Hanno messo le regole, poi sono nate le MMA e adesso va di moda il trash talking. I social stanno rovinando la società, perchè tutti i giovani seguono il trash talking, che ha rovinato questo sport. I veri campioni una volta si davano la mano prima e dopo l’incontro. I giovani di oggi stanno seguendo la moda creata da questo pagliaccio [Conor McGregor, ndr], perchè per me è un pagliaccio: è il numero uno nel marketing, lo riconosco, però rovina le MMA. Se nelle interviste avesse detto che si comporta così per creare il personaggio lo giustificherei, invece ha offeso per tre mesi il campione.

Infine, il Legionario si schiera:

Khabib, per me, è quello che davvero rappresenta questo sport: non parla, non dice niente, sta al suo posto. Stanotte ha combattuto, ha demolito McGregor per quattro round, è più forte. L’errore che ha fatto è stato andare oltre. Questo succede per colpa di persone come il presidente della UFC [Dana White, ndr], un altro che rovina questo sport, perchè ha permesso nelle conferenze stampa che l’irlandese mancasse di rispetto alla famiglia e alla religione di Khabib, quindi poi succede quello che è successo alla fine. Khabib ha sbagliato solo una cosa: doveva farlo lontano dalle telecamere, così avrebbe insegnato il rispetto a McGregor. Sto con Khabib fino alla fine. Non seguite i bimbiminkia, continuate con lo sport!

Le prime dichiarazioni di Khabib Nurmagomedov

Dopo la rissa post match che lo ha visto protagonista, Khabib si è presentato alla usuale conferenza stampa successiva all’incontro, e ha rilasciato una lunga dichiarazione:

Prima di tutto voglio chiedere scusa alla Commissione Atletica e al Nevada, e mi dispiace per Las Vegas. Questo non è certo il mio lato migliore. Ma sono un essere umano, e non capisco come la gente possa parlare di quello che ho fatto io stasera quando [McGregor] parla della mia religione, parla del mio paese, parla di mio padre, arriva a Brooklyn, rompe l’autobus e rischia di uccidere un paio di persone. Che cosa dite di questo? Perché le persone parlano di quello che ho fatto io stasera.. Non capisco.. Non puoi parlare di religione, non puoi parlare di nazioni, non puoi parlare di queste cose, per me sono molto importanti”.

 

Dana White: “Khabib e il suo team sono in guai molto seri”

 

Alla fine dell’incontro più atteso della storia delle MMA, il vittorioso Khabib Nurmagomedov si è lanciato fuori dalla gabbia e ha aggredito alcuni membri del team del suo avversario, Conor McGregor. Ne è nata una rissa generale che ha visto un paio di componenti dell’angolo del russo entrare nell’ottagono e, uno in particolare, colpire “The Notorious” mentre era di spalle. A questo punto l’irlandese è stato scortato negli spogliatoi, e successivamente, una volta calmatosi, anche Khabib è tornato nel backstage senza che gli venisse consegnata la cintura. In una atmosfera surreale, Bruce Buffer ha poi annunciato il verdetto del match.

Dana White, in un’intervista a ESPN, ha dichiarato che il titolo dei pesi leggeri conquistato da Khabib questa notte potrebbe essergli revocato nel caso in cui venga sospeso e in base all’ammontare temporale della sospensione.

White ha affermato che tre membri del team di Nurmagomedov sono stati subito arrestati, ma in seguito rilasciati, e che la Commissione Atletica del Nevada sta trattenendo la borsa di Khabib, in attesa di capire se il fighter daghestano sia passibile di una multa. La stessa Commissione ha già interrogato McGregor e, dopo aver ricontrollato i video, ha autorizzato a procedere al pagamento della cifra che spetta all’irlandese.

Più precisamente, l’uomo che Nurmagomedov ha aggredito quando è saltato fuori dalla gabbia è Dillon Danis, maestro di jiu-jitsu di McGregor e peso welter Bellator.

Al vaglio delle indagini è anche la posizione dei due uomini del team di Khabib entrati nell’ottagono per affrontare l’irlandese: uno dei due indossava una maglietta rossa e ha colpito “The Notorious” mentre era di spalle, prima di venire fermato dalla sicurezza.

Nurmagomedov e il suo team potrebbero avere anche problemi per il visto: se verranno presi provvedimenti in questo senso, verrebbe negato loro un futuro ritorno negli Stati Uniti.

Ecco le dichiarazioni del presidente della UFC:

E’ stata una situazione veramente brutta. Ci sarà un’indagine da parte della Commissione Atletica del Nevada e ci saranno multe salate, i colpevoli sono in grossi guai. Ancora una volta, dobbiamo capire come funziona in questi casi, anche perchè non era mai successo prima e non sarebbe mai dovuto succedere. Siamo riusciti in gran parte a sedare la rissa prima che degenerasse. Non abbiamo consegnato la cintura a Khabib  perchè il pubblico avrebbe iniziato a lanciargli oggetti addosso. Il suo comportamento è stato ridicolo, aveva vinto il match e sarebbe stato rispettato da tutti per questo.

Il video dell’intervista:

 

Quali cifre sta già generando Khabib vs. McGregor?

Leggi le sensazioni di Alex Dandi su Khabib vs. McGregor

Siamo alle porte di quello che è stato ripetutamente definito il più grande incontro di MMA di tutti i tempi: Khabib vs. McGregor.

In questi giorni di attesa e trepidazione sono state pubblicate in tutto il mondo (Italia compresa) interessanti analisi e pronostici del match in questione. Ma oltre alle capacità e al bagaglio tecnico dei fighter dentro la gabbia, per la UFC e per qualsiasi azienda che vuole mantenersi in utile è fondamentale il fattore economico, che per la promotion di Dana White si traduce nel far combattere atleti che abbiano un certo appeal sul pubblico. Più un lottatore si farà notare, attirerà fan e interesse mediatico, maggiori saranno le vendite di PPV, merchandising, biglietti, diritti televisivi, eccetera. Non è certo un mistero che ormai un fighter, oltre che allenarsi e combattere, deve essere in grado di gestire la sua immagine proprio per i citati motivi di business.

Il primo che ha raggiunto lo status di star nell’ambito delle MMA è stato Conor McGregor, capace attirare orde di spettatori e fan casuali, che hanno conosciuto prima lui (o meglio, il suo personaggio) delle Mixed Martial Arts. Per capire quanto sia stato incisivo l’irlandese nella diffusione e commercializzazione di questo sport, basta guardare questi dati:

PPV record
Tratto da https://metro.co.uk

Nella classifica dei record PPV della UFC, 4 posizioni su 5 sono occupate da card che avevano in programma match di “The Notorious”.

Ma veniamo alle cifre e i guadagni generati da questo specifico incontro ad oggi. Dana White ha dichiarato che sono state acquistate quasi 3 milioni di PPV, molti nel Regno Unito e in Irlanda. Inoltre i gate (le entrate derivate dagli spettatori dal vivo) permetteranno alla sua organizzazione di incassare poco più di 17 milioni di dollari.

McGregor, in conferenza stampa, ha stimato per sé stesso un guadagno di 50 milioni tra borsa, vendite PPV e altri bonus. Senza dimenticare che le MMA sono solo uno dei suoi business: da quando è diventato sponsor dell’evento, in seguito al rinnovo del contratto con la UFC per altri sei incontri, il suo whiskey “Proper 12” è andato a ruba in tutti i negozi. Ricordando che già quel rinnovo in sé gli ha fruttato più di 10 milioni di stipendio.

Ma non finisce qui: “The Notorious” ha rilasciato un’intervista esclusiva da 2.5 milioni di visualizzazioni al suo portale “The Mac Life” e ha rilanciato il programma di preparazione atletica “McGregor FAST”. In aggiunta, l’irlandese ha firmato di recente un nuovo accordo con la Reebok da 5 milioni e ha rinnovato il suo ruolo di brand ambassador per la Monster Energy.

Insomma, dopo un periodo pare negativo per i suoi affari, il ritorno in gabbia dopo due anni di assenza sta nuovamente gonfiando le tasche della superstar di Dublino.

E Khabib? Il fighter daghestano non ha fatto trasparire quanto potrebbe guadagnare, ma il suo manager aveva auspicato una cifra intorno ai 10 milioni di dollari.

Intervista ad Alex Dandi. ICF 4, McGregor vs. Khabib, Paternò-UFC e molto altro

Alex Dandi è la voce delle MMA su DAZN (dopo un passato tra Fox Sports e Sky Italia), ha fondato e dirige la promotion Italian Cage Fighting (ICF), diventata recentemente una Srl di cui è amministratore delegato, ha ideato e gestisce Italian Top Fighters Management ed è consulente UFC per l’Italia.

Archiviato ICF 4 e a pochi giorni da McGregor vs. Nurmagomedov, abbiamo raggiunto Dandi per affrontare diversi temi legati sia alle Mixed Martial Arts nostrane che a quelle mondiali. Ecco le sue risposte.

Un bilancio finale di ICF 4. Soddisfatto della serata? C’è qualcosa che sarebbe potuto andare meglio?

Bilancio molto positivo. Abbiamo realizzato l’ennesimo sold out nonostante non avessimo aperto la prevendita. Oltre 550 persone si sono presentate direttamente alla cassa pagando biglietti certamente non economici. Molto bene, significa che la qualità viene apprezzata dal pubblico che è disposto a spendere per i nostri eventi. È stata una bella serata, tutto è andato liscio. Grandi match, grandi ospiti internazionali, staff affiatato, produzione fluida. È stato un ulteriore passo in avanti per tutta la promotion, che inizia ad avere ambizioni maggiori, ma senza voler fare passi più lunghi della gamba. Ovviamente si può sempre migliorare qualcosa e chi lavora con me sa che non mi accontento mai. Ed infatti siamo già molto concentrati su ICF 5 del 20 Ottobre, su ICF 6 del 15 Dicembre e sui prossimi tre eventi, del primo semestre 2019, che stiamo già pianificando.

La vittoria assegnata a Panzetta contro Rosi ha sollevato diverse polemiche. Cosa pensi dell’operato dei giudici in quell’occasione?

Nel corso della serata sono stato impegnato su molti fronti, quindi non ho potuto guardare tutti i match con l’attenzione che avrei voluto. Per questo motivo, finché non riguarderò i video, farò fatica a dare un giudizio sugli incontri. Riguardo il match in questione ho visto solo un po’ del primo round e quasi tutto il terzo: l’impressione è che la vittoria fosse di Rosi. C’è però anche da dire che nella terza ripresa ho visto Panzetta più attivo di Rosi, nonostante fosse spalle a terra. Se fossi stato l’arbitro li avrei fatti rialzare per inattività in almeno un paio di occasioni. Detto questo, io fortunatamente non sono né arbitro né giudice, ma solo uno spettatore con la sua opinione che non conta nulla. Ho massima fiducia negli arbitri e giudici FIGMMA e so che hanno lavorato bene ed in buona fede. Poi tutti possono sbagliare. Ai fighter che gestisco come manager ripeto sempre una cosa: se volete essere sicuri di vincere…finite il match prima del limite!

Qualche voce critica sostiene che al Teatro Principe lo spazio dedicato agli atleti in fase di riscaldamento sia stato insufficiente. Secondo te i fighter hanno avuto abbastanza agio?

Ti spedisco quattro foto che spero pubblicherai.

 

Questa è la zona di riscaldamento al piano di sopra del Teatro Principe, completa di tatami per riscaldarsi nella lotta a terra. Per quanto mi riguarda quindi lo spazio per riscaldarsi c’era. Non a caso ci sono fighter che hanno combattuto più volte al Principe senza mai lamentarsi. Certo sarebbe bello usufruire degli spazi di una T-Mobile Arena o di un Madison Square Garden ma la realtà italiana è questa ed a Milano gli spazi mancano. Oltre a quello spazio esistono due spogliatoi, sicuramente piccoli, ma se organizzati con civiltà sono sufficienti. Si organizzano match per titoli italiani ed europei di boxe e vanno più che bene. Anche la famosa mancanza di docce è un mito. Al Principe esiste una doccia (come da legge, altrimenti il posto sarebbe già chiuso dall’ufficio d’igiene), solo che è un po’ nascosta ed alcuni fighter pare non l’abbiamo trovata…ma bastava chiedere ovviamente.

Correlata alla domanda precedente, esiste un problema di spazi al Teatro Principe? Avete mai preso in considerazione un’altra location per Milano?

Vedo che la cosa ti e vi sta molto a cuore. È un po’ triste per me dover rispondere solo a questioni di location quando invece vorrei parlare di sport. È un po’ come se un critico andasse al cinema ed invece che recensire il film parlasse dalla scomodità delle poltrone e del popcorn bruciacchiato. Ho la sensazione che si parli d’altro per non parlare dell’evento in sé. Ma va bene, fa parte del gioco e a me piace giocare.

Voglio però ricordare che i prossimi due eventi ICF sono al Palacupole di Torino il 20 Ottobre e al PalaFerroli di Verona il 15 Dicembre, e sono due palazzetti dello sport, piccoli ma con spazi più che sufficienti ed anche ICF 2 a Venezia si è tenuto in un palazzetto dello sport. Non capisco perché alla fine a molti di voi blogger, oltre a qualche fighter che a nostri eventi non combatte, piace parlare solo di questa cazzata della location del Principe, siete forse tutti aspiranti architetti alla ricerca di un impiego per ristrutturare il Principe?

In ogni caso questa location non è così spiacevole come si direbbe, parlano i fatti: ho la fila di fighter che mi chiedono di combattere al Principe, sia italiani che stranieri, e 4 eventi su 5 che ho organizzato in questa location nell’ultimo anno, con due promotion diverse, sono andati sold out. Dove sta quindi il problema? Mi permetto di pensare che il problema stia nella testa delle persone, nelle fissazioni provinciali di una nicchia che vuole guardare il dito invece che la Luna. Comunque, a voi che avete questa smania del cambio della location milanese di ICF, vi darò questa soddisfazione. Nel 2019 useremo un altra location per Milano per produrre possibilmente un evento di dimensioni maggiori, poi vedremo se il pubblico risponderà adeguatamente o se invece sarà meglio stare nel piccolo Principe…sempre sold out e sempre caloroso, perché forse le dimensioni delle MMA italiane, che piaccia o meno, oggi sono queste.

Mi auguro però che la stessa perizia che riservate ad ICF venga riservata anche ad altre promotion. Ad esempio mi risulta che un’organizzazione piuttosto nota abbia organizzato, proprio a Milano, quest’anno un evento dove non c’erano né tatami per riscaldamento né una doccia vera e propria, ma non mi pare che se ne sia parlato molto. In ogni caso, location o non location, ICF deluderà molti gufi, perché è la promotion che farà un assoluto takeover delle MMA italiane nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Ci divertiremo tanto.

L’intenzione della domanda non era quella di fomentare altre polemiche, ma di darti la possibilità di rispondere alle critiche che sono state mosse su questo argomento.

Bisogna essere molto chiari quando si ha un ruolo come il mio. Ora sono Amministratore Delegato di questa azienda che si chiama ICF Promotion srl, con un capitale sociale di 110.000€. Non posso permettermi, nell’interesse dei soci, che si diffondano voci infondate e che il “popcorn bruciacchiato” diventi il fulcro della discussione intorno ai nostri spettacoli. Tutto qui, nulla di personale. Devo solo rispettare e onorare il mio ruolo.

Dopo la vittoria su Maguire si respirava grande ottimismo circa una chiamata in UFC per Paternò. Perché ad oggi non è ancora arrivata?

Non so se si respirasse in generale grande ottimismo. Io ero sicuramente molto ottimista in proposito siccome alcune persone in UFC mi avevano confermato un vero ed imminente interesse per Paternò. Interesse che poi si è raffreddato quando sono state fatte altre scelte di matchmaking, di cui abbiamo ovviamente, gioco forza, preso atto. Ma non abbiamo smesso di lavorare in quella direzione. Ciò però non vuol dire che io non parli regolarmente con il matchmaking UFC e che Paternò non sia comunque ancora nel loro radar, o meglio nel loro prospect database. Ora Stefano ha un contratto esclusivo con Cage Warriors per altri 3 match, compreso quello del 20 Ottobre, con la clausola che, se UFC chiamerà, verrà lasciato libero dal contratto.

Quando torna in azione Giorgio Pietrini?

Dovresti chiederlo a lui, personalmente non ho risposte certe sulla sua data di rientro. Le proposte non sono mancate in questi mesi, sia dall’Italia che dall’estero, ma non sono state accettate. Altro non posso dire.

Ti aspettavi che McGregor firmasse per altri 6 incontri con la UFC? Perché?

Come ha detto Ariel Helwani, firmare 6 match per McGregor non significa assolutamente nulla. Non ha obblighi di dover combattere regolarmente. Potrebbe tranquillamente sparire per altri due anni dopo questo match o sparire per sempre, siccome il contratto non ha obblighi, se non quello di combattere in UFC per i successivi 6 incontri della sua carriera nelle MMA, ma non c’è scritto quando.

A cosa ritieni sia dovuta la netta sconfitta di MacDonald contro Mousasi a Bellator 206? Troppa differenza tecnica e di peso tra i due, oppure MacDonald è ormai provato sia fisicamente che mentalmente da tutte le battaglie sostenute in carriera?

La grossa differenza di peso credo sia stata determinante. In ogni caso ritengo Mousasi atleta superiore a MacDonald tecnicamente, fisicamente, atleticamente e anche psicologicamente.

Siamo alla vigilia di un incontro storico per le MMA mondiali: McGregor vs. Nurmagomedov. Che match ti aspetti? Sensazioni o pronostici?

Mi aspetto un match emotivamente coinvolgente, come sempre capita per questi incontri molto sentiti. L’impatto emotivo sarà superiore alla qualità del match probabilmente. Qualche mese fa pronosticai Khabib, ora più si avvicina l’incontro e più sento che McGregor avrà le sue chance. In ogni caso il risultato è difficile da pronosticare per tanti fattori intangibili tra cui l’inattività lunga due anni di McGregor e i pochi avversari affrontati da Nurmagomedov nel corso della sua permanenza in UFC. In ogni caso chiederò a Mystic Dandi e vi farò sapere….

 

 

Lorenzo Borgomeo sul match di Pedersoli Jr

Abbiamo contattato Lorenzo “The Borg” Borgomeo, coach di Carlo Pedersoli Jr (e degli altri atleti della palestra Gloria Fight Center, da Alessio Di Chirico a Mauro Cerilli), chiedendogli un commento sul match perso da “Semento” sabato notte contro Oliveira:

Credo che in ogni match si abbia il 50% di possibilità di vittoria e per il restante 50% si rischia la sconfitta. Quella di sabato notte penso che non fosse la versione di Pedersoli che poteva uscire vincente dal match, ma sono cose che purtroppo capitano in questo sport. Ci sono solo 15 minuti e non c’è una seconda chance. Quello che è successo poteva accadere con qualunque altro avversario. Nelle MMA ogni tanto bisogna prendersi dei rischi: a volte li abbiamo evitati, ma questa volta abbiamo deciso di rischiare. Sta a noi fare questa scelta ed eventualmente pagarne le conseguenze.

 

Il primo commento di Pedersoli Jr dopo la sconfitta contro Oliveira

Carlo Pedersoli Jr si affida ai social network per comunicare un breve pensiero ai suoi fan in merito alla sconfitta di stanotte contro Oliveira.

L’atleta romano ha pubblicato un post con una didascalia sintetica ma incisiva:

Purtroppo non è stata la mia notte… nessuna scusa ,fa molto male non poter essermi messo in gioco e non aver ripagato tutti voi che mi siete stati vicino… mi rifarò.

Il suo coach, Lorenzo Borgomeo, ha sottoscritto (sempre via social) le parole pubblicate sul proprio profilo da Alex Dandi, che ha commentato in diretta l’evento su DAZN:

Per favore, niente analisi tecniche, niente polemiche.

Per me Carlo Pedersoli Jr questa notte ha vinto nel momento stesso in cui è entrato in quell’Ottagono rappresentando tutto un movimento, quello delle MMA italiane, comunque in forte crescita.

Carlo ha preso consapevolmente il rischio, per se stesso, per il suo team, per tutti noi fan di questo sport e per essere da ispirazione a tutti gli atleti che ogni giorno provano sognare in grande.

Da sognatore quale sono io c’ho creduto ed ancora ci credo.

Verrà il giorno in cui avremo un campione del mondo UFC italiano. Che sia Mara, Alessio, Marvin, Carlo o qualcuno che ancora non è in UFC, poco cambia. So che succederà, è solo questione di tempo.

Quindi oggi, più che mai, anche e soprattutto nella sconfitta #iostoconpedersoli e con le MMA italiane tutte, con un intero movimento che ha bisogno di coesione, tanto nella vittoria quanto nella sconfitta.

E da domani si torna a pensare ancora più in grande.

Oltre all’hashtag lanciata da Dandi, viene naturale riproporre l’immagine pre-match che esprimeva sostegno al nostro connazionale. Pedersoli Jr, in un contesto che lo vedeva sfavorito e con poco preavviso, ha comunque avuto il grande merito di essersi messo in gioco e di avere accettato la sfida, premessa necessaria a qualunque vittoria o sconfitta.

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UFC 229 – Khabib vs McGregor

Il primo “face to face” tra l’imbattuto campione dei pesi leggeri Khabib Nurmagomedov e l’ex campione pesi piuma e leggeri Conor McGregor, ha regalato spunti di riflessione a tutti gli appassionati delle Mixed Martial Arts e non solo.

L’irlandese infatti sembra aver modificato quello che è stato uno dei suoi maggiori punti di forza: il trash talking.

Il McGregor visto in passato, sempre un passo avanti rispetto all’avversario di turno, ha lasciato spazio ad un Conor nervoso, rabbioso e poco coinvolgente, quasi intimorito da un avversario che a differenza sua si presenta calmo, troppo calmo, come a voler dimostrare la sua superiorità non solo all’interno dell’ottagono, ma anche e soprattutto fuori, dove l’irlandese si è sempre sentito a suo agio.

Il trash talking è diventato infatti parte integrante di UFC, che mette in contrapposizione due fighter prima con le parole e poi con i fatti.

Il tempo delle parole è però ormai finito, ora non resta che la gabbia per stabilire chi tra i due è il peso leggero più forte del mondo. Sia il campione che lo sfidante, hanno dimostrato di fidarsi dei propri mezzi per surclassare l’avversario:

Khabib, il grappler più letale del roster UFC, sa di essere notevolmente avvantaggiato in qualunque frangente della lotta: in piedi, a terra, a parete o in centro gabbia.

McGregor, striker pericolosissimo, tecnico e potente, si affiderà al suo mancino da KO e al counter striking per contrastare i takedown del russo.

Se l’incontro dovesse andare per le lunghe, sarà interessante vedere come reagirà l’irlandese  in quanto a cardio (che soprattutto negli ultimi incontri ha lasciato molto a desiderare).

L’incontro si svolgerà prevalentemente in piedi o a terra?

Nessuno è mai riuscito a contrastare il pressing e gli insistenti takedown di Nurmagomedov, dati alla mano verrebbe da supporre che quindi anche Conor verrà portato a terra per poi essere distrutto prima psicologicamente, poi fisicamente in ground and pound.

Il mancino di McGregor, la tempistica d’esecuzione ed il footwork però, potrebbero ribaltare le sorti del match, dando vita ad un nuovo scenario totalmente opposto.

Prossima tappa il 6 Ottobre (Domenica 7 in Italia), UFC 229 – main card a partire dalle 04:00 in diretta esclusiva su DAZN!

Chi avrà la meglio?

Tutti i risultati di UFC fight night 135 – Gaethje vs Vick

Gli esiti dei match di UFC Lincoln, evento che ha visto protagonista nel main event Justin “The Highlight” Gaethje, tornato alla vittoria grazie ad una performance magistrale ai danni di James Vick, che sale così a quota due KO subiti in carriera. Nel co-main event invece, torna alla vittoria Michael Johnson al termine di un incontro tiratissimo contro Andre Fili (quinta sconfitta per lui in UFC).

La card non ha deluso le attese, regalando svariate finalizzazioni ed incontri al cardiopalma. Di seguito i risultati dei match:

Main Card

  • Main event pesi leggeri: Justin Gaethje batte James Vick via KO al minuto 1:27 del round 1.
  • Co-main event pesi piuma: Michael Johnson batte Andre Fili via dec. Non unanime (29-28,27-30,29-28).
  • Pesi paglia: Cortney Casey batte Angela Hill via dec. Non unanime (29-28,28-29,30-27).
  • Pesi welter: Bryan Barbarena batte Jake Ellenbergervia TKO al minuto 2:26 del round 1.
  • Pesi mosca: Deiveson Figueiredo batte John Moraga via TKO al minuto 3:08 del round 2.
  • Pesi medi: Eryk Anders batte Tim Williams via KO al minuto 4:42 del round 3.

Preliminary card

  • Pesi welter: James Krause batte Warley Alves via TKO al minuto 2:28 del round 2.
  • Pesi gallo: Cory Sandhagen batte Iuri Alcantara via TKO al minuto 1:01 del round 2
  • Pesi medi: Andrew Sanchez batte Markus Perez via dec. Unanime (29-28,29-28,29-28).
  • Pesi welter: Mickey Gall batte George Sullivan via sottomissione al minuto 1:11 del round 1.

Early Prelims

  • Pesi paglia: Joanne Calderwood batte Kalindra Faria via sottomissione al minuto 4:57 del round 1.
  • Pesi leggeri: Drew Dober batte Jon Tuck via dec. Unanime (30-26,30-26,30-27).
  • Pesi gallo: Rani Yahya batte Luke Sanders via sottomissione al minuto 1:31 del round 1.

Il prossimo appuntamento con la UFC sarà quello dell’otto Settembre a Dallas, in palio il titolo pesi welter conteso tra il campione in carica Tyron Woodley e Darren “The Gorilla” Till. Ovviamente, main card in diretta su DAZN!