ICF 4: La cintura vola in Spagna. Pugliesi è una forza con cui fare i conti.

Dopo circa quattro mesi, utili per riprendere fiato ed organizzare nuovi dettagli, è tornata in scena Italian Cage Fighting, al suo quarto evento sul suolo italiano.

La location è quella ormai storica del teatro Principe di Milano che, come al solito, si è trasformata in bolgia all’ingresso dei beniamini di casa.

Apre l’evento una variegata card dilettantistica, di seguito i risultati:

145 lbs: Alfons Doskja sconfigge Alessio De Gianni per decisione unanime (29-27, 30-26, 29-27)

145 lbs: Ingli Nakob sconfigge Francesco Lo Galbo via ghigliottina a 1:18 del primo round

145 lbs: Alessandro Rossi sconfigge Marco Raffagnini per decisione unanime (29-27, 29-27, 29-26)

157 lbs: Dylan Hantig sconfigge Paolo Podda per TKO a 1:19 del secondo round

170 lbs: Alessio Nicolai sconfigge Vittorio Cozza per decisione unanime (29-27, 29-27, 30-26)

Giusto il tempo di una breve pausa e si riparte con la card dei professionisti:

Il primo match vede opposto l’atleta di casa Federico Fasciano contro Luca Esposito. Dopo un primo round combattuto è il fighter di stanza alla MMA Atletica Boxe di Garcia Amadori a chiudere l’incontro grazie ad una bella rear naked choke. Fasciano è stato bravo a sfruttare il vantaggio nella parte a terra e mantiene imbattuto il suo record (3-0).

Il secondo incontro di serata contrappone due ragazzi giovanissimi: Tanio Pagliariccio e Facundo Frogner. Il giovane napoletano rispetta i pronostici della vigilia e si porta a casa la vittoria per decisone unanime, soffrendo più di quanto ci si aspettasse. Facundo riesce a portare dei buoni colpi che, in alcuni casi, piegano le ginocchia all’atleta della Ludus Magnum, il quale però non si fa intimidire e continua imperterrito nella sua azione ordinata e composta, portandosi a casa la terza vittoria consecutiva.

Panzetta contro Rosi era uno degli incontri che più prometteva spettacolo. Match che ha, forse, deluso le aspettative in termini di mero show e ha visto trionfare l’atleta brianzolo tramite decisione non unanime, con un verdetto che darà da discutere per ancora qualche tempo.

Dopo la sconfitta ad ICF 2 (al tempo IFC) patita per mano di Leon Aliu (ex campione ICF, ora in forza al Brave), torna in gabbia Pietro Penini opposto a Francesco Demontis: pronti, via e Demontis impatta con un bel gancio che fa tremare le gambe all’atleta veronese. Nella concitazione Penini va a terra e Demontis, peccando forse d’inesperienza, lo segue al suolo. A questo punto non c’è più storia: Penini ribalta la posizione e, tramite un’azione di Ground & Pound costringe l’arbitro a fermare l’incontro. Nel post match dichiara di volere un’altra chance al titolo, Alex Dandi lo nomina contendente numero 1. Lo rivedremo ad ICF 6 Verona (sua città natale) in un match titolato?

Categoria pesi welter: entrano in gabbia il “fan favourite” Andrea Fusi e Gabriel Conti. Il primo round è combattuto, Conti più attivo ma Fusi porta i colpi più pesanti. Nel secondo round “Il Barbaro” riesce a chiudere una perfetta ghigliottina che non lascia scampo all’atleta torinese.

Nel sesto incontro l’imbattuto Rocca sconfigge per decisione non unanime Francesco Moricca. Match dall’andamento particolare: Moricca, nonostante un lungo passato nella k-1, pressa continuamente a parete Django, senza riuscire però a portare colpi importanti. D’altro canto Rocca riesce a causare danni all’avversario. Nel terzo round Moricca parte forte colpendo con delle belle combinazioni ma lascia il passo nel finale all’atleta di Rimini.

Co-main event della serata: Pugliesi vs Hassanzada. Walter Pugliesi è una forza che non può più essere ignorata. Dopo soli 41 secondi chiude l’incontro in grande stile: prima piega le gambe ad Hassanzada grazie a dei colpi pesantissimi, a quel punto l’atleta dell’MMAFFT tenta un takedown andando ad infilarsi nella ghigliottina dell’atleta di Arcore (non Vimercate). Quarta vittoria prima del limite per l’imbattuto Walter Pugliesi, che adesso punta il titolo, vacante, ICF.

La serata si chiude con un risultato amaro per i fan italiani: Botti non riesce a concludere in bellezza questo 2018 e soccombe all’espertissimo Abner Lloveras. “Bad” parte forte mettendo in difficoltà l’atleta spagnolo poi si espone, forse in un eccesso di sicurezza, ed incassa un pugno molto forte che lo costringe ad indietreggiare. Lloveras è molto composto e continua a portare colpi forti e precisi (da segnalare tre middle kick dal rumore raccapricciante). Alessandro è sulla difensiva e, ormai sul finire della prima ripresa, viene colpito da un overhand spaventoso, che gli spegne subito le luci. Lloveras è il nuovo campione ICF dei pesi leggeri e difenderà la cintura probabilmente prima della fine dell’anno. Alessandro Botti siamo sicuri che tornerà più forte di prima.

Una serata importante e riuscita questa di ICF 4. Il teatro Principe era completamente pieno verso il finale di serata. Da segnalare tre importanti ospiti internazionali: Stefano Paternò, Jan Błachowicz e Gunnar Nelson (all’angolo di Lloveras)

Stefano Paternò, ex campione welter ICF ed attuale campione Cage Warriors, intervistato in gabbia da Alex Dandi dimostra ancora una volta la sua grandissima classe non rispondendo alle provocazioni del suo futuro avversario. Stefano è l’opposto di come i fighter vengono rappresentati nell’immaginario collettivo: rispettoso, umile, acculturato, con un viso pulito. Siamo tutti con te per la difesa del titolo.
Jan Błachowicz, numero 3 al mondo nella categoria dei pesi massimi leggeri. Intervistato da un emozionato Dandi il fighter polacco ha svelato dei retroscena sul suo futuro, dicendosi pronto a combattere uno qualsiasi fra Jon Jones, Daniel Cormier oppure Alexander Gustaffson.

L’unico appunto che ci permettiamo di fare riguarda la location: nonostante il Principe sia molto suggestivo i problemi di spazio per gli atleti non potranno più essere ignorati con l’espandersi della promotion. Assenza di spogliatoi, tutti gli atleti a riscaldarsi nella solita zona, spazi ridotti.

L’evento nel complesso è stato molto piacevole, atmosfera sempre caldissima, ospiti d’eccezione, match equilibrati. Da migliorare, come detto prima, la zona riservata agli atleti che, per questioni di location, non è al passo con gli obiettivi che si pone la promotion.

Road to Magnum FC 5

Si è tenuto ieri, Domenica 3 Giugno, il Road to Magnum FC 5, composto da 3 incontri MMA con regolamento IMMAF e 3 incontri pro, atto a trovare dei fighter per l’evento Magnum che si terrà ad ottobre a Dubai.

Nella cornice della fiera del Wellness di Rimini abbiamo quindi assistito in primis a dei match di k1 in gabbia, per poi passare agli incontri di MMA. Difficile calcolare gli spettatori in un ambiente come la fiera di ieri, in cui si mescolavano appassionati e semplici curiosi.

Da segnalare la presenza della leggenda “Iron” Michele Verginelli, disponibilissimo e gentile verso tutti i fan che lo fermavano per una foto od un semplice saluto (me compreso).

Questi i risultati dei tre incontri regolamento IMMAF:

-66 Kg Nastay Alexandree vince al primo round via mata leao contro Marco Degaetani

-61 Kg Rebecca Carlino vince per TKO al primo round contro Manon Leeuninga

-61 Kg Vetrelu Marin vince per TKO al primo round contro Andrea Marrazzo

Questi, invece, i risultati dei match pro:

Pro 66 kg

Pastore Carmine vs Mazzeo Gianluca

Pastore vince per Mata Leao al primo round.

Pastore parte aggressivo portando colpi spettacolari ma senza riuscire ad entrare con continuità. Dopo un bellissimo slam sale in monta, prende la schiena e finalizza per Mata Leao.

Pro 80 kg

Annicchiarico vs Andreotta

Annicchiarico vince per TKO via G&P al secondo round.

L’inizio del primo round si svolge a parete con virtuale parità di colpi. Annicchiarico dal clinch connette con una ginocchiata e fa registrare un knock down. Da terra tenta una ghigliottina senza successo. Chiude il round colpendo dalla mezza guardia.

Dopo metà del 2 round passata a terra, Annicchiarico vince per TKO tramite ground & pound

Main Event Pro 66 kg

Formica vs D’Amato

D’Amato vince per TKO tramite G&P al primo round.

Dopo una breve fase iniziale di scambi in piedi, D’Amato tenta con successo il single leg e, una volta a terra, domina guidato alla perfezione dal coach Marco Santi fino a raggiungere la crucifix; da lì lascia andare su Formica una pioggia di gomitate fino allo stop da parte dell’arbitro.

Più un esibizione che un evento in sé per sé, Road to Magnum FC 5 è servito a far vedere anche a persone lontane dal mondo delle arti marziali miste come funziona questo sport e la sua spettacolarità.

Adesso attendiamo con ansia l’evento a Dubai di ottobre, che promette fuochi d’artificio.

Venator FC 4: tra cacciatori e prede

Venator è tornato con i suoi cacciatori e le sue prede, zona di caccia è stato il Fabrique di Milano.

Location interessante che offre numerosi posti a sedere e ottime visuali per godersi al meglio i combattimenti, insomma non ha nulla da invidiare a nessuno.

La card professionistica ha avuto inizio alle 20.25 e il primo match ha visto contrapposti Giuseppe Ruotolo e Matteo Minonzio riguardante la categoria LightHeavyweight. Il match si scalda subito e il pubblico segue a ruota, Ruotolo trova subito lo spazio per far partire un overhand ai danni di Minonzio il quale accusa il colpo. il match continua e nonostante l’atleta piemontese riesca a mettere con costanza colpi puliti, il veterano Minonzio riesce a portare l’avversario spalle a parete grazie ad un clinch con conseguente cambio di livello nel tentantivo di un takedown. Ruotolo  riesce a difendersi bene dall’attacco dell’avversario e porta colpi al volto, crea lo spazio e fa partire un secondo devastante overhand, knockdown! Ruotolo si getta subito a terra per finalizzare tramite GnP, l’arbitro chiama il TKO a favore di Ruotolo.
Giuseppe Ruotolo sconfigge Matteo Minonzio per TKO a 00:43 del R1

Il secondo match vede protagonisti Daniel Kimmlingo e Pietro Cappelli. Come nel primo match anche qui assistiamo ad un KO fulmineo, all’atleta toscano basta infatti un unico colpo, un gancio destro, per portare a casa il match.
Pietro Cappelli sconfigge Kimmlingo per KO al primo round.

Dopo i primi due match terminati con dei KO fulminei è il turno dei pesi leggeri: Manara vs Belluardo. Nel primo round  Belluardo assesta più di un takedown e controlla a terra Manara ma è durante lo svolgersi del secondo round che l’arbitro si trova costretto a chiamare lo stop medico nei confronti di Manara.
Vince per TKO (stop medico) Danilo Belluardo.

Fino ad ora il pubblico ha assistito a match veloci, tutti finiti prima del limite e il quarto match non è da meno; durante il primo round Tony Fox intercetta e blocca un middlekick portato da Luca Puggioni, segue una chiave al tallone da manuale e nonostante un disperato tentativo di difesa di Puggioni, l’atlteta italiano è costretto ad arrendersi.
Vince per sottomissione al primo round Tony Fox.

Si arriva presto al sesto match che vede coinvolti Paata Tschapelia e Rafael Torres Henrique. Il match segue il copione degli scontri precedenti, l’atleta georgiano infatti vince per TKO al primo round.
Vince per TKO a 2.22 del primo round Paata Tschapelia.

Ultimo match prima dei quattro titolati vede contrapposti Davide Baneschi contro Imad Bouamri: anche qui lo stop arriva prima del limite, esattamente a 4.25 del primo round e vede Baneschi finalizzare via mata leao Bouamri.
Vince per sottomissione (Mata leao) a 4.25 del primo round Davide Baneschi.

Prima dei match titolati, il presidente Frank Merenda sale sull’ottagono per annunciare i primi tre atleti inseriti nella Hall of Fame di Venator; essi sono l’atleta UFC Marvin Vettori, la campionessa EFC Chiara Penco e l’ex atleta UFC Luke Barnatt.

Inizia il match con in palio il titolo dei pesi piuma, i protagonisti sono Federico Mini e Emrah Sonmez.
Mini parte subito aggressivo e alterna molto bene diretti e leg kick molto potenti, il round è molto equilibrato e vede l’alteta italiano portare a segno un takedown.
Appena iniziato il secondo round l’arbitro è costretto a chiamare lo stop per l’infortunio subito dall’atleta turco-inglese.
Vince per TKO (infortunio) a 0.25 del secondo round Federico Mini.

L’ottavo match vede Leonardo Zecchi andare all’assalto del titolo pesi leggeri detenuto da Ivan Musardo.
Il match inizia e Musardo schiaccia subito sull’acceleratore; Zecchi risponde come è solito fare. L’atleta elvetico pressa molto Zecchi, il quale si trova spesso spalle a parete, ma nonostante ciò l’atleta italiano riesce a mettere numerosi colpi puliti e potenti, andando a segnare pesantemente la parte destra del volto di Musardo.
Il secondo round riparte sulle orme del primo, Musardo continua a tenere un ritmo alto e pressa a parete Zecchi, l’elvetico controlla gran parte del round ma a 10 secondi dalla fine Zecchi colpisce violentemente l’avversario, che accusa il colpa e gli cedono le gambe, l’atleta italiano si getta a terra per sferrare un poderoso Ground and Pound, ma la sirena di fine round interompe la tempesta di colpi.
Inizia il terzo round, che in breve tempo diventa un match di boxe, entrambi gli atleti non si risparmiano e i colpi si possono vedere dai segni sui loro volti. Si va ai cartellini dei giudici.
Vince per decisione unanime Leonardo Zecchi

Penultimo match, gli atleti sono Roberto Rigamonti contro Mauricio Reis per il titolo pesi Welter.
Il brasiliano fa segnare numerosi takedown in tutti e tre i round, porta a scuola di jiujitsu l’atleta italiano, il quale però è bravo ad evitare la finalizzazione.
Vince per decisione unanime Mauricio Reis.

Ci siamo, è arrivato il momento del main event,  Mattia Schiavolin contro Jonas Billstein, per il titolo pesi medi.
Nei primi due round Billstein domina, porta continuamente a terra Schiavolin e controlla la posizione.
Nel terzo round l’italiano diventa più aggressivo e tramite un takedown e un poderoso ground and pound porta a casa il round. Si va al verdetto, tutto nelle mani dei giudici.
Mattia Schiavolin e Jonas Billstein finisce in un pareggio maggioritario (28-28 X2, 29-28). Secondo molti esso è più un verdetto casalingo che oggettivo.

La serata ha visto match piacevoli, intensi e ricchi di finalizzazioni, molte avvenute nel corso del primo round. Il pubblico milanese ha risposto bene ma poteva fare sinceramente meglio, adesso non ci resta che attendere il passaggio dell’estate per vedere e godersi il prossimo Venator!

A cura di Mirko A. Loreti

SPARTA FIGHTING CHAMPIONSHIP…BUONA LA PRIMA

Sabato 3 Marzo, in quel di Vasto, si è tenuto il primo Galà di SPARTA FIGHTING CHAMPIONSHIP.

Una nuova realtà pensata e costruita da Siviero Ivano e il suo Staff. Dal pomeriggio erano previsti decine di incontri di svariate specialità, valide come campionato interregionale Fight 1, fino al serale dove ci sono stati dei match pro di Fightcode di altisssimo livello.

Essendo presente sul territorio, ho deciso così di seguire dalla mattina l’intero evolversi dell’appuntamento. Centinaia i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine, che
si sono misurati sul tatami e sul ring. Un’esplosione di vitalità, in un territorio non ostile, ma poco attento agli sport da combattimento.

i membri dello staff (tutti giovanissimi), le facce felici dei vincitori e quelle meno degli sconfitti, i coach che scambiavano idee e propositi, i saluti, gli abbracci dei genitori ai loro cuccioli, le raccomandazioni dei coach ai piccoli guerrieri. Tutto nel pieno rispetto dello sport e dei suoi valori, ha reso l’esperienza davvero molto godibile.

Quindi è tutto andato bene?
Chiaramente no… ma sarebbe semplice fare le pulci a questo come a tantissimi eventi del genere, mettere su qualcosa come 150 match in un solo giorno è proibitivo, per chiuque, figuriamoci chi è alla prima volta. Per questo in realtà credo si debba sorvolare su piccoli disguidi organizzativi, che non dipendono mai dalla volontà di chi si adopera mesi interi con anima e corpo, a far si che tutto avvenga alla perfezione.

Semplicemente accade, ma sono certo che proprio dai piccoli errori che Sparta Fighting Championship, partirà per rendere ancora migliore
il prossimo appuntamento che aspettiamo con vero piacere.
Tra le tante esperienze della giornata, una in particolare mi ha colpito e voglio condividerla con voi…

Mi sono trovato gia qualche volta vicino ai membri del Team OLTRECORPO, e del Maestro Fabio Siciliani, questa volta mi sono appostato dietro lui mentre guidava in un match un membro della sua stessa famiglia.

Sentirlo all’angolo è davvero un esperienza unica, la calma, i toni bassi, le combinazioni, i colpi chiamati sussurrando in thailandese, sul ring diversamente da tutti gli altri. L’atleta rispondeva ad ogni chiamata come in anticipo, come se già sapesse…

Insomma la dimostrazione di ciò che ho letto nel suo libro… spero di incontrare nuovamente il Maestro Siciliani e poter avere
la possibilità di una chiacchierata sul connubio anima e corpo.
In conclusione ringrazio Ivano per quanto sta provando a fare per questi luoghi troppo lontani e pieni di preconcetti, verso uno sport
unico in tutte le sue varianti.

Ci sentiamo in dovere di chiedergli di continuare su questa strada, di non fermarsi davanti alle critiche di chi crede di sapere sempre tutto,
e di provare di volta in volta a migliorare quello che spero ardentemente si tramuti in un appuntamento fisso!

Uno speciale ringraziamento va ad Andrea Sagi per averceli passati, e per il grande lavoro svolto in tutta la giornata.

Di seguito tutti i risultati dell’intero Evento.

GALA SERALE
13 FIGHT CODE 59 KG A 5X3′ F | SEN PRO FEDERICA SBARAGLIA FIGHT CLUBBING ASD
MELILLO SVEVA CENTURION KLAN RAVENNA VITTORIA NON UNANIME

12 MUAY THAI 70 KG A 3X3′ M | SEN PRO PUCE FABIO ACSD OLTRECORPO PAREGGIO
VINCENZO LOBASCIO ATHANATOS TEAM SASANELLI

11 MUAY THAI 83 KG A 3X3′ M | SEN PRO MUSARO’ MATTEO ACSD OLTRECORPO PAREGGIO
ADNA EL MEHDI SPARTAN FIGHT TEAM

10 FIGHT CODE 73 KG A 3X2′ M | SEN A BRANCIAROLI LUCA TEAM CALZETTA GLADIATOR BOXING
ARGENTIERI LORIS TEAM BUSHIDO PIACENTE VITTORIA ARGENTIERI

9 FIGHT CODE 70 KG A 3X2′ M | SEN A DE RITIS MATTIA ASD ZENIT YOUR CLUB
CONTI FABRIZIO ACCADEMIA DELLO SPORT VITTORIA CONTI

8 FIGHT CODE 76 KG C 3X2′ M | SEN C ROSU SORIN FIGHT CLUBBING ASD
GIOMBINI JONATHAN YARI ASHIGARU VITTORIA GIOMBINI

7 KICK BOXING 76 KG C 3X2′ M | SEN C BENTRIFA MARIO ACCADEMIA DELLO SPORT RITIRATO
DEL CORE PASQUALE OLIMPIA K FIGHTER VITTORIA DEL CORE

6 FIGHT CODE 60 KG N 3X1.5′ M | SEN N TRAINI DAVIDE KICK BOXING ASCOLI
BITIC FABIO FIGHT CLUBBING ASD VITTORIA BITIC

5 KICK LIGHT 55 KG UNI 2X2′ F | SEN LIGHT LIBERATORE FEDERICA TEAM SPARTA
DI MARTILE MARA GENESI FIGHT TEAM VITTORIA DI MARTILE

4 FINALE SLAM FC – 26 75 KG UNI 2X2′ M | J-S VINCENTE SEMIFINALE FC – FALSETTI LUCA DI GIACOMO MIRKO ASD OFFICINA 84 VITTORIA FALSETTI

3 KICK TECNICA ESIBIZIONE 45 KG UNI 2X1′ M | KID ESIB DEL BORRELLO LUCA ASD OFFICINA 84 ESIBIZIONE
SCAFETTA RUBEN TEAM SPARTA

2 MUAY THAI ESIBIZIONE 40 KG UNI 2X1′ M | KID ESIB NICOLO TAVANI TEAM BUSHIDO PIACENTE ESIBIZIONE
DE FANIS ALESSANDRO ASD OFFICINA 84

1 KICK TECNICA ESIBIZIONE 40 KG UNI 2X1′ M | KID ESIB LA VERGHETTA ANTONIO TEAM SPARTA ESIBIZIONE
OLIVIERI EMANUELE TEAM BUSHIDO PIACENTE
POMERIDIANO – CONTATTO PIENO
9 FINALE SLAM FC – 1 85 KG N 2X2′ M | SEN VINCENTE SEMIFINALE FC – 1 CURCI ALESSANDRO ACCADEMIA DELLO SPORT VITTORIA CURCI ALESSANDRO

8 FIGHT CODE – F T 60 KG C 3X2′ M | JUN C BALENZANO PIETRO ACCADEMIA DELLO SPORT PAREGGIO
STROPPA ADAM YARI ASHIGARU

7 FIGHT CODE 73 KG N 2X2′ M | SEN N COLLINI WILLIAM BOX TERMOLI VITTORIA COLLINI
GAGLIARDINI FRANCESCO ASD TEAM MOGLIANI

6 FIGHT CODE 70 KG N 2X2′ M | SEN N TRIVILLINI ANDREA TEAM SPARTA
MEHRARAM ARDALAN ASD ZENIT YOUR CLUB VITTORIA MEHRARAM

5 FIGHT CODE 65 KG N 2X2′ F | SEN N CATITTI GIULIA ASD ZENIT YOUR CLUB
STASI MARINA ACSD OLTRECORPO VITTORIA STASI

4 KICK BOXING 67 KG N 2X2′ M | SEN N ROMUALDI LUIGI CLUB SPORT DA COMBATTIMENTO VITTORIA ROMUALDI
ROMANDINI SIMONE SPARTAN FIGHT TEAM

3 KICK BOXING – F.T. 67 KG N 2X2′ M | SEN N D’AMBROSIO GIUSEPPE MUAY THAI ORTONA
PORFIRI GIACOMO OLIMPIA K FIGHTER VITTORIA PORFIRI

2 FIGHT CODE 73 KG C 3X2′ M | SEN C MORGANTI GIANLUCA SPARTAN FIGHT TEAM PAREGGIO
ABATESCIANNI GIANNI ATHANATANOS SASANELLI

1 SLAM FIGHT CODE – 1 85 KG N 2X2′ M | SEN N FIORAVANTI RINALDO SPARTAN FIGHT TEAM VITTORIA FIORAVANTI
ESPOSITO GIACOMO FIGHT CLUBBING ASD
POMERIDIANO – CONTATTO LEGGERO
32 FINALE SLAM MMA L – 22 80 KG UNI 2X3′ M | JUN VINCENTE SEMIFINALE MMA L – MARCO CAROZZA FABIANO MARCOVECCHIO FINALE VITTORIA CAROZZA PER WALK OVER

31 GRAPPLING 80 KG C 2X4′ M | JUN MARCO CAROZZA BRUNO MICHEL FINALE VITTORIA CAROZZA

30 FINALE SLAM FC – 14 75 KG UNI 2X2′ M | SEN DI PROSPERO ENRICO DIVISI LUCA FINALE
VITTORIA DIVISI LUCA

29 FINALE SLAM FC – 10/11 65 KG UNI 2X2′ M | SEN HACHIMI MOHAMED CEROLI EMIDIO FINALE
VITTORIA CEROLI

28 FINALE SLAM FC – 7 65 KG UNI 3X2′ F | SEN SICILIANO MARTA FARINA GINEVRA SPARTA FIGHT TEAM VITTORIA SICILIANO

27 ESIBIZIONE GRAPPLING 65 KG B 2X4′ M | JUN LIGHT MARTINELLI FABRIZIO GROUND GAME JIU JITSU
[2X] VERINI MICHELE TEAM BUSHIDO PIACENTE VITTORIA VERINI

26 SLAM FC LIGHT – 26 75 KG UNI 2X2′ M | SEN LIGHT [2X] FALSETTI LUCA GENESI FIGHT TEAM VITTORIA FALSETTI
LORETA EMANUELE TEAM PRAETORIAN

25 GRAPPLING 85 KG B 2X4′ M | SEN LIGHT [2X] MAIONE FRANCESCO TEAM BUSHIDO PIACENTE
DI SABATINO SIMONE MUAY THAI ORTONA VITTORIA DI SABATINO

24 FIGHT CODE LIGHT >80 KG UNI 2X2′ M | J-S LIGHT KABALI ANDREA KICK BOXING ASCOLI VITTORIA KABALI
PEZZOTTA MICHELANGELO TEAM BUSHIDO PIACENTE

23 KICK LIGHT 84 KG UNI 2X2′ M | SEN LIGHT [2X] COSTANZO LORENZO GENESI FIGHT TEAM VITTORIA COSTANZO
COGNINI MATTEO OLIMPIA K FIGHTER

22 SLAM MMA LIGHT – 22 80 KG UNI 2X3′ M | JUN LIGHT CAROZZA MARCO FIGHT CLUBBING ASD VITTORIA CAROZZA
BERCHICCI ALAIN BOX TERMOLI

21 GRAPPLING 80 KG C 2X4′ M | SEN LIGH

MAGNUM FC 4: MELILLO È CAMPIONE

Si è tenuto ieri, sabato 3 marzo, l’atteso quarto evento targato Magnum Fighting Championship, al Palaferroli di San Bonifacio (VR).

Il via alle danze viene dato alle 17:00 con una folta undercard composta da 9 incontri, sia di K1 che di Muay-Thay.
Gli atleti non si risparmiano, mettendosi in mostra e regalandoci anche alcune interessanti finalizzazioni. Da segnalare la vittoria nel torneo tutto in notte di K1 al limite dei 60 kg da parte di Dinca che prima sconfigge per KO al primo round Sollaku ed in seguito, nella finale, costringe Invernino alla resa sul termine della seconda ripresa.

Mezz’ora di pausa per montare la gabbia e si parte con le Arti Marziali Miste: il palazzetto inizia a riempirsi, il clima si scalda e subito in gabbia entrano i due debuttanti Fontes ed Andretta.

Fontes porta l’incontro a terra, riesce a prendere una crucifix, portando un ottimo G & P, ed a chiudere una Kimura, sottomettendo Andretta nel corso del primo round.

Andrea Chiappi vs Rosario Vitale non è un match dalle grandi emozioni, ma Chiappi riesce a gestire bene e porta a casa una decisione unanime al termine dei 3 round.

Nel terzo incontro della serata Marco Giustarini fa valere la maggiore esperienza e finalizza Ciro Riccio con una triangle choke durante la prima ripresa.

È il turno dell’attesissima Micol Di Segni, che riesce a fermare una coriacea Sam Kamal Beik via pugni durante il secondo round.

Al rientro dopo un lungo stop l’imbattuto Alen Amedovski (5-0) infligge una sconfitta tramite gomitate nel secondo round al suo avversario Badr Mamdouh, che era stato dominato anche durante la prima ripresa.

Anche Arber Murati finalizza, via rear naked choke, Leonard Niculae nel corso del secondo round.

Il settimo incontro della card vede il rientro di Ernesto Papa, opposto a Olutobi Ayodeji Kalejaiye. “Mad Dog” vince per TKO durante la prima ripresa, ma questo verdetto porterà con sé molte polemiche: la gomitata che ha portato al KO di Papa ha chiaramente impattato sulla nuca.

L’atleta di casa Franco de Martiis non riesce ad opporsi a Fabio Russo, cedendo sotto i colpi del romano durante la prima ripresa. Bellissima la dimostrazione di sportività data dai due atleti al termine dell’incontro.

Valeriu Mircea torna in gabbia dopo poco più di un mese dalla sua ultima apparizione al Venkon Fight Night 2.
Teddy Violet mette in seria difficoltà l’avversario durante la prima ripresa, riuscendo a portarlo a terra ed a punirlo con un G & P costante.
Mircea però rientra in gabbia per la seconda ripresa con gli occhi della tigre e, dopo aver steso Violet con dei violenti colpi al viso, lo finalizza con una perfetta ghigliottina.

Arriviamo quindi all’attesissimo main-event, che vede in palio la cintura dei pesi welter Magnum.
Inizialmente i due contendenti avrebbero dovuto essere Giovanni “The Punisher” Melillo e Carlo Pedersoli Jr, due dei top fighter italiani di categoria. Purtroppo un infortunio occorso a “Semento” poco più di due settimane prima del match non ha reso questo scontro possibile. Stefan Sekulic era la prima scelta come rimpiazzo, campione welter della SFC, ma pure lui si è infortunato pochi giorni prima dell’incontro. In extremis è stato contattato Namanja Kovac, campione dei pesi leggeri SFC, che viene sconfitto per TKO da Melillo durante la terza ripresa.
Nonostante il poco preavviso e la differenza di peso il serbo non ha sfigurato, riuscendo grazie ad un ottimo gameplan a ferire la gamba di The Punisher, che alla fine però si rivela semplicemente troppo e porta meritatamente a casa la vittoria.

Card di altissimo livello, location spaziosa, adatta e praticamente sold-out, diretta streaming gratuita ed in alta qualità, insomma il Magnum FC4 ha dimostrato una volta di più che le MMA italiane sono in continua evoluzione, e che l’asticella continua ad alzarsi.

ITALIAN FIGHTING CHAMPIONSHIP 1: VINCONO GLI IDOLI DI CASA, OK FRASINEAC. L’URLO DI NUZZI

Ieri sera si è svolto il primo evento targato Italian Fighting Championship al Teatro Principe di Milano, rinominato “La notte degli emergenti”. La preliminary card ha compreso 8 match dilettanti con regole IMMAF che sono stati quasi tutti combattuti e godibili; ha impressionato per tecnica ed efficacia Emanuele Sabatino dello Stabile Fight Team Vercelli, capace di infliggere la prima sconfitta in carriera a Dima Girlean, atleta della Fight House di Verona.
Per quanto riguarda i professionisti, l’inizio è subito travolgente: il giovane Tanio Pagliariccio, al suo esordio da pro, sconfigge per ghigliottina al primo round il coetaneo Gabriele Galluccio, che sviene e ci mette qualche minuto a riprendersi.
Nel secondo match Luca Barbessi, probabilmente per un eccesso di foga, colpisce con una gomitata discendente, proibita del regolamento, la nuca di Federico Fasciano, mettendolo Ko nel primo round, e per questo viene squalificato. Vittoria quindi assegnata a Fasciano.
A questo punto avviene un colpo di scena: per il terzo incontro era previsto Francesco Moricca, uno degli idoli di casa, contro Eduardo Barreda, che però ha avuto problemi fisici; è stato sostituito all’ultimo dal suo coach, Riccardo “il Cobra” Cumani, che accetta quindi il match in una categoria di peso, i leggeri, che non gli appartiene, e nonostante si fosse ufficialmente ritirato. Il confronto si conclude alla fine del primo round: Moricca vince per abbandono del “Cobra”, visibilmente ferito sul viso, e ringrazia pubblicamente il suo angolo (in particolare Ermes Di Francesca) per averlo spinto ad accettare lo stesso di combattere seppur fosse cambiato l’avversario con così poco preavviso. Una prova di maturità per l’ex kickboxer convertito alle Mma, che porta il suo record sul 3-1.
Il quarto combattimento della serata si conclude dopo 1:16 del primo round: Walter Pugliesi monta su Riccardo Maso e lo tempesta di colpi, facendo intervenire l’arbitro e conquistando così la vittoria. Grande prova di potenza ed esplosività da parte di Pugliesi, che si dimostra un fighter temibile, seguito con grande entusiasmo da un buon numero di tifosi essendo di Vimercate, paese alle porte di Milano.
Il co-main event vede Virgiliu Frasineac (quinto nei ranking welter) contrapposto al meno quotato Angelo Marchesani, a cui non riesce il colpo a sorpresa e deve arrendersi dopo 1:11 del primo round.
Last but not least, il main event: Nuzzi domina nel primo round Biclea con grande aggressività ed esplosività, soprattutto nello striking; il moldavo capisce il gioco dell’avversario e riesce a vincere la seconda ripresa con abilità e capacità di adattamento, portando più volte il match a terra. Nell’ultimo round però Nuzzi dimostra lucidità e un’ottima forma fisica, tenendo il centro della gabbia e gestendo un Biclea stanco e poco propenso all’attacco. Il giovane pugliese vince e convince, aggiudicandosi quindi un posto nel torneo tutto in una notte per la cintura dei pesi gallo che si terrà ad IFC 3 il 5 maggio, ed esultando con un urlo liberatorio che fa fede al suo soprannome, “Berserker”.
Alex Dandi, al suo esordio come promoter, si è dichiarato soddisfatto della riuscita dell’evento, sicuramente avvincente: 5 incontri su 6 sono finiti al primo round. L’unico match terminato ai punti, il main event, è stato molto equilibrato: non si può dire lo stesso di almeno un paio degli altri combattimenti della serata, tra cui il co-main event. L’affluenza di pubblico, per una card priva di nomi nazional popolari e che di fatto ha sancito la nascita di una nuova promotion, si può giudicare buona. Una nota positiva è stata sicuramente l’orario in cui l’evento è terminato, le 22.30 circa, che ha permesso un agevole ritorno a casa agli spettatori, mentre una negativa è consistita nell’assenza di controlli antidoping da parte di Nado.

Italian Fighting Championship torna il 10 marzo a Venezia (main event: Penini vs Aliu) e il 5 maggio a Milano, nuovamente al Teatro Principe.

Credit: Fabio Barbieri