Vettori positivo all’antidoping USADA. Le sue parole nel video-comunicato ai fan

Intorno alle 23 di ieri sera Marvin Vettori ha pubblicato un video sulla sua pagina Facebook in cui rivela di essere risultato positivo a un test antidoping USADA. Ecco come il fighter italiano ha spiegato la situazione ai suoi fan:

Ciao ragazzi. Faccio questo video per informarvi di quello che sta succedendo. In tanti mi scrivete ogni giorno per sapere quando sarà il mio prossimo match, e quindi, per rispetto nei vostri confronti, voglio fare questo video. Il 6 agosto l’USADA è venuta a casa mia e mi ha fatto un test antidoping: io li ho accolti senza nessun problema, come al solito. Circa due settimane dopo il test vengo informato della mia positività ad una sostanza vietata. Ovviamente cado dalle nuvole, perché non ho mai fatto uso di sostanze vietate, in alcun modo. Fin da subito mi adopero per essere il più proattivo possibile, e per dare qualsiasi tipo di informazione utile, per fare in modo che si capisca la provenienza di questa sostanza. Abbiamo cercato di risalire a tutto quello che ho assunto nei mesi precedenti al test, ed è quello che stiamo ancora facendo.

Vettori ha poi chiarito ulteriormente la sua estraneità ai fatti:

Voglio ribadirlo, perché non è mai abbastanza: sono estraneo alla volontarietà di aver assunto questo tipo di sostanza. Il livello della stessa è bassissimo, 0.1 nanogrammi per millilitro. Mi dispiace dal profondo del cuore, sono veramente amareggiato per questa situazione, ma nella vita accadono anche queste cose. Supererò il momento, non ho mai smesso di allenarmi e continuerò a farlo, continuerò a migliorare e sarò pronto per il momento in cui potrò tornare in gabbia.

Mentre in chiusura l’atleta di Mezzocorona si è rivolto ai suoi fan:

Vi ringrazio tantissimo per il supporto giornaliero che mi date, e per ogni volta che mi scrivete parole di supporto. Passeremo anche questa, e arriveremo dove ci siamo prefissati di arrivare! A presto.

Marvin ha fornito qualche dettaglio aggiuntivo, ma importante, nella descrizione precedente al video:

Al settimo test USADA sono risultato positivo per una quantità bassissima di ostarina, da agosto sono in attesa di notizie definitive e non è ancora uscito nessun comunicato ufficiale perché la nuova policy dell’USADA prevede di non dire nulla fino alla conferma di tutti i test visti i molti casi di contaminazione o accidentali, come il mio.
Dall’inizio della mia carriera sono sempre stato un fighter pulito, non ho mai assunto intenzionalmente qualcosa che potesse favorire le mie prestazioni all’interno della gabbia perché sono convinto che i risultati siano frutto solo di sacrificio, dedizione sangue e sudore.
Questo è solo un piccolo stop sulla strada per raggiungere quello che mi sono prefissato.
Appena mi sarà consentito di tornare in gabbia lo farò come sempre al massimo e con un solo obiettivo in testa.
Ringrazio Jeff Notivky per avermi aiutato nel capire i passaggi di questo processo con l’USADA e ringrazio l’USADA per tenere il nostro sport pulito.
Ringrazio il mio team e tutti voi che ogni giorno mi seguite.

Ecco il video in questione:

Credit photo: Fox Sports

ICF 6 Verona, annunciati 4 match titolati

Sabato 15 dicembre la promotion Italian Cage Fighting andrà in scena per la prima volta a Verona, al PalaFerroli di San Bonifacio, con il suo sesto evento.

La card si preannuncia davvero interessante, per un’organizzazione che dimostra l’intenzione di alzare sempre di più l’asticella qualitativa dei suoi appuntamenti.

Ecco gli incontri valevoli per il titolo previsti ad ICF 6, seguiti da un breve commento:

Titolo Pesi Medi: Pietro Penini (7-1-1, 1 NC) vs. Nihad Nasufovic (9-2). Nasufovic, 31 enne, tedesco, arriva da una striscia positiva di 6 vittorie consecutive, di cui ben 5 prima del limite. Ha ottenuto la maggior parte dei successi per KO/TKO e ha perso solo via Decision, l’ultima volta nel 2015. Si è aggiudicato 3 degli ultimi 6 incontri per sottomissione. Pietro Penini, che in passato ha vinto la cintura dei pesi medi Venator, è tornato recentemente in azione dopo la sconfitta nell’incontro titolato contro Leon Aliu, questa volta per il titolo ICF. Ha perciò una nuova occasione, dopo la vittoria per TKO al primo round contro Demontis.

Titolo Pesi Welter: Virgiliu Frasineac (9-1) vs. Niklas Stolze (10-3). Stolze, tedesco, 25 anni, è reduce da due vittorie consecutive. In carriera ha concluso ben 5 match via Submission, mentre ha perso solo per Decision. Frasineac ha soli 22 anni e registra 7 successi di fila, di cui 6 prima del limite. La sua unica sconfitta è arrivata contro Carlo Pedersoli Jr ai punti. Il vincitore affronterà Walter Pugliesi?

Titolo Pesi Leggeri: Abner Lloveras (22-10-1) vs. Valeriu Mircea (20-5-1). Lloveras ha vinto il titolo contro Botti ad ICF 4 ed è un veterano delle MMA: ha 36 anni e vanta anche una parentesi in UFC, oltre che la partecipazione a TUF. Mircea, che si allena al Gloria Fight Center, è uno dei prospetti più interessanti attivi in Italia, e nonostante i suoi 25 anni ha già maturato molta esperienza all’interno della gabbia, anche in ambito internazionale. E’ reduce da 4 vittorie consecutive, tutte prima del limite, e l’ultima contro un ex UFC.

Titolo Pesi Massimi: Matteo Riccetti (7-2) vs. Grzegorz Cieplinski (8-6). Cieplinski ha 26 anni, mani pesantissime (5 vittorie per KO/TKO) ma un mento piuttosto fragile. Riccetti arriva da 4 vittorie di fila. Non perde dal 2016, quando si arrese a un certo Mauro Cerilli.

Ma non è finita qui: seguiranno ulteriori aggiornamenti sulla card, tenendo presente che ICF ha fatto capire che sono in lavorazione altri incontri titolati!

Credit photo: locandina Italian Cage Fighting

BREAKING: Cerilli vs. Brandon Vera per il titolo ONE FC a novembre

Mauro Cerilli lascia Cage Warriors e firma con ONE FC, promotion di Singapore, leader nel mercato asiatico degli sport da combattimento e competitor a livello mondiale della UFC.

Mauro affronterà il campione dei pesi massimi Brandon Vera il 23 novembre nelle Filippine.

Giorgio Petrosyan difenderà in Italia il titolo mondiale ISKA

Come riporta il sito fightingzone.it, Giorgio Petrosyan combatterà il 16 febbraio alla Candy Arena di Monza nell’ambito dell’evento PetrosyanMania Gold Edition.

“The Doctor” difenderà il titolo mondiale ISKA contro l’atleta giapponese Shintarō Matsukura. Giorgio ha vinto la cintura dell’International Sport Karate Association a ottobre scorso contro Chris Ngimbi, proprio in un appuntamento targato PetrosyanMania.

 

Paternò, chiesto il rematch con Houston dopo le parole del presidente CW

Graham Boylan, presidente e proprietario di Cage Warriors, ha espresso parole ricche di entusiasmo riguardo il match Houston vs. Paternò, main event di CW98, card andata in scena ieri sera e che ha visto il nostro connazionale sconfitto ai punti:

Immagine

E’ stato probabilmente uno dei più grandi main event titolati a cui abbia assistito in Cage Warriors nei miei nove anni di gestione. WOW WOW WOW, se non lo avete guardato, vi consiglio di farlo.

Alex Dandi, manager di Paternò, è intervenuto chiedendo il rematch tra Houston e il suo assistito:

Caro Presidente, in qualità di manager di Stefano Paternò, chiedo gentilmente una rivincita immediata. Grazie.

Seguiranno aggiornamenti.

Dana White, da zero a 7 miliardi di dollari. Ecco come ha fatto la sua fortuna

Abbiamo costruito tutto questo da zero. Adesso la UFC vale sette miliardi di dollari.

Dana White ha raccontato, durante un discorso pubblico moderato dal motivatore e life coach Anthonty Robbins, come ha fatto a raggiungere il successo e a portare la UFC al valore attuale. Ecco alcuni retroscena svelati da White e cosa lo ha ispirato in questa scalata alla vetta:

Mi sono diplomato ma non sono andato al college, perché ho sempre saputo quello che mi sarebbe piaciuto fare. Sin da giovane volevo lavorare nel fight business, e le persone mi davano del pazzo, perché mentre crescevo gli unici a guadagnare tanto come promoters erano Don King e Bob Arum nel pugilato, e nessuno credeva che il business potesse cambiare. Ma io avevo molte idee, e sapevo che avrei potuto cambiare le regole del gioco. A 19 anni lavoravo in un Hotel di Boston come portiere e guadagnavo bene, moltissime persone si sarebbero accontentate di questo, ma non era quello che faceva per me. Un giorno mi sono chiesto: “Che cosa diavolo ci faccio qui?! Questo non sono io, questo non è quello che voglio”. Così me ne sono andato, ho lasciato quel lavoro, volevo entrare nel fight business. Qual è la cosa peggiore che può capitarti se provi a realizzare i tuoi sogni? Sarei potuto tornare in quell’hotel il giorno successivo e avrei riavuto un lavoro, oppure potevo cercarne un altro altrove.

Successivamente White racconta i suoi primi passi nel fight game:

C’era un ragazzo a Boston che si chiamava Peter Welsh, ed è ancora una leggenda dei combattimenti di strada in città, tutti lo conoscono. Un giorno andai da lui e gli dissi: “So che mi prenderai per pazzo, non mi conosci neanche, ma voglio lavorare con te. Non devi pagarmi, voglio imparare da te tutto quello che puoi insegnarmi sul fight game”. Ho lavorato con questo ragazzo per tre anni, occupandomi dei suoi allenamenti di pugilato, facendogli da angolo agli incontri, ho anche fatto l’arbitro per un periodo. Poi ho iniziato a gestire anche altri ragazzi, li aiutavo in tutto e non chiedevo mai niente in cambio. Ho lavorato duro con loro e ho imparato molto. Così mi sono trasferito a Las Vegas e lì ho rivisto il mio amico Lorenzo Fertitta, eravamo a scuola insieme. Ho iniziato anche ad allenarmi di boxe. Era circa il 1995, ai tempi la UFC era gestita da uno dei fondatori, Bob Meyrowitz. Un giorno al telefono scoppiò e disse che non c’erano più soldi, che tutto era finito, non c’era denaro per organizzare nemmeno un ultimo show. Ho pensato che poteva essere interessante, e ho chiamato Lorenzo Fertitta e suo fratello Frank per sapere se volevano diventare miei partner e acquistare l’organizzazione. Loro gestivano dei casino. Gli dissi che la UFC era in cattive acque, e che avremmo dovuto comprarla. Due mesi dopo abbiamo comprato la UFC per due milioni di dollari, I soldi li hanno messi loro, i Fertitta.

Ma le cose non sembrano iniziare per il verso giusto:

All’inizio eravamo in grave perdita. Un giorno Lorenzo Fertitta mi chiamò e mi disse: “Non può continuare così, non possiamo bruciare tutti questi soldi. Voglio uscirne, voglio vendere”. Feci delle chiamate e gli dissi che se avessimo venduto ci avrebbero dato sei o sette milioni. Ma eravamo in perdita di quaranta. Pensavo: “Dannazione, sto facendo perdere quaranta milioni a un mio amico. Ci abbiamo investito così tanto tempo ed energie, e non funziona”. Il giorno dopo Lorenzo mi disse: “Fan***o, andiamo avanti”.

Sdoganare le MMA a un pubblico di massa non è stato certo facile, racconta White:

Nel tempo abbiamo dovuto modificare più volte il regolamento, farlo recepire ai vari Stati, che avevano leggi differenti, spiegarlo al pubblico. Io stesso all’inizio concedevo molte interviste, incontravo tutti i reporter interessati, i media locali, divulgavo questo sport e il modo in cui lavoravamo, partendo dal basso. Ero sempre in viaggio. Mi rendevo conto che nel nostro caso era cruciale educare il pubblico: presentare gli atleti in modo che si capisse che persone fossero, e convincere gli spettatori a venire agli eventi dal vivo. Sapevo che se avessi convinto le persone a venire agli eventi dal vivo, li avrei avuti in pugno. E’ una caratteristica di questo sport.

Infine, il presidente della UFC si lancia in alcuni consigli motivazionali:

Ogni volta che hai un’idea per un business molte persone dicono che non ce la farai mai, che è un’idea sbagliata, che non funziona. Sono detrattori. Non devi mai dubitare di te stesso: il tempismo è tutto nella vita, non puoi perdere tempo a farti scoraggiare. Anche se avrai successo, ci sarà sempre qualcuno che cercherà di trasmetterti negatività: ricorda che la loro opinione non conta nulla, resta concentrato su te stesso. Così è andata con Conor McGregor o Ronda Rousey: loro già prima di diventare quello che sono oggi mi dicevano che ce l’avrebbero fatta. E tutto questo è molto reale.

E conclude:

Abbiamo costruito tutto questo da zero. Abbiamo generato milioni di dollari di entrate, tasse pagate, abbiamo dato un’occupazione a chi lavora con noi, generato flussi economici nelle città in cui organizziamo eventi. Abbiamo creato un impero. E ricordate: nessuno può realizzare nulla, senza tentare. E non è mai il momento giusto per buttarsi in qualcosa in cui si crede, fatelo e basta. Sono la prova vivente che può funzionare.

Alex Dandi conferma la trattativa per Lloveras vs. Mircea a ICF 6

Questa mattina il sito web 4once.it ha riportato un’indiscrezione ricevuta da fonti interne ad Italian Cage Fighting secondo cui sarebbe in lavorazione un incontro titolato tra Abner Lloveras (22-10), fighter ex UFC fresco di vittoria della cintura ICF dei pesi leggeri contro Botti, e Valeriu Mircea. In caso di accordo tra le parti il match verrebbe inserito nella card di ICF 6, in scena al ParaFerroli di Verona sabato 15 dicembre.

Mircea (20-5-1), 25 anni, si allena al Gloria Fight Center ed è al primo posto nei ranking italiani di MMA della sua categoria. Ha già combattuto cinque volte nel 2018, conquistando quattro vittorie e un pareggio. L’ultimo successo, in Finlandia contro un altro ex UFC, Kuivanen, ha ulteriormente lanciato la carriera dell’atleta moldavo.

A dare conferma dell’esistenza di una trattativa in corso ci ha pensato Alex Dandi, fondatore, amministratore delegato e matchmaker di ICF, che ha scritto su Facebook commentando la notizia:

Mi sento di confermare la trattativa in corso.

A questo punto non resta che attendere aggiornamenti, sperando che le parti coinvolte trovino un’intesa per un incontro che si preannuncia davvero interessante!

Credit photo: Fabio Barbieri