Che cos’è l’ostarina, la sostanza a cui è risultato positivo Vettori

E’ di ieri la notizia della positività di Marvin Vettori all’ostarina, una sostanza vietata da USADA perché ritenuta dopante. Ma che cos’è l’ostarina e perché viene considerata doping?

Si tratta di un modulatore selettivo del recettore degli androgeni (SARM), utilizzato per il trattamento di patologie quali la perdita muscolare e l’osteoporosi. Clinicamente può sostituire il testosterone nel trattamento di alcune malattie.

I SARM, inclusa l’ostarina, possono essere utilizzati dagli atleti per aiutare la prestazione in allenamento e aumentare la resistenza fisica, producendo potenzialmente effetti simili agli steroidi anabolizzanti. Per questo motivo, i SARM sono considerati doping, e ci sono già diversi precedenti di sportivi trovati positivi a queste sostanze.

Nel maggio 2017, la Dynamic Technical Formulations ha richiamato tutti i lotti di Tri-Ton, un integratore alimentare che conteneva proprio ostarina. Questa, in particolare, esercita i suoi effetti anabolici quasi esclusivamente sul tessuto muscolare, presentando un potenziale per la costruzione di massa muscolare per i bodybuilder e gli atleti di vario tipo.

 

C’ERAVAMO TANTO AMATI

La notizia della settimana, nell’ambito del piccolo mondo degli sdc italiani, è la separazione fra la promotion americana Bellator e Fight1 di Carlo di Blasi. La partnership fra le due realtà ebbe inizio circa nel 2016, con il primo evento organizzato in Italia il 16 aprile 2016 a Torino (Bellator 152 – Freire vs Souza) e continuò con altri quattro eventi, l’ultimo quest’estate a Roma. La collaborazione ha portato, in questi anni, ottimi numeri al botteghino, con arene quasi sempre sold-out.

È stata, quindi, una sorta di fulmine a ciel sereno la notizia della separazione. Bellator ora si affiderà a FIKBMS per l’organizzazione di eventi italiani, mentre Fight1 ha annunciato una nuova partnership con il colosso asiatico ONE FC.

Questa scissione, però, non sembra essere avvenuta senza polemica. Nelle recenti interviste rilasciate dal patron di Fight1 Carlo di Blasi a Fighting Zone ed MMA Arena i toni sono accesi nei confronti di FIKBMS e Bellator stesso, tacciato di aver sopravvalutato le capacità della nuova federazione a cui farà riferimento da ora in poi.

Il fatto principale che desta qualche dubbio è la scelta della location per i prossimi eventi; Bellator ha infatti annunciato per il primo dicembre la prossima manifestazione sul suolo italico, a Genova. Poco dopo, anche Fight1 ha reso pubbliche data e luogo del prossimo evento: il primo dicembre, a Genova.

È facile pensare ad una sorta di dispetto fra ex partner, una piccola guerra che non può portare a niente di buono. Quello che più fa riflettere è la scelta di una città come Genova, dilaniata dai tragici eventi che tutti ricordiamo, con i problemi di circolazione che erano noti anche prima della caduta del Ponte Morandi, figuriamoci adesso.

Rispettabile la scelta di organizzare una raccolta fondi, ma ci domandiamo se fosse veramente il caso di oberare una città in evidente difficoltà come Genova per quella che sembra essere solamente una ripicca.

Dopo UFC 229 le persone hanno cercato più McGregor o Khabib? Più “rissa” o “MMA”?

Google Trends è uno strumento offerto da Google che permette a chiunque di conoscere le frequenze di ricerca sul web di una determinata parola o frase. I risultati sono poi rappresentati tramite grafici che sintetizzano l’andamento della popolarità del termine in questione. Le ricerche su Internet spesso permettono di individuare alcuni degli hot topic del momento, e per questo vengono definite tendenze correnti.

Il primo grafico riguarda un confronto fra tre termini di ricerca:  “MMA”, “McGregor” e “Khabib” nell’ultima settimana.

Grafico 1

Come era prevedibile, l’interesse delle persone nel mondo si è focalizzato sui due protagonisti di UFC 229, Khabib e McGregor, più che sulle MMA in generale. Il picco delle ricerche sull’irlandese registra un 15% in più di quelle riguardanti Nurmagomedov. Se restringiamo il campo di applicazione all’Italia, il grafico resta molto simile.

Guardando poi le analisi di confronto per area geografica emerge come America, gran parte dell’ Europa, Australia e Sudafrica abbiano digitato “McGregor” sulla tastiera, mentre in Russia, India, Pakistan, Turchia, Algeria, Indonesia ma anche Svezia e Norvegia l’attenzione si è concentrata su Khabib. Questo dato potrebbe essere indicativo anche della distribuzione di tifosi su scala globale che i due atleti hanno avuto sabato notte.

Grafico 1

Lo Stato al mondo in cui si è concentrato la maggior parte di interesse di ricerca per la parola “MMA”, e quindi dove presumibilmente il pubblico ne sapeva meno oppure sono stati attirati più spettatori casuali, è stata la Polonia, seguita da Canada, Svezia, Norvegia.

Abbiamo visto come, se accostato ai nomi delle due superstar che si sono affrontate tre giorni fa, il termine “MMA” esca molto sottotono. Ma cosa emerge se viene paragonato alla frequenza con cui veniva solitamente cercato prima di UFC 229? Ecco il grafico che si ottiene, sempre nell’arco di una settimana:

Grafico 1

Un dato finale si ottiene dal confronto sempre tra la parola “MMA” e “McGregor Khabib brawl”, che in inglese significa “rissa”. Ponendo come campo di indagine l’America (occorre restringere l’area geografica dato l’utilizzo della lingua inglese, molto diffusa ma non in tutto il mondo) si può procedere con questa ricerca i cui risultati potrebbero indicare se effettivamente il turbolento epilogo di UFC 229 abbia preso il sopravvento nella mente del grande pubblico.

Grafico 1

Come evidenzia il grafico, la risposta è negativa: le persone hanno cercato in modo nettamente maggiore (+88%) “MMA”.

 

L’ultima volta di McGregor contro un fighter dell’Est Europa [VIDEO]

Vi ricordate come finì l’incontro tra Conor McGregor e lo slovacco Ivan Buchinger a Cage Warriors 51 del 31 dicembre 2012?

Se la risposta è negativa, la promotion britannica vi aiuta a rinfrescarvi la memoria ripostando proprio oggi il video delle battute finali di quel match:

Che vada così anche contro Khabib? Lo scopriremo presto, manca sempre meno!

Quali cifre sta già generando Khabib vs. McGregor?

Leggi le sensazioni di Alex Dandi su Khabib vs. McGregor

Siamo alle porte di quello che è stato ripetutamente definito il più grande incontro di MMA di tutti i tempi: Khabib vs. McGregor.

In questi giorni di attesa e trepidazione sono state pubblicate in tutto il mondo (Italia compresa) interessanti analisi e pronostici del match in questione. Ma oltre alle capacità e al bagaglio tecnico dei fighter dentro la gabbia, per la UFC e per qualsiasi azienda che vuole mantenersi in utile è fondamentale il fattore economico, che per la promotion di Dana White si traduce nel far combattere atleti che abbiano un certo appeal sul pubblico. Più un lottatore si farà notare, attirerà fan e interesse mediatico, maggiori saranno le vendite di PPV, merchandising, biglietti, diritti televisivi, eccetera. Non è certo un mistero che ormai un fighter, oltre che allenarsi e combattere, deve essere in grado di gestire la sua immagine proprio per i citati motivi di business.

Il primo che ha raggiunto lo status di star nell’ambito delle MMA è stato Conor McGregor, capace attirare orde di spettatori e fan casuali, che hanno conosciuto prima lui (o meglio, il suo personaggio) delle Mixed Martial Arts. Per capire quanto sia stato incisivo l’irlandese nella diffusione e commercializzazione di questo sport, basta guardare questi dati:

PPV record
Tratto da https://metro.co.uk

Nella classifica dei record PPV della UFC, 4 posizioni su 5 sono occupate da card che avevano in programma match di “The Notorious”.

Ma veniamo alle cifre e i guadagni generati da questo specifico incontro ad oggi. Dana White ha dichiarato che sono state acquistate quasi 3 milioni di PPV, molti nel Regno Unito e in Irlanda. Inoltre i gate (le entrate derivate dagli spettatori dal vivo) permetteranno alla sua organizzazione di incassare poco più di 17 milioni di dollari.

McGregor, in conferenza stampa, ha stimato per sé stesso un guadagno di 50 milioni tra borsa, vendite PPV e altri bonus. Senza dimenticare che le MMA sono solo uno dei suoi business: da quando è diventato sponsor dell’evento, in seguito al rinnovo del contratto con la UFC per altri sei incontri, il suo whiskey “Proper 12” è andato a ruba in tutti i negozi. Ricordando che già quel rinnovo in sé gli ha fruttato più di 10 milioni di stipendio.

Ma non finisce qui: “The Notorious” ha rilasciato un’intervista esclusiva da 2.5 milioni di visualizzazioni al suo portale “The Mac Life” e ha rilanciato il programma di preparazione atletica “McGregor FAST”. In aggiunta, l’irlandese ha firmato di recente un nuovo accordo con la Reebok da 5 milioni e ha rinnovato il suo ruolo di brand ambassador per la Monster Energy.

Insomma, dopo un periodo pare negativo per i suoi affari, il ritorno in gabbia dopo due anni di assenza sta nuovamente gonfiando le tasche della superstar di Dublino.

E Khabib? Il fighter daghestano non ha fatto trasparire quanto potrebbe guadagnare, ma il suo manager aveva auspicato una cifra intorno ai 10 milioni di dollari.

Intervista ad Alex Dandi. ICF 4, McGregor vs. Khabib, Paternò-UFC e molto altro

Alex Dandi è la voce delle MMA su DAZN (dopo un passato tra Fox Sports e Sky Italia), ha fondato e dirige la promotion Italian Cage Fighting (ICF), diventata recentemente una Srl di cui è amministratore delegato, ha ideato e gestisce Italian Top Fighters Management ed è consulente UFC per l’Italia.

Archiviato ICF 4 e a pochi giorni da McGregor vs. Nurmagomedov, abbiamo raggiunto Dandi per affrontare diversi temi legati sia alle Mixed Martial Arts nostrane che a quelle mondiali. Ecco le sue risposte.

Un bilancio finale di ICF 4. Soddisfatto della serata? C’è qualcosa che sarebbe potuto andare meglio?

Bilancio molto positivo. Abbiamo realizzato l’ennesimo sold out nonostante non avessimo aperto la prevendita. Oltre 550 persone si sono presentate direttamente alla cassa pagando biglietti certamente non economici. Molto bene, significa che la qualità viene apprezzata dal pubblico che è disposto a spendere per i nostri eventi. È stata una bella serata, tutto è andato liscio. Grandi match, grandi ospiti internazionali, staff affiatato, produzione fluida. È stato un ulteriore passo in avanti per tutta la promotion, che inizia ad avere ambizioni maggiori, ma senza voler fare passi più lunghi della gamba. Ovviamente si può sempre migliorare qualcosa e chi lavora con me sa che non mi accontento mai. Ed infatti siamo già molto concentrati su ICF 5 del 20 Ottobre, su ICF 6 del 15 Dicembre e sui prossimi tre eventi, del primo semestre 2019, che stiamo già pianificando.

La vittoria assegnata a Panzetta contro Rosi ha sollevato diverse polemiche. Cosa pensi dell’operato dei giudici in quell’occasione?

Nel corso della serata sono stato impegnato su molti fronti, quindi non ho potuto guardare tutti i match con l’attenzione che avrei voluto. Per questo motivo, finché non riguarderò i video, farò fatica a dare un giudizio sugli incontri. Riguardo il match in questione ho visto solo un po’ del primo round e quasi tutto il terzo: l’impressione è che la vittoria fosse di Rosi. C’è però anche da dire che nella terza ripresa ho visto Panzetta più attivo di Rosi, nonostante fosse spalle a terra. Se fossi stato l’arbitro li avrei fatti rialzare per inattività in almeno un paio di occasioni. Detto questo, io fortunatamente non sono né arbitro né giudice, ma solo uno spettatore con la sua opinione che non conta nulla. Ho massima fiducia negli arbitri e giudici FIGMMA e so che hanno lavorato bene ed in buona fede. Poi tutti possono sbagliare. Ai fighter che gestisco come manager ripeto sempre una cosa: se volete essere sicuri di vincere…finite il match prima del limite!

Qualche voce critica sostiene che al Teatro Principe lo spazio dedicato agli atleti in fase di riscaldamento sia stato insufficiente. Secondo te i fighter hanno avuto abbastanza agio?

Ti spedisco quattro foto che spero pubblicherai.

 

Questa è la zona di riscaldamento al piano di sopra del Teatro Principe, completa di tatami per riscaldarsi nella lotta a terra. Per quanto mi riguarda quindi lo spazio per riscaldarsi c’era. Non a caso ci sono fighter che hanno combattuto più volte al Principe senza mai lamentarsi. Certo sarebbe bello usufruire degli spazi di una T-Mobile Arena o di un Madison Square Garden ma la realtà italiana è questa ed a Milano gli spazi mancano. Oltre a quello spazio esistono due spogliatoi, sicuramente piccoli, ma se organizzati con civiltà sono sufficienti. Si organizzano match per titoli italiani ed europei di boxe e vanno più che bene. Anche la famosa mancanza di docce è un mito. Al Principe esiste una doccia (come da legge, altrimenti il posto sarebbe già chiuso dall’ufficio d’igiene), solo che è un po’ nascosta ed alcuni fighter pare non l’abbiamo trovata…ma bastava chiedere ovviamente.

Correlata alla domanda precedente, esiste un problema di spazi al Teatro Principe? Avete mai preso in considerazione un’altra location per Milano?

Vedo che la cosa ti e vi sta molto a cuore. È un po’ triste per me dover rispondere solo a questioni di location quando invece vorrei parlare di sport. È un po’ come se un critico andasse al cinema ed invece che recensire il film parlasse dalla scomodità delle poltrone e del popcorn bruciacchiato. Ho la sensazione che si parli d’altro per non parlare dell’evento in sé. Ma va bene, fa parte del gioco e a me piace giocare.

Voglio però ricordare che i prossimi due eventi ICF sono al Palacupole di Torino il 20 Ottobre e al PalaFerroli di Verona il 15 Dicembre, e sono due palazzetti dello sport, piccoli ma con spazi più che sufficienti ed anche ICF 2 a Venezia si è tenuto in un palazzetto dello sport. Non capisco perché alla fine a molti di voi blogger, oltre a qualche fighter che a nostri eventi non combatte, piace parlare solo di questa cazzata della location del Principe, siete forse tutti aspiranti architetti alla ricerca di un impiego per ristrutturare il Principe?

In ogni caso questa location non è così spiacevole come si direbbe, parlano i fatti: ho la fila di fighter che mi chiedono di combattere al Principe, sia italiani che stranieri, e 4 eventi su 5 che ho organizzato in questa location nell’ultimo anno, con due promotion diverse, sono andati sold out. Dove sta quindi il problema? Mi permetto di pensare che il problema stia nella testa delle persone, nelle fissazioni provinciali di una nicchia che vuole guardare il dito invece che la Luna. Comunque, a voi che avete questa smania del cambio della location milanese di ICF, vi darò questa soddisfazione. Nel 2019 useremo un altra location per Milano per produrre possibilmente un evento di dimensioni maggiori, poi vedremo se il pubblico risponderà adeguatamente o se invece sarà meglio stare nel piccolo Principe…sempre sold out e sempre caloroso, perché forse le dimensioni delle MMA italiane, che piaccia o meno, oggi sono queste.

Mi auguro però che la stessa perizia che riservate ad ICF venga riservata anche ad altre promotion. Ad esempio mi risulta che un’organizzazione piuttosto nota abbia organizzato, proprio a Milano, quest’anno un evento dove non c’erano né tatami per riscaldamento né una doccia vera e propria, ma non mi pare che se ne sia parlato molto. In ogni caso, location o non location, ICF deluderà molti gufi, perché è la promotion che farà un assoluto takeover delle MMA italiane nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Ci divertiremo tanto.

L’intenzione della domanda non era quella di fomentare altre polemiche, ma di darti la possibilità di rispondere alle critiche che sono state mosse su questo argomento.

Bisogna essere molto chiari quando si ha un ruolo come il mio. Ora sono Amministratore Delegato di questa azienda che si chiama ICF Promotion srl, con un capitale sociale di 110.000€. Non posso permettermi, nell’interesse dei soci, che si diffondano voci infondate e che il “popcorn bruciacchiato” diventi il fulcro della discussione intorno ai nostri spettacoli. Tutto qui, nulla di personale. Devo solo rispettare e onorare il mio ruolo.

Dopo la vittoria su Maguire si respirava grande ottimismo circa una chiamata in UFC per Paternò. Perché ad oggi non è ancora arrivata?

Non so se si respirasse in generale grande ottimismo. Io ero sicuramente molto ottimista in proposito siccome alcune persone in UFC mi avevano confermato un vero ed imminente interesse per Paternò. Interesse che poi si è raffreddato quando sono state fatte altre scelte di matchmaking, di cui abbiamo ovviamente, gioco forza, preso atto. Ma non abbiamo smesso di lavorare in quella direzione. Ciò però non vuol dire che io non parli regolarmente con il matchmaking UFC e che Paternò non sia comunque ancora nel loro radar, o meglio nel loro prospect database. Ora Stefano ha un contratto esclusivo con Cage Warriors per altri 3 match, compreso quello del 20 Ottobre, con la clausola che, se UFC chiamerà, verrà lasciato libero dal contratto.

Quando torna in azione Giorgio Pietrini?

Dovresti chiederlo a lui, personalmente non ho risposte certe sulla sua data di rientro. Le proposte non sono mancate in questi mesi, sia dall’Italia che dall’estero, ma non sono state accettate. Altro non posso dire.

Ti aspettavi che McGregor firmasse per altri 6 incontri con la UFC? Perché?

Come ha detto Ariel Helwani, firmare 6 match per McGregor non significa assolutamente nulla. Non ha obblighi di dover combattere regolarmente. Potrebbe tranquillamente sparire per altri due anni dopo questo match o sparire per sempre, siccome il contratto non ha obblighi, se non quello di combattere in UFC per i successivi 6 incontri della sua carriera nelle MMA, ma non c’è scritto quando.

A cosa ritieni sia dovuta la netta sconfitta di MacDonald contro Mousasi a Bellator 206? Troppa differenza tecnica e di peso tra i due, oppure MacDonald è ormai provato sia fisicamente che mentalmente da tutte le battaglie sostenute in carriera?

La grossa differenza di peso credo sia stata determinante. In ogni caso ritengo Mousasi atleta superiore a MacDonald tecnicamente, fisicamente, atleticamente e anche psicologicamente.

Siamo alla vigilia di un incontro storico per le MMA mondiali: McGregor vs. Nurmagomedov. Che match ti aspetti? Sensazioni o pronostici?

Mi aspetto un match emotivamente coinvolgente, come sempre capita per questi incontri molto sentiti. L’impatto emotivo sarà superiore alla qualità del match probabilmente. Qualche mese fa pronosticai Khabib, ora più si avvicina l’incontro e più sento che McGregor avrà le sue chance. In ogni caso il risultato è difficile da pronosticare per tanti fattori intangibili tra cui l’inattività lunga due anni di McGregor e i pochi avversari affrontati da Nurmagomedov nel corso della sua permanenza in UFC. In ogni caso chiederò a Mystic Dandi e vi farò sapere….

 

 

ICF 4: Botti vs. Lloveras. Come arrivano i due avversari alla sfida di domani sera

Leggi la nostra intervista ad Alessandro Botti sul match con Lloveras

Domani sera Italian Cage Fighting torna al Teatro Principe con il suo quarto appuntamento impreziosito da un main event titolato. Infatti il campione in carica Alessandro “Bad” Botti (15-8) difenderà la cintura ICF dall’assalto dell’ex UFC Abner “Skullman” Lloveras (21-10-1) nella categoria dei pesi leggeri.

Nel 2018 Botti ha solo vinto, sempre prima del limite e per due volte contro avversari internazionali. Ha sconfitto Kennington per submission al Venkon Fight Night 2 di gennaio e due mesi dopo si è imposto su Spallitta per TKO al primo round a ICF 2. A questo punto la promotion gli ha dato una chance titolata, colta prontamente dal fighter lecchese, che ha dominato Gert Kocani per 4 round prima di metterlo fuori gioco nuovamente via TKO.

Non è un caso che l’atleta italiano abbia ottenuto il 60% dei suoi successi proprio per KO/TKO (9 su 15 totali), dimostrando di avere mani davvero pesanti. Ma “Bad” Botti è pericoloso anche a terra, come testimoniano le 5 vittorie via submission.

Alessandro è un veterano della scena nostrana nonostante abbia solo 30 anni. Dopo un periodo non facile, nel biennio 2016-2017, che gli è costato tre sconfitte consecutive, “Bad” ha saputo riscattarsi trovando motivazione e una forma fisica strepitosa.

Ad aspettarlo in gabbia troverà Abner Lloveras, 36 anni, fighter esperto che in passato ha militato in M-1e ha partecipato a TUF 22 come membro del team di Conor McGregor, perdendo ai quarti di finale. Ha combattuto un incontro in UFC nel 2015, uscendo sconfitto contro Chris Gruetzemacher. E’ reduce da una sconfitta dopo due vittorie consecutive.

La maggior parte delle vittorie di “Skullman” sono arrivate per decision (8), poi per KO/TKO (7, e Botti ha subito metà delle sue sconfitte in questo modo) e submission (6). Anche Lloveras sembra essere a suo agio sia in pedi che a terra: è molto forte nella Muay Thai e ha un importante background nel pugilato, oltre a essere cintura marrone di BJJ (è stato sottomesso solo una volta in carriera). Su 31 match, in 14 occasioni ha lasciato il verdetto nelle mani dei giudici, subendo ben 8 sconfitte alla lettura dei cartellini. Botti, al contrario, ha concluso 21 incontri su 23 prima del limite.

Domani sera si affronteranno due atleti completi in un match che si prospetta davvero combattuto. La cintura resterà in Italia? Botti proseguirà il cammino vincente per dare una svolta alla sua carriera? Come sempre, sarà la gabbia ad avere l’ultima parola!