Simon Biyong, nessun timore di Russo, lo batto e mi tengo la cintura

Ciao Simon benvenuto su Spirito Guerriero, come stai?

Ciao Luca, sto bene, in forma Grazie!

Partiamo da qualche domanda conoscitiva del tuo percorso marziale, che inizia quando?

Il mio percorso marziale, e specialmente nelle arti marziali miste inizia nella X1 BOXING GENOVA del Maestro Mauro Salis, nel 2016 nella città di Genova.

Cosa ti ha spinto ad entrare nel professionismo nelle MMA?

La piccola storia dietro é che prima di interessarmi alle MMA giocavo a Basket, uno sport che praticavo già da quasi 10 anni fino alla cat. promozione in italia. Nel 2015 partecipai ad un campionato regionale di pallacanestro, insieme alla squadra di Varazze, purtroppo la stagione era andata male e iniziavano a mancare le soddisfazioni nella pratica di questo sport e la vedevo difficile. Essendo io una persona a cui piace la competizione e tra virgolette vincere, avevo deciso di provare un altro sport, qualcosa di diverso e più stimolante. Così arriva l’incontro con le MMA, una disciplina a mio parere molto più difficile e pericolosa della pallacanestro, dove la vittoria dipende al 100% da te stesso. Devo dire che le arti marziali hanno avuto ed hanno tutt’ora una grande influenza anche nella mia vita di tutti giorni con famiglia e amici. Mi é sempre piaciuto fare dello sport, mettermi alla prova imparando nuove cose, e poterci vivere sopra e diventato un obbiettivo raggiungibile grazie alle MMA.

Da chi è composto il tuo Team, e con chi prepari se diversamente questo incontro?

Principalmente il mio Team é composto dal mio Coach Mauro Salis e dal mio amico e secondo all’angolo, Manuel Tripodo. Questo incontro lo preparo come al solito con il mio maestro e miei Sparring Partner in palestra.

Difendi la tua cintura dello Slam contro un veterano, Fabio Russo, lo conosci che ne pensi?

Hai detto veterano, quindi difficile non conoscerlo. Abbiamo combattuto nel 2017 nella stessa Card, nell’evento Ludus Magnus dove avevo vinto il mio primo titolo di campione italiano MMA Pro. È conosciuto come uno forte striker e sicuramente sarà anche bravo a terra. Affrontarlo é una sfida grande per me anche perché l’esperienza sta dalla sua parte.

Sei più giovane del tuo avversario e hai un discreto vantaggio nell’allungo, pensi che queste specifiche saranno fondamentali per vincere l’incontro?

Ovviamente sono delle specifiche da non sottovalutare, ma personalmente non penso che saranno fondamentali nella mia vittoria contro Fabio Russo. Se ha accettato l’incontro sarà perché lui come me, sappiamo che nella gabbia può capitare tutto. Quindi sono preparato per utilizzare tutti i miei punti forti ma anche i punti forti e deboli del mio avversario, per portare la cintura a casa.

Oltre le MMA cosa ti piace fare?

Oltre le MMA, mi piace passare del tempo insieme alla mia famiglia, la mia fidanzata e il nostro cucciolo di 7 mesi. In parallelo sono pittore e promotore di un studio artistico e pubblicitario che opera nella vendita di quadri e prestazioni di servizi nel campo della grafica.

Lo Slam è sempre stato un bel palcoscenico da cui molti sono partiti per arrivare lontano, tu dove vorresti arrivare in questo sport?

A breve termine, vorrei crescere tecnicamente per poter affrontare i livelli più alti della competizione nelle MMA internazionali. Perché come sai questo sport é molto complesso e c’e’ tanto da imparare.

Quanto conta per te la cintura di campione?

Agli occhi di un competitore, la cintura rappresenta il coronamento dei suoi sacrifici negli allenamenti, é un aspetto molto importante. Un altro aspetto é il fatto che attraverso queste piccole vittorie che abbiamo noi sulla vita, tante persone magari potranno trovarci fonte di motivazione per realizzare cose più grandi. Giusto per dire che in realtà non voglio vincere solo per me.

Manda un messaggio al tuo avversario e ai tuoi fans che verranno a vederti…

Al mio avversario voglio dire che lo ringrazio in anticipo di condividere la gabbia con me, e che vinca il migliore. A tutti quelli mi vogliono vedere vincitore, vi ringrazio tanto del tifo, darò il massimo per mantenere la cintura a casa.

Ti ringrazio e ti auguro in bocca al lupo!

Ti ringrazio io Luca dell’intervista, ci vediamo il 3 Febbraio a Firenze.

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