Eddie Alvarez lascia ufficialmente UFC.

L’ex campione pesi leggeri Bellator ed UFC, Eddie “The Underground King” Alvarez, firma per la promotion asiatica ONE Championship.

A darne l’annuncio Chatri Sityodtong (amministratore delegato di ONE FC), tramite un video pubblicato sul suo profilo social, dove Eddie Alvarez mostra i contratti appena firmati.

Termina dunque con un record di quattro vittorie, tre sconfitte ed un NC  la carriera di “The Underground King” in UFC, che aveva fatto la sua ultima apparizione in gabbia il 28 Luglio 2018 nel main event della card di Calgary (Canada), perdendo per TKO al secondo round contro Dustin “The Diamond” Poirier. 

 

 

UFC 229 – Khabib vs McGregor

Il primo “face to face” tra l’imbattuto campione dei pesi leggeri Khabib Nurmagomedov e l’ex campione pesi piuma e leggeri Conor McGregor, ha regalato spunti di riflessione a tutti gli appassionati delle Mixed Martial Arts e non solo.

L’irlandese infatti sembra aver modificato quello che è stato uno dei suoi maggiori punti di forza: il trash talking.

Il McGregor visto in passato, sempre un passo avanti rispetto all’avversario di turno, ha lasciato spazio ad un Conor nervoso, rabbioso e poco coinvolgente, quasi intimorito da un avversario che a differenza sua si presenta calmo, troppo calmo, come a voler dimostrare la sua superiorità non solo all’interno dell’ottagono, ma anche e soprattutto fuori, dove l’irlandese si è sempre sentito a suo agio.

Il trash talking è diventato infatti parte integrante di UFC, che mette in contrapposizione due fighter prima con le parole e poi con i fatti.

Il tempo delle parole è però ormai finito, ora non resta che la gabbia per stabilire chi tra i due è il peso leggero più forte del mondo. Sia il campione che lo sfidante, hanno dimostrato di fidarsi dei propri mezzi per surclassare l’avversario:

Khabib, il grappler più letale del roster UFC, sa di essere notevolmente avvantaggiato in qualunque frangente della lotta: in piedi, a terra, a parete o in centro gabbia.

McGregor, striker pericolosissimo, tecnico e potente, si affiderà al suo mancino da KO e al counter striking per contrastare i takedown del russo.

Se l’incontro dovesse andare per le lunghe, sarà interessante vedere come reagirà l’irlandese  in quanto a cardio (che soprattutto negli ultimi incontri ha lasciato molto a desiderare).

L’incontro si svolgerà prevalentemente in piedi o a terra?

Nessuno è mai riuscito a contrastare il pressing e gli insistenti takedown di Nurmagomedov, dati alla mano verrebbe da supporre che quindi anche Conor verrà portato a terra per poi essere distrutto prima psicologicamente, poi fisicamente in ground and pound.

Il mancino di McGregor, la tempistica d’esecuzione ed il footwork però, potrebbero ribaltare le sorti del match, dando vita ad un nuovo scenario totalmente opposto.

Prossima tappa il 6 Ottobre (Domenica 7 in Italia), UFC 229 – main card a partire dalle 04:00 in diretta esclusiva su DAZN!

Chi avrà la meglio?

Tutti i risultati di UFC fight night 135 – Gaethje vs Vick

Gli esiti dei match di UFC Lincoln, evento che ha visto protagonista nel main event Justin “The Highlight” Gaethje, tornato alla vittoria grazie ad una performance magistrale ai danni di James Vick, che sale così a quota due KO subiti in carriera. Nel co-main event invece, torna alla vittoria Michael Johnson al termine di un incontro tiratissimo contro Andre Fili (quinta sconfitta per lui in UFC).

La card non ha deluso le attese, regalando svariate finalizzazioni ed incontri al cardiopalma. Di seguito i risultati dei match:

Main Card

  • Main event pesi leggeri: Justin Gaethje batte James Vick via KO al minuto 1:27 del round 1.
  • Co-main event pesi piuma: Michael Johnson batte Andre Fili via dec. Non unanime (29-28,27-30,29-28).
  • Pesi paglia: Cortney Casey batte Angela Hill via dec. Non unanime (29-28,28-29,30-27).
  • Pesi welter: Bryan Barbarena batte Jake Ellenbergervia TKO al minuto 2:26 del round 1.
  • Pesi mosca: Deiveson Figueiredo batte John Moraga via TKO al minuto 3:08 del round 2.
  • Pesi medi: Eryk Anders batte Tim Williams via KO al minuto 4:42 del round 3.

Preliminary card

  • Pesi welter: James Krause batte Warley Alves via TKO al minuto 2:28 del round 2.
  • Pesi gallo: Cory Sandhagen batte Iuri Alcantara via TKO al minuto 1:01 del round 2
  • Pesi medi: Andrew Sanchez batte Markus Perez via dec. Unanime (29-28,29-28,29-28).
  • Pesi welter: Mickey Gall batte George Sullivan via sottomissione al minuto 1:11 del round 1.

Early Prelims

  • Pesi paglia: Joanne Calderwood batte Kalindra Faria via sottomissione al minuto 4:57 del round 1.
  • Pesi leggeri: Drew Dober batte Jon Tuck via dec. Unanime (30-26,30-26,30-27).
  • Pesi gallo: Rani Yahya batte Luke Sanders via sottomissione al minuto 1:31 del round 1.

Il prossimo appuntamento con la UFC sarà quello dell’otto Settembre a Dallas, in palio il titolo pesi welter conteso tra il campione in carica Tyron Woodley e Darren “The Gorilla” Till. Ovviamente, main card in diretta su DAZN!

 

UFC Fight Night – Gaethje vs Vick

Questa notte torna in grande stile la UFC, con una card che promette spettacolo e grandi colpi di scena.

In quel di Lincoln, ad aprire le danze saranno come al solito gli Early Prelims in diretta dalle 00:30.

A seguire andrà in scena la Preliminary Card (02:00), per poi lasciar posto, a partire dalle 04:00 in diretta su DAZN, ad una Main Card di grande spessore.

Justin Gaethje (18-2-0) vs James Vick (13-1-0), questo il main event proposto dalla UFC che mette davanti un lanciatissimo Vick (quattro vittorie di fila per lui), contro “The Highlight”, pronto a prendersi la rivincita dopo le dure sconfitte subite contro Alvarez e Poirier.

Al di là del risultato, questo match potenzialmente avrebbe tutte le carte in regola per essere candidato ad incontro dell’anno. I tre “Fight of the Night” vinti da Gaethje in soli tre match UFC fanno capire quanto l’ex campione WSOF sia stilisticamente spettacolare. Spettacolare come il record UFC del texano Vick (9-1), gran finalizzatore, abilissimo nella boxe quanto nel Bjj (cinque incontri vinti prima del limite su dieci). Anche per lui, una “Performance of the Night” in carriera.

 

Da tenere particolarmente d’occhio anche il co-main event:

Michael Johnson (18-13-0) combatterà per la seconda volta, dopo l’esordio negativo contro Darren Elkins, nei pesi piuma, dove ad attenderlo troverà un agguerrito Andre Fili (18-5-0).

Match che dirà molto sulle ambizioni di questi due fighter, perché se da un lato Andre Fili viene da due vittorie consecutive (l’ultima delle quali poco convincente ai danni di Dennis Bermudez via split dec.), dall’altro Michael Johnson all’età di 32 anni sembra in fase calante: negli ultimi sei incontri infatti, cinque sono state le sconfitte, a dispetto però di una vittoria importante arrivata contro un certo Dustin Poirier.

Sarà una grande notte per tutti gli appassionati delle mma.

 

UFC 228 – Woodley vs Till.

Mancano ormai solo diciassette giorni ad UFC 228 – Woodley vs Till, evento nel quale il campione indiscusso della categoria pesi welter, metterà in palio il suo titolo contro il giovane talento emergente Darren “The Gorilla” Till.

Sono molti i dubbi e le incertezze che aleggiano intorno al main event della card di Dallas, primo su tutti riguarda proprio il tanto discusso taglio peso dello sfidante:

Nella card di Liverpool del 27 Maggio infatti, “The Gorilla” fece segnare sulla bilancia ben 3,5 libbre in più rispetto al limite.

Il peso mancato contro il contendente numero uno di categoria Stephen Thompson, fece catalizzare inevitabilmente su di lui attenzioni, scetticismo e critiche su quanto l’imminente title shot sia stata meritata, title shot che Till ha costruito in un arco di tempo relativamente breve:

Sei match in tre anni (cinque vittorie ed una parità).

Il campione in carica Tyron “The Chosen One” Woodley invece, non entra in gabbia dal 29 Luglio 2017, data in cui difese per la terza volta consecutiva il titolo pesi welter contro il campione mondiale di BJJ Demian Maia, vincendo per decisione unanime.

Nonostante la vittoria, la performance di Woodley fu deludente al punto da far segnare il record negativo per minor numero di colpi scambiati in un match di UFC.

Il pericolosissimo striking di Till ed il “ko power” di Woodley, indurrebbero chiunque a pensare che il match possa concludersi prima del limite, paradossalmente invece l’impressione è che questo possa essere un incontro in stile Woodley vs Thompson o Thompson vs Till, dove il rispetto ed il game plan conteranno più della tecnica.

Un’altra chiave di lettura potrebbe essere rappresentata dal background di Woodley nella lotta libera, che permetterebbe al campione di evitare di scambiare pericolosamente in piedi.

La cintura cambierà proprietario o assisteremo alla quarta difesa titolata da parte del campione?

Colby Covington è dietro l’angolo.

Dalle lacrime alla gloria

Era il 29 Luglio 2017, quando Daniel Cormier e Jon Jones incrociarono i guantini per la seconda volta nella loro carriera.

Ciò che successe all’Honda Center ebbe dell’incredibile: nel corso della terza ripresa, dopo due round di studio, Jones mette a segno un head kick potente e preciso, per poi finire l’avversario a terra.

UFC 214 segnò di fatto la redenzione di “Bones” dopo i noti problemi di doping ed extra-sportivi, oltre che confermare la sua superiorità nei confronti dello storico rivale Cormier.

Redenzione che però si trasformò in “dramma sportivo” il 13 Settembre dello stesso anno, data in cui la USADA rese nota una nuova positività (al Turinabol) del campione in carica Jon Jones.

Titolo sfumato, vittoria sfumata, carriera ridimensionata.

Da questo momento in poi, tutto è messo nuovamente in discussione.

“DC” torna ad essere il legittimo campione, ma solo sulla carta perché uno come lui lo vuole dimostrare nella gabbia che è il più forte di tutti.

Nel frattempo nella categoria dei massimi-leggeri spicca un ragazzone svizzero molto più giovane di lui, con la fama di stendere chiunque nel giro di pochi minuti. Parliamo ovviamente di Volkan “No Time” Ozdemir.

L’incontro, disputatosi ad UFC 220, vede uscire vincitore Cormier, che batte in scioltezza lo svizzero via TKO nel corso del secondo round.

“DC” si riprende così la sua categoria, ma non è abbastanza.

All’interno della promotion infatti, c’è una classe di peso a corto di contendenti credibili per un incontro titolato, la Heavyweight.

Il padrone di casa, il buon Stipe Miocic li ha già stesi tutti: Hunt, Arlovski, Werdum, Overeem, Dos Santos e Ngannou. Sarà “Champ vs Champ”.

UFC 226 ha regalato a tutti gli appassionati di Mma un grande incontro, non solo per la caratura tecnica degli atleti in questione, ma soprattutto per la professionalità e la dedizione mostrata nel corso della carriera da due tra i più grandi pionieri di questo sport.

Tornando ora ad UFC 214, sono ancora indelebili le lacrime di Daniel Cormier, incredulo dopo la sconfitta patita per mano di Jones, poi trasformata in “no contest”.

Oggi, DC è campione delle due massime categorie della promotion più importante al mondo.

Come cambiano le cose.