Fabio Russo tornerà a ruggire nella gabbia dello Slam per il titolo Light Heavyweight

Ciao Fabio bentornato su Spirito Guerriero, come stai?

L’ ultima volta ci siamo sentiti per il match contro Franco De Martiis, era Luglio del 2017. Da allora tre match con due vittorie e una sconfitta, quella poi vendicata sempre con Franco. Torni allo Slam e lo fai per un incontro titolato, se non sbaglio nelle MMA potrebbe essere il tuo primo titolo.

Ciao Luca e a tutti i sostenitori di Spirito guerriero. Eh si è andata proprio così. Allo Slam torno con piacere perché è stato il mio inizio ed io non lo dimentico! Non è il mio primo titolo. Ne vinsi gia uno a Revenge ed uno lo lasciai proprio a Slam contro il mio Amico ed ottimo atleta Leon Alliu. Mi procurai un taglio all’occhio sinistro ed il dottore non mi fece cominciare la seconda ripresa.


Quanto contano per te le cinture? Quella dello Slam che valore avrebbe?

Le cinture contano molto, ma ciò non implica che il match sia più difficile di uno senza cintura. Per me ha un valore doppio perché potrei vincerla laddove ho cominciato.

Simon Biyong é il detentore della cintura, cosa pensi di lui come atleta?

Penso che se Simon ha vinto il titolo vuol dire che lo merita, ed io di riflesso ho un avversario di rispetto.

Dove pensi possa essere messo in difficoltà?

In difficoltà lo metterei se mi mettessi a urlargli nelle orecchie uno stornello romanesco, stordendolo e quindi lo prenderei alla sprovvista 🙂 So poco di lui. So che è forte fisicamente, leve lunghe e bei colpi. Lo conobbi a Ludus Magnus se non erro a Pisa. Bravo ragazzo.

Lo abbiamo gia detto, ti alleni in diverse realtà romane, questa volta con chi prepari il match?

Mah io ho la fortuna di avere aperte tutte le porte delle Accademie di Roma, quindi il mio Team Verginelli, con il Gloria di Borgomeo, Di Chirico, Pedersoli, Cerilli ed anche in America Top Team di Sakara, Farina ed i loro collaboratori. Ho ovviamente per la preparazione Atletica Luca Vidau Gloria e Cavaliere Nero con Cristian Cd Program e Gabriele Croce che mi aiutano tanto. Ho ovviamente la fortuna di potermi allenare in altre parti d’ Italia dove i miei Amici, Bonizzato, Papa ecc… sarebbero sempre disponibili. Ovviamente molti altri e mi scuso se ora non mi vengono in mente.


Dalla locandina ho letto che combatti per il Team di Michele Verginelli, ti seguirà lui all’angolo?

All’ angolo ci sarà Michele e poi decideremo insieme se chiedere un supporto di tipo logistico o tecnico.

Una domanda che si pongono in tanti: se fossi nato qualche anno dopo con lo spirito da vero guerriero che alberga in te, dove saresti potuto arrivare?

Beh se fossi nato dopo innanzitutto avrei voluto la mentalità di ora… non avrei commesso errori evitabilissimi e dove sarei arrivato non lo so. Di sicuro avrei fatto meglio di ora.

Ami molto la tua città e la sua storia… piccola curiosità, quale tipo di guerriero antico pensi possa rappresentarti al meglio?

Nasco nel 1º Rione di Roma (Monti) e quindi non posso non Amarla! Guerriero si ma non spartani o gladiatori, bensi soldati che servivano Roma come Lucio Voreno i Tito Pullo. Sono romano e non greco o schiavo! Abbiamo visto tuo figlio iniziare a calcare le tue orme ed indossare un paio di guantoni, quanto ti rende orgoglioso? Saresti felice se volesse diventare un Fighter?

Fabio Massimo oggi ha 8 anni ed ha cominciato a fare sport da contatto 2 anni fa. All’attivo ha 4 gare di lotta e 6 di Boxe. Spero non si perda e soprattutto mandi avanti testa e fisico. spero continui il mio discorso… lo Amo!

Ora come mia abitudine ti lascio uno spazio vuoto, senza domande li per te, puoi scrivere cio che vuoi, io ti ringrazio soprattutto per essere l’esempio che sei ogni giorno. Molti ragazzi dovrebbero imparare dal tuo spirito di sacrificio e voglia di competere in maniera pulita, per il gusto soprattutto di confrontarsi con se stessi. UH

RISPETTO PER TUTTI MA PAURA DI NESSUNO!

Ciao Ragazzi…
(Fabio Russo.) 👊👊

Aggiungo una domanda che esula parzialmente dal fighting, tu come diversi colleghi di gabbia per lavoro fate la sicurezza nei locali, alcuni raccontano di diversi episodi anche gravi, vedi Ernesto Papa, dove sono stati coinvolti in situazioni pericolose, le cronache come oggi raccontano di altri episodi dove per vivere rischi la vita, perché farlo allora?

Sulla sicurezza nei locali posso dire che sai quando esci ma non sai se e come torni… l’importante è usare la testa prima di tutto… Il giorno dopo io vorrei sempre rivedere mio figlio e anche mia madre, che é affetta da Alzheimer perché ha bisogno di me.

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