Chi è Maarten Wouters, avversario di Angelo Rubino

Tra poco più di ventiquattro ore, il nostro connazionale Angelo Rubino affronterà il belga Maarten Wouters nell’evento Cage Warriors 94, che si terrà proprio in Belgio.

Wouters, classe 1989, registra un record di 10 vittorie e 5 sconfitte. Nel 2016 ha vinto la cintura dei pesi welter della promotion Strength & Honour Championship, organizzazione del suo paese.

Ha ottenuto ben 7 successi per Ko/TKo; si tratta, dunque, di un fighter che vanta uno striking piuttosto pericoloso. Viceversa, il suo punto debole sembrano essere le sottomissioni: 3 sconfitte su 5 sono arrivate via submission. Ha perso l’ultimo incontro, ma ha vinto i precedenti tre.

Anche Rubino (7-3-1 NC) si è affermato 5 volte per Ko/TKo. Potremmo dunque assistere ad una battaglia in piedi.

Per entrambi i fighters si tratta dell’esordio in Cage Warriors.

Il match si disputerà nella categoria dei pesi welter (Wouters ha combattuto anche da medio) e sarà l’ultimo della preliminary card.

Sarà visibile sulla pagina Facebook della promotion britannica.

 

Le prime dichiarazioni di Pedersoli Jr dopo la vittoria in UFC

Carlo Pedersoli Jr si è concesso ai microfoni dei giornalisti presenti all’evento di Liverpool dopo il successo ottenuto contro Brad Scott (https://spiritoguerriero.wordpress.com/2018/05/27/pedersoli-jr-vince-contro-brad-scott-ad-ufc-liverpool/). Ecco le dichiarazioni di “Semento”:

Riguardo la decisione dei giudici. “Ero sicuro al 100% della vittoria. Non so perchè sia arrivata per split decision, non sono molto d’accordo, devo rivedere il match. Penso che il knockdown del primo round abbia influito sul verdetto, ma il colpo non è stato duro, ed io ero sbilanciato in quel momento. Credo di aver vinto tutti e tre i round, guarderò i video dell’incontro”.

Sulla short notice. “Ho saputo di questo match poco tempo fa, è stato veramente difficile prepararmi. Quando i miei coach me lo hanno detto, in una mano avevo una birra, nell’altra del sushi; beh, li ho buttati entrambi, e sono venuto qua per combattere in UFC”.

Il knockdown. “Sì, nel primo round sono finito knockdown, ma non ho sentito molto quel colpo. Certo, mi ha colpito nel punto giusto, ma mi sono alzato subito, mi sono rimesso in piedi velocemente, sulle mie gambe”.

L’avversario. “Non ho avvertito la pesantezza delle sue mani come avevo immaginato, ma era veramente lungo, quindi ho fatto il mio gioco per tenerlo a distanza, ma è stato difficile. Ho cambiato qualcosa nel corso del combattimento, mi aiutato molto il gameplan perfetto che ho preparato con il mio coach Lorenzo (Borgomeo, ndr)”.

Sul futuro. “Adesso mi prenderò un mese di pausa, poi sarò pronto per combattere di nuovo. Non so chi mi piacerebbe affrontare, ci sono davvero tanti fighter nella mia divisione con cui mi piacerebbe combattere, ma non è quello di cui mi devo occupare io, affronterò chiunque mi metterà davanti la UFC, d’accordo con il mio manager. E’ solo il mio primo match in questa promotion, sono appena arrivato, non mi piace l’idea di iniziare a dire con chi voglio combattere. Prima devo vincere altri incontri, poi forse potrò parlare“.

Il prossimo italiano in UFC. “Riguardo la situazione delle Mma italiane, credo che ci sia un altro fighter pronto per il salto in questa promotion: Mauro Cerilli, il miglior peso massimo del nostro paese e in Europa, non so perchè la UFC non l’abbia ancora chiamato. Per me, lui è il prossimo“.

 

ESPN acquista i diritti Tv UFC, che dice addio a Fox Sports

20 ore fa, ESPN e UFC hanno annunciato di aver stipulato un accordo della durata di cinque anni per i diritti Tv della promotion di Dana White, che dunque, a partire dal 2019, non sarà più trasmessa da Fox Sports.

Nel dettaglio, ESPN ha pagato 1,5 miliardi di dollari per assicurarsi l’intero pacchetto dei diritti televisivi della prima organizzazione di Mma al mondo. L’accordo prevede 30 eventi UFC Fight Night all’anno (previsti 12 incontri per ogni appuntamento), tra cui 10 main cards sulle reti televisive di ESPN (compresi gli incontri preliminari di 12 eventi pay-per-view nel 2019); le restanti 20 saranno trasmesse su ESPN +, il servizio di streaming lanciato di recente dalla compagnia americana.

Inoltre, a giugno del prossimo anno inizierà una nuova stagione del format “Dana White’s Contender Series”; l’intesa tra le due corporations comprende anche altri contenuti targati Ultimate Fighting Championship, inclusi “UFC Countdown”, le press conference, i weigh-ins, e i pre e post shows.

L’accordo raggiunto con ESPN dovrebbe conferire ulteriore stabilità ai profitti della top promotion statunitense, che storicamente si sono basati sul modello “pay-per-view” (valido ancora per il 2019), molto variabile per sua stessa natura, a causa della possibilità che i fighter più famosi e portatori di incassi perdano, si ritirino o si infortunino, condizionando così, in negativo, le vendite future e presenti degli eventi. A questi termini invece, l’organizzazione abbraccia il mondo della domestic television.

Fox Sports sembrava interessata a rimanere in affari con la UFC fino a quando non è riuscita ad ottenere i diritti per trasmettere “SmackDown Live” della WWE. A quel punto, la politica della compagnia è cambiata.

Per quanto riguarda l’Italia, non si hanno ancora notizie su quello che accadrà a partire dal prossimo anno.

 

Chi è Brad Scott, l’avversario di Pedersoli Jr a UFC Liverpool

E’ di pochi giorni fa la notizia del debutto in UFC del nostro connazionale Carlo Pedersoli Jr (https://spiritoguerriero.wordpress.com/2018/05/17/breaking-news-carlo-pedersoli-jr-a-ufc-liverpool/), che affronterà, tra una settimana, l’inglese Bradley “Bear” Scott a Liverpool.

Scott (11-5), 29 anni, ha esordito in UFC contro Robert Whittaker nel dicembre del 2012, perdendo, e ad oggi vi ha disputato 7 incontri, con un bilancio di 3 successi e ben 4 sconfitte, tra cui l’ultimo match contro Jack Hermansson. Nella top promotion americana, l’inglese ha sempre combattuto nei pesi medi: contro Pedersoli Jr, infatti, farà il suo esordio nei welter. Ciò potrebbe avvantaggiarlo in virtù di una stazza fisica più imponente, che però, probabilmente, avrebbe ripercussioni sul cardio.

Su 11 vittorie, “Bear” solo una volta si è affermato ai punti: 5 le ha ottenute per TKo, e le restanti 5 via submission, dimostrandosi valido sia nello striking che nel grappling. Delle 5 sconfitte rimediate in carriera, 3 sono arrivate per decisione dei giudici (tutte in UFC: contro Whittaker, Henrique da Silva e Jotko), 1 via TKo e 1 per sottomissione.

Con 3 sconfitte negli ultimi 5 incontri, ad oggi Scott si trova in una situazione critica: è praticamente costretto alla vittoria per assicurarsi la permanenza in UFC.

VENATOR FC 4. Cosa aspettarsi da Mattia Schiavolin vs Jonas Billstein

Mancano solo tre giorni e il Fabrique di Milano ospiterà la gabbia di Venator FC 4, di cui giusto ieri abbiamo ampiamente parlato con il suo Presidente, Frank Merenda (https://spiritoguerriero.wordpress.com/2018/05/15/venator-fc-4-intervista-a-frank-merenda/). Nel main event si daranno battaglia Mattia “Aittam” Schiavolin, italiano, 34 anni, con un record di 15 vittorie e 2 sconfitte, già vincitore nel 2015 del torneo “Venator FC – Guerrieri italiani”, e Jonas Billstein, tedesco, 27 anni, con un record di 19 vittorie e 5 sconfitte, un passato in Bellator ed un presente in ACB, in cui ha vinto gli ultimi due incontri. Il vincitore si aggiudicherà la cintura internazionale Venator FC dei pesi medi.

A ottobre 2016, Mattia Schiavolin vince il titolo Superior FC; poche settimane dopo firma con la Iridium Sport Agency, stesso management di Marvin Vettori, e sembra a un passo dalla UFC. Poi, due infortuni con annesse operazioni e il recupero, che il fighter padovano sostiene di aver sfruttato “come un’opportunità per concentrarmi sui dettagli e migliorare, cosa che dimostrerò presto. Il mio obiettivo è vincere gara dopo gara, rimanendo focalizzato sul presente più che fantasticare sul futuro” (l’intervista di Spirito guerriero a Schiavolin: https://www.facebook.com/772564769572868/photos/a.810171942478817.1073741828.772564769572868/914511638711513/?type=3&theater).

Dopo poco più di un anno di assenza, il 25 febbraio di quest’anno “Aittam” è tornato in gabbia al Padova Fight Night, sconfiggendo l’ucraino Krasnikov per TKo al primo round. In carriera ha vinto ben 10 volte per Ko/TKo, dimostrando di avere delle mani davvero pesanti, e in 4 occasioni via submission. Inoltre, negli ultimi 7 incontri, ha perso solo contro Luke Barnatt, ex Ufc e adesso in ACB, per sottomissione; nella sua vita da atleta, ha subito un solo Tko, risalente al 2014.

Jonas Billstein condivide alcune caratteristiche con il nostro connazionale: anche il fighter tedesco ha vinto 10 volte per Ko/TKo (non a caso, è stato definito dalla stampa “un artista del Ko”) e 4 per submission; inoltre, in 5 occasioni si è assicurato il verdetto ai punti. Come Schiavolin, Billstein ha perso solo uno degli ultimi 7 incontri, peraltro piuttosto male, andando Ko dopo 58 secondi; tuttavia, si parla del 2015. Dal 2017 compete in ACB, dove ha solo vinto (2 match su 2). E’ cintura nera di Luta Livre Esportiva (disciplina brasiliana specializzata nel grappling al suolo senza kimono e nel combattimento libero), e nonostante anch’egli, come dimostra il suo record, sia dotato di colpi potenti e risolutivi, sembra che contro Mattia voglia fare affidamento alle sue abilità a terra e sfruttare le lacune dell’avversario nella lotta (lo ha dichiarato qui: https://mma-today.com/road-venator-fighting-championship-4-intervista-jonas-billstein).

Last but not least, Billstein è al primo posto nei ranking di Mma in Germania della sua categoria, mentre il nostro portabandiera è terzo in quelli italiani (https://mmarankingitalia.wordpress.com/2018/05/15/ranking-pesi-medi-06-05-18/); l’atleta tedesco, il 24 febbraio scorso, avrebbe dovuto affrontare per il titolo Cage Warriors dei pesi medi il campione in carica Lee Chadwick, ma il match è saltato a causa di un infortunio di quest’ultimo.

Si prospetta dunque un confronto tra due fighter solidi e molto quotati, anche da un punto di vista internazionale, in cui Schiavolin cercherà verosimilmente di far valere la potenza del suo striking, mentre Billstein aspetterà l’occasione giusta per portare l’avversario al suolo, dove ritiene di essere superiore. Attenzione però: con una così alta percentuale di vittorie per Ko/TKo da parte di entrambi gli atleti, ogni colpo, in qualsiasi fase dell’incontro, potrebbe essere quello risolutivo.

Venator FC 4. Intervista a Frank Merenda

Sabato 19 maggio andrà in scena, al Fabrique di Milano, l’evento Venator FC 4: quattro saranno anche i match titolati, tra cui il main event della serata, che vede contrapposti, per la cintura internazionale Venator dei pesi medi, Mattia Schiavolin e Jonas Billstein (card completa: https://venatorfc.com/venator-fc-4-devi-esserci/).

Per l’occasione, abbiamo avuto l’opportunità di fare qualche domanda a Frank Merenda, Presidente di Venator FC, che ringraziamo per la disponibilità.

Come promotion, cosa vi aspettate in termini di partecipazione del pubblico? Più in generale, in quali circostanze giudicherete l’evento un successo?

Giudicheremo gli eventi di MMA un successo quando riusciremo a riempire costantemente arene con più di diecimila persone, come fanno, ad esempio, i nostri cugini polacchi . Al momento siamo certamente lontani da quella cifra, e gli eventi di MMA sono portati avanti con tanti sforzi, dedizione e passione da organizzatori che sognano un futuro roseo per le Mixed Martial Arts in Italia.

Quindi, in uno scenario come questo, dovrà essere il pubblico a giudicare l’evento un successo: per lo spettacolo organizzato, per la spettacolarità dei match, per come si sono trovati e passare la voce, anche al semplice curioso, che “Gli eventi di arti marziali miste sono una figata da vedere dal vivo”. 

In conclusione, da un lato c’è la responsabilità del pubblico nel partecipare attivamente a questa crescita del movimento. Dall’altra è responsabilità degli organizzatori creare situazioni a 360° che facciano emozionare gli spettatori, per poterli veder crescere numericamente nel tempo, con passione.

Questo è un momento in cui gli eventi di Mma abbondano: il mercato è quasi in saturazione, i competitor sono molti. Come si può ampliare il target di pubblico? Quali leve possono essere utilizzate per differenziarsi?

Come accennavo prima, la situazione non è semplice. Per potersi espandere come movimento è necessario lavorare sulla qualità degli eventi, dei match (per quanto possibile, perché poi sono i fighter in gabbia che faranno la differenza) e su come si sente il pubblico casuale quando prova a partecipare ad appuntamenti come Venator FC 4.

Poca chiarezza, incontri sbilanciati e noiosi, location poco accoglienti, assenza di servizi adeguati, accumulare eccessivi ritardi nello svolgersi dei match eccetera, sono tutti imprevisti che possono certamente capitare, ma che, come movimento, dobbiamo contribuire a ridurre.

Per fare un paragone azzardato, in USA, se capiti per sbaglio ad un evento di basket anche se il basket non ti interessa, rimani affascinato e abbagliato da tutto quello che accade, al di là della partita. UFC non è andata molto in quella direzione; quindi, chi “insegue”, copiando quel modello austero, si limita a mettere gente in gabbia e basta, senza curare tantissimo tutto il resto. Ciò non è affatto sufficiente, perché se in UFC hai il brivido di assistere al circuito più importante del mondo, in altre manifestazioni non devi limitarti a copiare, ma devi fare qualcosa di più.

Cosa che ovviamente non è facile perché vi sono dei limiti anche di budget per la maggioranza degli organizzatori. Ad esempio, Samuele Sanna con Golden Cage sta sperimentando una formula interessante, con un evento misto tra MMA e musica (trattato nel dettaglio da Spirito guerriero: https://spiritoguerriero.wordpress.com/2018/05/12/un-nuovo-modello-di-business-per-le-mma-italiane-lo-sports-entertainment/ , ndr). Diciamo che guardo con interesse e rispetto tutto ciò che si dimostra un tentativo di innovazione nel settore, a prescindere dalla formula che seguiamo noi.

Quale credi che sarà il Fight of the Night?

Sinceramente non ne ho idea, proprio perché Venator FC 4 è stato costruito intorno al principio che tutti i match hanno la potenzialità di essere FOTN. Abbiamo italiani fuoriclasse e spettacolari contro durissimi prospect internazionali. 

E so che i nostri saranno match spettacolari, perché tutti gli atleti che partecipano a Venator per me sono vincenti anche solo per il fatto di aver accettato senza batter ciglio gli incontri durissimi che gli abbiamo proposto. Solo chi non lotta non perde mai, quindi tutti i fighter di Venator usciranno dalla gabbia sicuramente a testa alta, comunque vada, col braccio alzato o meno.

Concludendo, dal potenzialmente fenomenale Mattia Schiavolin vs Jonas Billstein, sono tutti candidati ad essere FOTN.

Perché andare a vedere Venator 4 in una riga.

Venator è la casa dei match più duri e spettacolari che esistano in Italia, tra i migliori prospect italiani e stranieri in odore di grande salto. Chiunque voglia vedere match che contano e conoscere chi sarà tra le “next big thing” può venire a farlo il 19 Maggio al Fabrique di Milano.

Venerdì 18 maggio si terrà la cerimonia del peso a partire dalle 12 circa, con diretta sulla pagina ufficiale Instagram e Facebook di Venator.

I biglietti sono disponibili su http://www.mailticket.it/evento/13386.

Si ringrazia Silvia Andreani per la collaborazione.

Credit foto: Warrior of Creativity – Maurizio Pavone.

 

CHI E’ ISRAEL ADESANYA, PROSSIMO AVVERSARIO DI VETTORI

E’ di ieri la notizia del ritorno in azione del nostro connazionale Marvin “The Italian Dream” Vettori, che, nell’evento UFC del 14 aprile, sfiderà il neozelandese di origini nigeriane Israel Adesanya, ventisette anni e un impressionante record di 12-0 nelle Mma (1-0 in UFC), tutte vittorie arrivate per Ko.

Adesany, nel corso della sua carriera, si è cimentato in diverse discipline: kickboxing (nella quale è considerato il n6 al mondo) , Muay Thai, boxe (anche se “solo” per 6 match, di cui comunque 5 vinti) e infine Mma, per un totale di 82 vittorie, 6 sconfitte e 2 pareggi. E’ uno striker estremamente temibile che ha esordito in UFC contro Rob Wilkinson mettendolo Ko al secondo round e aggiudicandosi la Performance of the Night; l’hype che lo circonda dunque al momento è molto alto.

Vettori ha fortemente cercato e voluto questo match, che si prospetta tutt’altro che semplice: l’avversario è ostico, ma una vittoria di Marvin sicuramente comporterebbe maggiore visibilità per lui e un passo avanti importante nella sua carriera.