INTERVISTA A MASSIMO RIZZOLI

Massimo Rizzoli è un ex fighter nonché head coach di una delle realtà italiane più importanti per quanto riguarda le arti marziali miste: il Rendoki Dojo di Livorno. Lo abbiamo contattato per un’intervista, questo è il frutto della nostra chiacchierata.

Ciao Massimo, grazie per la disponibilità. È stato un periodo di fuoco per il Rendoki ed i suoi atleti: tre incontri, molto importanti, in diverse parti del mondo. Com’è stato vivere questo tour de force e quali emozioni provi, a freddo?

Io vivo queste esperienze in modo molto passionale, mi ritrovo a consumare tantissimo e ad invecchiare. Questo indipendentemente dall’evento o dalla promotion; è chiaro che, quando il match è fortemente collegato al futuro del mio atleta, sono più coinvolto, a prescindere da titoli o altro. Come dicevo prima soffro molto, faccio un grande lavoro su di me per riuscire a rimanere lucido e ci riesco. È difficile trovare strategie e consigli adatti se non si mantiene la lucidità. Più che emozioni a freddo, cerco di fare valutazioni complessive, dalla preparazione a cosa è mancato, cosa può essere fatto meglio; il trattamento che ci ha riservato la promotion, come si è mosso il management nei confronti dell’atleta, la borsa e poi il match in sè per sè. Sono solito riguardare gli incontri allo sfinimento per capire i lati positivi e negativi. Ovviamente provo grande gioia quando vincono, però sono molto critico: lo ero con me stesso e lo sono oggi con chiunque.

Davide Baneschi ha vinto in Finlandia contro un avversario molto tosto, finalizzandolo, e si è preso la prima posizione dei ranking italiani di categoria. Com’è stata la preparazione al match e cosa ci puoi anticipare sul suo futuro?

Davide ha vinto bene, quando non si lascia la decisione in mano ai giudici c’è poco da contestare. La preparazione è stata indirizzata per combattere contro uno striker mancino dalle leve lunghe, l’avversario era leggermente più basso di Davide ma aveva un allungo superiore. Abbiamo lavorato bene togliendoli l’appoggio sulla gamba anteriore, una volto levato l’appoggio abbiamo iniziato con i pugni e con il lavoro a parete. Ottimo anche il finlandese nella parte a parete, ma atleticamente inferiore a Davide che ha, invece, un cardio spaventoso ed è riuscito a pressarlo molto bene. In realtà il takedown l’ha portato l’avversario, Davide non ha praticamente difeso e, una volta a terra, ha iniziato subito a lavorare per il triangolo, è riuscito a chiuderlo e l’ha tenuto quasi per un minuto e quaranta di fila però il finlandese difendeva bene con il braccio mentre Baneschi si era impuntato nella sottomissione; gli consigliavo di colpire in modo da aprire una fessura per finalizzare, cosa che poi è successa. Mi ha fatto spaventare nel primo round perchè, dopo venti secondi, ha preso un diretto sinistro che l’ha fatto tremare e si è dovuto appoggiare a parete, però è riuscito a riprendersi bene ribaltando la posizione.

Giorgio Pietrini è tornato dopo un anno di inattività, ed è tornato in grande stile, demolendo il suo avversario in meno di un minuto in una promotion importante quale Bellator. Cosa ci puoi dire di questo lungo periodo di assenza e sulla preparazione che avete messo in piedi, anche da un punto di vista psicologico?

Giorgio è tornato dopo 15 mesi di lunga assenza ed un brutto infortunio, è tornato alla grande vincendo in soli venti secondi. Da un punto di vista psicologico questo lungo periodo è servito a maturare diverse cose importanti, metabolizzarne altre e chiaramente prepararsi al meglio per un futuro più roseo e fruttifero possibile. Ha diverse possibilità per il proseguo della carriera, ma adesso è prematuro parlarne perchè non c’è ancora niente di sicuro e definito. Giorgio si è preparato come al solito, abbiamo però dato meno importanza alla parte pesistica concentrandoci di più cardio e tecnica; per questo incontro siamo partiti anche da un peso più basso in modo da dover tagliare meno liquidi la settimana del match, addirittura non ha avuto bisogno di fare il taglio in giornata. Questi accorgimenti hanno dato i loro frutti in quanto a velocità, reattività e resistenza.

La situazione contrattuale di Giorgio relativa al management è poco chiara: fino a qualche tempo fa era presente sul sito di ITFM ma, a giudicare da qualche scambio sui social, la situazione non pareva essere idilliaca. Cosa puoi dirci a riguardo?

Sui social non sono comparsi scambi particolari: lessi un’intervista ad Alex Dandi pubblicata dal vostro blog e, a domanda sul futuro di Giorgio, lui rispondeva che aveva ricevute varie offerte, anche importanti, ma le aveva rifiutare tutte. Io contattai Dandi quando Giorgio era ormai pronto a rientrare e lui mi propose Beslan Ushukov (15-3 all’epoca) ad Akhmat oppure un contratto di 3 match in esclusiva per ICF. Giorgio le ha rifiutate entrambe. Per quanto riguarda il management mi ha detto che non si è sentito tutelato ma, piuttosto, adoperato.
Una cosa importante, ci tengo a sottolinearla, è che il record di Giorgio l’ho aggiornato io con l’aiuto di alcune persone come mio fratello, Vito Paolillo e Gianluigi Teodoldi che mi hanno permesso di avere le documentazioni necessarie per regolarizzare il record su Sherdog.

Quali sono le prossime mosse che avete in mente per il futuro di The Italian Bear?

Le prossime mosse saranno quelle di spingerlo in una promotion importante e di dargli un futuro in questo sport. In questo momento ci sono parecchie cose in ballo, ma ancora niente di ufficiale.

Chiara Penco ha, purtroppo, perso la cintura di campionessa EFC, nonché il suo record da imbattuta, in un match molto combattuto. Com’è stato il contraccolpo psicologico e come credi sia meglio comportarsi in casi come questi? Potendo tornare indietro, cambiereste qualcosa nell’impostazione del match?

Chiara ha perso, secondo me avrebbe potuto essere una vittoria, o un pareggio, però è andata così e l’accettiamo. È abbastanza solida per sopportare questo tipo di avvenimenti, psicologicamente ha voglia di crescere ed imparare ancora di più. È difficile dire che cambierei qualcosa riguardo alla preparazione, perché lei si era preparata per un altro tipo di avversaria. Abbiamo dovuto rivoluzionare la strategia in breve tempo, purtroppo è andata male. L’unica cosa che cercherei di cambiare è di farle avere meno pressione psicologica prima del match, le toglierei il cellulare e la isolerei dal mondo per 7 giorni.

Chiara è, comunque, molto giovane e con un futuro promettente. Quali saranno le prossime mosse?

Piace a diverse promotion importanti, però dobbiamo ancora fare le nostre valutazioni. In questo momento il contratto con EFC è valido per ancora 4 match, questo contratto può essere spezzato solamente da due proposte particolari. Per ora andiamo avanti con EFC, la promotion è bella ed importante.

Uno dei match più “chiacchierati” è Penco vs Di Segni. Ci sono state anche delle schermaglie social fra voi ed i membri del Gloria; credi sia un match che potremmo vedere realizzato, prima o poi?

Ci sono alcune cose che ci tengo a precisare: la prima è che non mi piace discutere di queste cose su facebook, preferisco di persona oppure a voce. Questi screzi sui social sono stati brutti. Ultimamente io e Lorenzo ci siamo sentiti al telefono ed abbiamo risolto, lui si è scusato per aver alzato i toni ed abbiamo deciso di fare in modo che i rapporti rimangano corretti. La nostra promessa è stata di chiamarci in caso di problemi. Tutto è nato da un’incompresione riguardo alla VanZant, a cui era saltata l’avversaria, ed entrambi avevamo fatto un post a riguardo quasi contemporaneamente. Io e Lorenzo ci conosciamo da svariati anni, l’ho allenato per qualche tempo qui a Livorno perciò non vedo la ragione di questi screzi pubblici fra due persone che hanno avuto, comunque, un bel rapporto. Per quanto riguarda il match ti dico una cosa: avverrà per il titolo in UFC, che ne pensi? Magari nella stessa card faranno anche Pedersoli campione contro Pietrini sfidante; ti immagini? Sarebbe una bomba. Ecco, potrebbe succedere in questi casi, in una grande promotion e per un titolo. Dare questo incontro in pasto alla parte “peggiore” delle MMA italiane non è nelle nostre intenzioni, ma non credo sia nemmeno in quelle di Micol e Lorenzo

Il prossimo evento targato Venator si terrà a Livorno, nella vostra città. Avete stretto una sorta di “collaborazione” per questo evento? Puoi anticiparci se e chi combatterà dei tuoi?

Venator sarà a Livorno, il 9 marzo. In questo momento dei miei, sicuri, c’è Davide Baneschi per il titolo, il debutto da pro di Dario Bellandi e combatterà Ashley Rosi.
Sarà una bella card, io mi occupo della promo locale e sono dentro l’organizzazione con Silvia e Frank. Sono sicuro che sarà una grande serata, un evento che ricorderemo.

Il Rendoki Dojo è una realtà storica nelle ambito delle MMA italiane, ed è in continua evoluzione. Quali sono le vostro aspirazioni per il futuro?

Continuare a lavorare serenamente come abbiamo fatto fino ad oggi. Preparare atleti e cercare di portarli in eventi il più importanti possibili.

Per chiudere l’intervista propongo un match: voglio la rivincita contro Cristian Binda di k-1! Lo chiameremo “super geriatric match“!

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