Giorgio Petrosyan difenderà in Italia il titolo mondiale ISKA

Come riporta il sito fightingzone.it, Giorgio Petrosyan combatterà il 16 febbraio alla Candy Arena di Monza nell’ambito dell’evento PetrosyanMania Gold Edition.

“The Doctor” difenderà il titolo mondiale ISKA contro l’atleta giapponese Shintarō Matsukura. Giorgio ha vinto la cintura dell’International Sport Karate Association a ottobre scorso contro Chris Ngimbi, proprio in un appuntamento targato PetrosyanMania.

 

Paternò, chiesto il rematch con Houston dopo le parole del presidente CW

Graham Boylan, presidente e proprietario di Cage Warriors, ha espresso parole ricche di entusiasmo riguardo il match Houston vs. Paternò, main event di CW98, card andata in scena ieri sera e che ha visto il nostro connazionale sconfitto ai punti:

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E’ stato probabilmente uno dei più grandi main event titolati a cui abbia assistito in Cage Warriors nei miei nove anni di gestione. WOW WOW WOW, se non lo avete guardato, vi consiglio di farlo.

Alex Dandi, manager di Paternò, è intervenuto chiedendo il rematch tra Houston e il suo assistito:

Caro Presidente, in qualità di manager di Stefano Paternò, chiedo gentilmente una rivincita immediata. Grazie.

Seguiranno aggiornamenti.

Dana White, da zero a 7 miliardi di dollari. Ecco come ha fatto la sua fortuna

Abbiamo costruito tutto questo da zero. Adesso la UFC vale sette miliardi di dollari.

Dana White ha raccontato, durante un discorso pubblico moderato dal motivatore e life coach Anthonty Robbins, come ha fatto a raggiungere il successo e a portare la UFC al valore attuale. Ecco alcuni retroscena svelati da White e cosa lo ha ispirato in questa scalata alla vetta:

Mi sono diplomato ma non sono andato al college, perché ho sempre saputo quello che mi sarebbe piaciuto fare. Sin da giovane volevo lavorare nel fight business, e le persone mi davano del pazzo, perché mentre crescevo gli unici a guadagnare tanto come promoters erano Don King e Bob Arum nel pugilato, e nessuno credeva che il business potesse cambiare. Ma io avevo molte idee, e sapevo che avrei potuto cambiare le regole del gioco. A 19 anni lavoravo in un Hotel di Boston come portiere e guadagnavo bene, moltissime persone si sarebbero accontentate di questo, ma non era quello che faceva per me. Un giorno mi sono chiesto: “Che cosa diavolo ci faccio qui?! Questo non sono io, questo non è quello che voglio”. Così me ne sono andato, ho lasciato quel lavoro, volevo entrare nel fight business. Qual è la cosa peggiore che può capitarti se provi a realizzare i tuoi sogni? Sarei potuto tornare in quell’hotel il giorno successivo e avrei riavuto un lavoro, oppure potevo cercarne un altro altrove.

Successivamente White racconta i suoi primi passi nel fight game:

C’era un ragazzo a Boston che si chiamava Peter Welsh, ed è ancora una leggenda dei combattimenti di strada in città, tutti lo conoscono. Un giorno andai da lui e gli dissi: “So che mi prenderai per pazzo, non mi conosci neanche, ma voglio lavorare con te. Non devi pagarmi, voglio imparare da te tutto quello che puoi insegnarmi sul fight game”. Ho lavorato con questo ragazzo per tre anni, occupandomi dei suoi allenamenti di pugilato, facendogli da angolo agli incontri, ho anche fatto l’arbitro per un periodo. Poi ho iniziato a gestire anche altri ragazzi, li aiutavo in tutto e non chiedevo mai niente in cambio. Ho lavorato duro con loro e ho imparato molto. Così mi sono trasferito a Las Vegas e lì ho rivisto il mio amico Lorenzo Fertitta, eravamo a scuola insieme. Ho iniziato anche ad allenarmi di boxe. Era circa il 1995, ai tempi la UFC era gestita da uno dei fondatori, Bob Meyrowitz. Un giorno al telefono scoppiò e disse che non c’erano più soldi, che tutto era finito, non c’era denaro per organizzare nemmeno un ultimo show. Ho pensato che poteva essere interessante, e ho chiamato Lorenzo Fertitta e suo fratello Frank per sapere se volevano diventare miei partner e acquistare l’organizzazione. Loro gestivano dei casinò. Gli dissi che la UFC era in cattive acque, e che avremmo dovuto comprarla. Due mesi dopo abbiamo comprato la UFC per due milioni di dollari. I soldi li hanno messi loro, i Fertitta.

Ma le cose non sembrano iniziare per il verso giusto:

All’inizio eravamo in grave perdita. Un giorno Lorenzo Fertitta mi chiamò e mi disse: “Non può continuare così, non possiamo bruciare tutti questi soldi. Voglio uscirne, voglio vendere”. Feci delle chiamate e gli dissi che se avessimo venduto ci avrebbero dato sei o sette milioni. Ma eravamo in perdita di quaranta. Pensavo: “Dannazione, sto facendo perdere quaranta milioni a un mio amico. Ci abbiamo investito così tanto tempo ed energie, e non funziona”. Il giorno dopo Lorenzo mi disse: “Fan***o, andiamo avanti”.

Sdoganare le MMA a un pubblico di massa non è stato certo facile, racconta White:

Nel tempo abbiamo dovuto modificare più volte il regolamento, farlo recepire ai vari Stati, che avevano leggi differenti, spiegarlo al pubblico. Io stesso all’inizio concedevo molte interviste, incontravo tutti i reporter interessati, i media locali, divulgavo questo sport e il modo in cui lavoravamo, partendo dal basso. Ero sempre in viaggio. Mi rendevo conto che nel nostro caso era cruciale educare il pubblico: presentare gli atleti in modo che si capisse che persone fossero, e convincere gli spettatori a venire agli eventi dal vivo. Sapevo che se avessi convinto le persone a venire agli eventi dal vivo, li avrei avuti in pugno. E’ una caratteristica di questo sport.

Infine, il presidente della UFC si lancia in alcuni consigli motivazionali:

Ogni volta che hai un’idea per un business molte persone dicono che non ce la farai mai, che è un’idea sbagliata, che non funziona. Sono detrattori. Non devi mai dubitare di te stesso: il tempismo è tutto nella vita, non puoi perdere tempo a farti scoraggiare. Anche se avrai successo, ci sarà sempre qualcuno che cercherà di trasmetterti negatività: ricorda che la loro opinione non conta nulla, resta concentrato su te stesso. Così è andata con Conor McGregor o Ronda Rousey: loro già prima di diventare quello che sono oggi mi dicevano che ce l’avrebbero fatta. E tutto questo è molto reale.

E conclude:

Abbiamo costruito tutto questo da zero. Abbiamo generato milioni di dollari di entrate, tasse pagate, abbiamo dato un’occupazione a chi lavora con noi, generato flussi economici nelle città in cui organizziamo eventi. Abbiamo creato un impero. E ricordate: nessuno può realizzare nulla, senza tentare. E non è mai il momento giusto per buttarsi in qualcosa in cui si crede, fatelo e basta. Sono la prova vivente che può funzionare.

Alex Dandi conferma la trattativa per Lloveras vs. Mircea a ICF 6

Questa mattina il sito web 4once.it ha riportato un’indiscrezione ricevuta da fonti interne ad Italian Cage Fighting secondo cui sarebbe in lavorazione un incontro titolato tra Abner Lloveras (22-10), fighter ex UFC fresco di vittoria della cintura ICF dei pesi leggeri contro Botti, e Valeriu Mircea. In caso di accordo tra le parti il match verrebbe inserito nella card di ICF 6, in scena al ParaFerroli di Verona sabato 15 dicembre.

Mircea (20-5-1), 25 anni, si allena al Gloria Fight Center ed è al primo posto nei ranking italiani di MMA della sua categoria. Ha già combattuto cinque volte nel 2018, conquistando quattro vittorie e un pareggio. L’ultimo successo, in Finlandia contro un altro ex UFC, Kuivanen, ha ulteriormente lanciato la carriera dell’atleta moldavo.

A dare conferma dell’esistenza di una trattativa in corso ci ha pensato Alex Dandi, fondatore, amministratore delegato e matchmaker di ICF, che ha scritto su Facebook commentando la notizia:

Mi sento di confermare la trattativa in corso.

A questo punto non resta che attendere aggiornamenti, sperando che le parti coinvolte trovino un’intesa per un incontro che si preannuncia davvero interessante!

Credit photo: Fabio Barbieri

Lo zio di Khabib: “Gli hanno offerto 15 milioni per il rematch, ma lui..”

Alex Nurmagomedov, lo zio ucraino di Khabib, ha dichiarato che suo nipote ha un’idea precisa di cosa vuole fare in futuro.

In un’intervista pubblicata dal sito russo Sport Express, Alex Nurmagomedov ha detto che a suo nipote sono stati offerti 15 milioni di dollari per un’eventuale rivincita con Conor McGregor. Tuttavia Khabib ha rifiutato, dato che vuole affrontare Tony Ferguson per poi chiudere la sua carriera:

Sin dall’inizio gli hanno proposto 15 milioni di dollari per il rematch, ma Khabib ha detto: “No, lasciamo che Conor diventi come tutti gli altri e combatta con loro”. Lui vuole affrontare Ferguson, e dopo ritirarsi. Ma ciò avverrà solo se rimane in UFC.

Ha inoltre svelato che, oltre all’offerta del rapper 50cent (per conto, in via ufficiosa, di Bellator) e quella della WWE, Khabib ne ha ricevute molte altre. Se suo nipote decidesse di lasciare la UFC, ha concluso, molti altri lo seguirebbero:

Molte organizzazioni gli hanno proposto di firmare contratti importanti: Bellator, Akhmat, Fight Night. Se resta nella UFC, allora ad aprile o maggio affronterà Ferguson. Bellator prima gli ha offerto 2 milioni, ma Khabib ora non combatte per meno di 5. Allora ci è stato detto di fare noi il prezzo. Se Khabib lascia la UFC, che non ha ancora preso decisioni definitive, altri otto fighter lo seguiranno: non posso nominarli, ma sono ottimi atleti.

Intanto Floyd Mayweather si è detto disposto ad affrontare Nurmagomedov in un incontro di pugilato.

4 domande a Walter Pugliesi, dopo che ha dichiarato guerra ai welter italiani

Dopo il suo ingresso nella top 10 dei ranking italiani di MMA Walter “Kraken” Pugliesi (4-0) ha dichiarato guerra a tutta la categoria nostrana dei pesi welter tramite una Instagram story dal testo eloquente:

Dichiaro guerra ai welter italiani.

Escluso ovviamente Stefano Paternò, suo compagno di team.

Il primo a rispondere è stato Daniel Wolak (4-2), e tra i due sono volate parole grosse sui social. Wolak si è proposto come avversario, ma Pugliesi ha declinato l’offerta:

Voglio uno che conti qualcosa, tu non sei nessuno.

Mentre il polacco ha accusato il fighter italiano di scegliersi incontri facili.

Sempre nell’ambito della stessa discussione, Pugliesi si è lasciato sfuggire:

Comprati il biglietto perchè se le cose vanno come devono a febbraio mi vedrai combattere per il titolo di Italian Cage Fighting.

Abbiamo colto l’occasione per rivolgere a Walter quattro domande sul suo futuro.

A tuo parere, quanti incontri ti mancano per un match titolato in ICF?

Sono pronto per la cintura.

Hai dichiarato guerra a tutta la categiria dei welter. C’è qualcuno in particolare che ti piacerebbe affrontare?

Il primo in classifica tra quelli ancora attivi sul suolo italiano mi va più che bene.

Davanti a te, in ottava e nona posizione, ci sono D’Ambrosio e Damiani. Li conosci? Pensi che siano fighter validi?

Possono essere validi ora che non si sono ancora confrontati con me.

Cosa hai trovato di speciale nell’MMA Atletica Boxe che magari manca in altri team?

Una cosa: tutto.

Khabib: “Ho avuto convulsioni pre match. UFC complice nell’attacco al bus”. Apre a Bellator, sfida Mayweather

Khabib Nurmagomedov, intervistato dalla televisione russa, ha svelato di aver sofferto di convulsioni durante il taglio del peso precedente all’incontro con Conor McGregor. Il campione dei pesi leggeri UFC ha affermato di aver spinto il suo corpo al limite, con conseguenze pesanti.

Ho dormito molto bene [la notte prima del combattimento]. Il giorno precedente al match, invece, non ho dormito affatto. Avevo perso molto peso e non mi sentivo bene, ho avuto crisi epilettiche, stavo davvero male. Se avessi perso l’incontro non lo avrei detto, perché sarebbe stata una scusa. Poi, dopo la pesata, tutto è andato bene. La cosa più importante era il mio atteggiamento psicologico.

Khabib ha poi sostenuto che potrebbe esserci la UFC dietro l’attacco di McGregor al bus su cui viaggiava anche il fighter daghestano lo scorso aprile:

Secondo la mia opinione personale, mi sembra che l’incidente del bus sia stato organizzato con l’aiuto della UFC. Non posso accusarli, ma c’è un 70% di possibilità che l’abbiano fatto. Io volevo scendere dall’autobus per reagire, e tutti gli altri fighter presenti lo hanno confermato nelle loro interviste, e anche tutti i manager. Lui [McGregor] era lì insieme alle sue macchine fotografiche e alla sua squadra di pubbliche relazioni. Un altro aspetto importante: il Barclays Center è un’arena molto grande, contiene 20.000 persone, ma lui sapeva esattamente dove eravamo, come avrebbe potuto saperlo? Come ha fatto ad entrare nell’arena con una banda di 20, 30 uomini? Ma dai!

Oltre a queste dichiarazioni, Nurmagomedov ha risposto su Instagram alla proposta del rapper 50cent, che gli ha offerto 2 milioni di dollari per combattere in Bellator, organizzazione con cui l’artista sta collaborando, sostenendo che la UFC si stia comportando male con lui e dicendosi pronto ad accogliere nella promotion anche Zubaira Tukhugov, scrivendo:

Basta solo che mi dici dove.

Seguito da un invito a visitare il Daghestan.

Infine Khabib ha sfidato l’ex pugile Floyd Mayweather per un incontro di boxe, sostenendo di poter fare meglio di McGregor:

Andiamo Floyd, dobbiamo combattere adesso! 50-0 [il record di Mayweather] contro 27-0, due ragazzi che non perdono mai, perché non affrontarci? Nella giungla c’è un solo re, uno solo! Certo che sono io il re!

Il CEO della Mayweather Promotion, Leonard Ellerbe, ha lasciato intendere che c’è del potenziale per organizzare questo confronto:

Otterrai un pò di quello che desideri, baby.

Dal canto suo, Mayweather ha dichiarato che non conosceva Khabib ma si è detto impressionato dal suo record. Tuttavia è stato molto critico nei suoi confronti riguardo quello che è successo dopo il match, definendolo “non professionale”.

 

Risultati rapidi Bellator 207: Mitrione vs. Bader

A cura di Michele Moretto

Ryan Bader (25-5) batte Matt Mitrione (13-5) via unanimous decision (30-25, 30-24, 30-25).

Sergei Kharitonov (29-7-1, 1 NC) batte Roy Nelson (23-16) via KO (knees) at 4:59 of round one.

Lorenz Larkin (20-7, 1 NC) batte Ion Pascu (18-9) via unanimous decision (29-28, 29-28, 29-28).

Corey Browning (4-2) batte Baby Slice (3-2) via TKO (punches) at 2:08 of round two.

Mandel Nallo (7-0) batte Carrington Banks (7-2) via KO (knee) at :57 of round two.

 

Preliminary Card Results:

Mike Kimbel (2-0) batte Alex Potts (1-1) via KO (punch) at :06 of round one.

Janay Harding (4-4) batte Sinead Kavanagh (5-3) via TKO (doctor’s stoppage) at 5:00 of round one.

Andre Fialho (10-1) batte Javier Torres (10-5, 1 NC) via majority decision (28-28, 29-28, 29-28).

Sarah Click (2-2) batte Kristi Lopez (2-1-1) via unanimous decision (30-27, 30-27, 30-27).

Vinicius de Jesus (6-2) batte Tim Caron (9-3) via unanimous decision (30-27, 29-28, 29-28).

Alexandra Ballou (1-0) batte Lisa Blaine (2-1) via TKO (elbows) at 3:28 of round three.

Pat Casey (4-0) batte Kastriot Xhema (2-2, 1 NC) via unanimous decision (30-26, 30-26, 30-26).

Kemran Lachinov (7-2) batte Sean Lally (8-4) via unanimous decision (29-28, 30-27, 30-27).

La WWE fa un’offerta a Khabib, lui chiama in causa Lesnar

E’ di ieri l’ennesima notizia che riguarda Khabib Nurmagomedov.

Con un tweet il fighter daghestano ha comunicato ai suoi fan che la WWE (World Wrestling Entertainment) gli ha fatto un’offerta per convincerlo ad entrare nell’organizzazione. Khabib inoltre chiama in causa Brock Lesnar:

La WWE mi ha chiesto di salire a bordo. Cosa ne pensate ragazzi? #DistruggereLesnar #CombattimentiFinti

Queste brevi parole si collocano in un contesto più ampio di tensione con la UFC.

 

Ultime notizie UFC: il ritorno di Jon Jones, Diaz risponde a Khabib, Cormier su Lewis

Gli ultimi giorni sono stati ricchi di notizie siglate UFC.

Mercoledì è saltato il match del ritorno in azione di Nate Diaz per infortunio del suo avversario, Dustin Poirier. La UFC ha cercato di sostituirlo con Justin Gaethje, che ha rifiutato visto il poco preavviso: l’incontro era fissato per il 3 novembre. Diaz ha chiesto di affrontare Khabib, per poi, con un tweet enigmatico di risposta alle parole di Nurmagomedov risalenti a ieri , sollecitare la UFC a licenziare lui al posto dell’amico di “Kabobs” (nomignolo con cui fa rifeirmento allo stesso Khabib), Zubaira Tukhugov.

Dana White per favore permetti all’amico di Kabobs di rimanere in UFC. Licenzia me, sarà meglio così. Penso che sia la cosa più giusta.

Vedremo come evolverà la situazione e quali altri colpi di scena ci regalerà questa vicenda.

Sempre mercoledì è stato annunciato ufficialmente un altro ritorno: quello di Jon Jones, che combatterà per il titolo dei pesi massimi leggeri, di cui è stato spogliato Daniel Cormier, contro Alexander Gustafsson. I due si sono già affrontati in un match titolato nel 2013, e “Bones” in quella occasione si era imposto ai punti, seppur faticosamente. Lo svedese è stato forse l’unico fighter in grado di mettere in grande difficoltà Jones, che infatti lo ha definito il test più duro della sua carriera. L’ex campione rientra da un periodo di sospensione dopo che la USADA lo ha trovato positivo a uno steroide anabolizzante, trasformando la sua vittoria contro Cormier del luglio 2017 in No Contest.

Il match è previsto nella card UFC 232 in scena il 29 dicembre a Las Vegas.

Infine proprio Daniel Cormier ha parlato a ESPN del suo prossimo avversario, Derrick Lewis, evidenziando come Lewis sia carente nel cardio ma dotato di un notevole KO power, anche se lo ritiene un fighter piuttosto monodimensionale. Cormier ha aggiunto che in questa occasione il nome del suo avversario ha influito sulla sua decisione di accettare l’incontro, dato che non avrebbe mai firmato per un rematch contro Miocic (che si era fatto avanti reclamandolo) con così poco preavviso.

I due si affronteranno il 3 novembre in occasione di UFC 230.