ESCLUSIVO: IL PRESIDENTE BELLATOR SCOTT COKER SU SPIRITO GUERRIERO

Scott Coker è un imprenditore americano, attualmente presidente di Bellator ed ex di Strikeforce. Abbiamo avuto l’onore di intervistarlo in esclusiva grazie ad Alessio Sakara e Romina Cecconi, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti. Queste le sue parole a Spirito Guerriero:

– È notizia recente che Bellator non lavorerà più in Italia con Fight1. Perché avete deciso di cambiare partner?

– Abbiamo avuto alcuni problemi con la direzione di Fight1 che, oltre ad essere una federazione, gestisce in contemporanea management ed organizzazione di eventi; ciò crea un chiaro conflitto e noi non potevamo esserne parte, quindi abbiamo deciso di prenderne le distanze.
Negli USA Bellator è regolato dalle commissioni atletiche, anche per i nostri eventi internazionali portiamo la Mohegan Athletic Commission affinché sovrintenda i nostri show. Detto questo, ci siamo impegnati verso il mercato italiano e continueremo a portare Bellator MMA e Kick-boxing in Italia per ancora molti anni.

– Adesso lavorate con FIKBMS. Non eravate soddisfatti?

– No, quindi abbiamo deciso di associarci con una federazione riconosciuta e rispettata come FIKBMS e siamo molto contenti di lavorare con loro.

– Quali atleti italiani avete intenzione di assumere per i prossimi eventi?

– MMA e kick-boxing stanno crescendo rapidamente in Italia. Abbiamo visto grandi atleti italiani combattere da quando abbiamo iniziato ad organizzare eventi qui e siamo sempre alla ricerca del prossimo grande talento. I nostri matchmakers, Rich Choi e Jude Samuel, stanno lavorando con il nostro Brand Ambassador, Alessio Sakara, per scoprire atleti in Italia.

– Sei un mago del business, hai salvato promotion come Bellator e Strikeforce portandole al top. Come ci riesci?

– Vi ringrazio per il complimento, le regole sono semplici, dare ai fan quello che vogliono vedere, organizzare grandi incontri, costruire superstar, trattare gli atleti con rispetto ed assicurarsi che i fan siamo soddisfatti quando vengono agli eventi.

– Chi prenderà il ruolo che prima apparteneva a Carlo di Blasi?

– Stiamo costruendo un grande team in Europa. Abbiamo aggiunto Paolo Boccotti, il nostro VP of Productions and Operations, che supervisionerà tutti i nostri eventi dal vivo e le produzione televisive in Italia nonché in Europa. Conosco Paolo da più di vent’anni, è una persona onesta, con molta esperienza e passione con la quale condividiamo le stesse idee su dove vogliamo che Bellator arrivi, così in Italia come in Europa. Oltre a questo il nostro matchmaker europeo, Jude Samuel, in collaborazione con Alessio Sakara, supervisionerà la riuscita degli eventi italiani. Io stesso continuerò ad essere molto coinvolto.

– Quanto ha intenzione di investire Bellator in Italia?

– Adoriamo venire in Italia. È stato un ottimo mercato per noi ed è parte centrale nel nostro piano di crescita europea. Il prossimo evento a Genova era stato già programmato a Giugno, prima dello splendido spettacolo a Roma. Come potete vedere abbiamo mantenuto la nostra parola. Sappiamo che non sarà facile ma non potevamo abbandonare Genova dopo la disgrazia che ha colpito la città. Continueremo a venire in Italia e a costruire una fan base grazie ad atleti come Alessio Sakara e a molti altri che assumeremo, con emozionanti eventi dal vivo.

– Cosa ne pensi del movimento delle MMA italiano?

– Ho la sensazione che l’Italia abbia appena iniziato a scoprire la bellezza e la potenzialità delle MMA. Sakara ha svolto un lavoro incredibile come ambasciatore dello sport ed ha mostrato ai fan cosa siano realmente le arti marziali miste. L’ultimo evento Bellator è stato molto seguito dalla stampa, interessata alla nostra crescita qui in Italia. Inoltre sempre più palestre stanno iniziando ad insegnare questo sport e la disciplina che comporta ai più giovani. La preparazione media dei fighter migliora ogni volta che torniamo. Siamo contenti che vogliano combattere per noi e gliene daremo la possibilità, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

– Che selezioni dovrà passare un atleta italiano per entrare in Bellator, ora che non c’è più Fight1?

– Abbiamo un ottimo piano per questo, tramite Alessio Sakara ogni buon fighter potrà combattere per noi. Il metro di giudizio delle selezioni è e sarà sempre la meritocrazia.

– UFC: “nemico” oppure esempio?

– Ho sempre pensato che sia meglio avere più di un’organizzazione: serve a mantenere sano il mercato per tutti, inclusi fan ed atleti. Noi gestiamo il nostro business come meglio crediamo e loro, ovviamente, fanno lo stesso. Ne beneficiano tutti.

– Come mai avete scelto Genova per il prossimo evento?

– Era pianificato da mesi ed abbiamo tenuto fede alla nostra parola. La disgrazia che tutti conosciamo è accaduta dopo la nostra decisione, ma abbiamo pensato fosse importante venire qui comunque e mostrare supporto alle vittime ed alle loro famiglie, nonché ai primi soccorritori. Stiamo collaborando insieme al Comune per aiutare la città con gli incassi dei biglietti.

– Sakara è il vostro ambasciatore. A cosa è dovuta questa scelta?

– Quando penso alle MMA italiane, penso ad Alessio Sakara. Rappresenta l’essenza di un atleta di arti marziali miste. Ha combattuto ai livelli più alti dello sport per anni e anni ed è sempre stato rispettoso nonché un grande esempio di quello che gli italiani possono raggiungere nelle MMA. Per me non c’era scelta migliore di Sakara per rappresentare Bellator in Italia.

– Avete intenzione di continuare ad appoggiarvi alle federazioni locali oppure, in futuro, aspirate a diventare autonomi?

– Faremo sempre affidamento alle varie federazioni per supervisionare gli eventi Bellator. Come dicevo prima ci permettono di essere legittimi e trasparenti quando organizziamo eventi dal vivo. Questo ci consente di essere sempre su standard elevati per quanto riguarda la concorrenza leale, la salute degli atleti e tutte le altre questioni regolative.

– Quanto è stato difficile far firmare Fëdor con Bellator?

– È da anni che ho ottimi rapporti con Fëdor e tutto il suo team. Ha combattuto per me ai tempi di Strikeforce ed ero molto felice quando ho saputo che voleva firmare con Bellator. È il più grande peso massimo di tutti i tempi e adesso gli manca solamente una vittoria per essere il nostro campione. Sono onorato che abbia scelto di combattere per Bellator una volta rientrato dal ritiro ed ha avuto molto successo da quel momento.

A CURA DI MATTEO MANFREDINI E LUCA LO VECCHIO

– It’s a recent news that Bellator won’t work anymore, in Italy, with Fight1. Why did you decide to change partnership?

– Well, we had some issues with the management of Fight 1, in addition to being a Federation, also being management and fight promoter, generates a clear conflict and we couldn’t be a part of that. So we decided to part ways. Bellator in the US is regulated by the State Athletic commissions and even for our international events we bring the Mohegan Athletic Commission to regular our fights. That said, we are committed to the Italian market, we have a lot of fans in Italy and we will continue to bring Bellator MMA and Kick-boxing to Italy for years to come!

– You now work with FIKBMS. You weren’t satisfied?

– No, so we decided to partner with a reputable and federal recognized federation like FIKBMS and we are very excited to work with them.

– Which Italian athletes are you planning to sign for the upcoming events?

– MMA and Kick-boxing are growing rapidly here in Italy. We have seen many great Italian fighters compete since we began holding events here and we are always looking to sign the next great talent. Our matchmakers Rich Choi and Jude Samuel are working with our Brand Ambassador, Alessio Sakara, to discover and sign contracts with fighters in Italy .

– You are a business genius, you saved promotion such as Bellator and Strikeforce bringing them to the top. How did you do that?

-Thank you for the compliment, the rules are simple, give fans what they want to see, great fights, build stars, treat fighters with respect and make sure all fans are satisfied when they come to our events.

– Who’s going to take the role that belonged to Carlo di Blasi?

– We’re building a great team here in Europe as we speak. We’ve added Paolo Boccotti, who is our VP of Production and Operations, and he will oversee all of our live events and TV production in Italy and in the rest of Europe.
I have known Paolo for over 20 years, he is a honest person, very experienced and passionate and we share the same ideas of where we want to see Bellator be, in Italy and in the rest of Europe.
Additionally, our European matchmaker Jude Samuel and our Brand Ambassador Alessio Sakara will all assist in overseeing the success of our Italian events. I’ll also continue to be very involved in these shows.

– How much does Bellator want to invest in Italy?

– We love coming to Italy. It has been a great market for us and is a key part of our long-term European growth plan. This upcoming show in Genova was planned in June 2018 before the incredible outdoor show in Rome. As you see we keep our word! Even if we know it is not easy, we can’t leave Genova after the disgrace the city had. We plan to keep coming to Italy and build the Bellator fanbase with fighters like Alessio Sakara and we will sign with many others, with exciting live events.

– What do you think about the Italian MMA movement?

– I feel that Italy has just scratched the surface of the popularity of MMA. Sakara has done an incredible job in being an ambassador for the sport and really exposing fans to what MMA is about. We were also covered heavily by the press last time and they were very interested in the growth of Bellator here. Also, more and more gyms are starting to open to teach youth about this sport, as well as the discipline and self-confidence that goes along with it. The talent baseline for young fighters is getting better and better every time we come back. We are exciting they come to fight and we are going to give them that platform not just in Italy and Europe but all over the world.

– Which selection should an Italian fighter go through to Fight in Bellator now that Fight1 is gone?

– We will have a very good plan for that, with Alessio Sakara, every good fighter can fight in Bellator. The yardstick for the selection is and will always be only Meritocracy.

-UFC: nemesis or example?

– I’ve always felt that it’s better to have more than one organization. This keeps a the market healthy for everyone, including the fans and the fighters. We run our business the way we need to and of course, they do the same, and everyone benefits.

– Why did you choose Genova for your next event?

– We have been planning Genova for months, and we are keeping our word. A very unfortunate accident occurred after we had decided to come, but we felt that it was important to come here and show our support to the victims and their families, as well as the first responders. We are working with the municipality of Genova to help the city with all the incoming ticket sales of the event.

– Sakara is your ambassador. Why this choice?

– When I think about Italian MMA, I think about Sakara. He embodies what it means to be a mixed martial artist. He has been at the highest levels of this sport for years and has always been a very highly respected athlete and a great example of what the Italians can achieve in MMA. To me, there is no one better than Sakara to represent Bellator in Italy.

– Do you plan to keep using the support of local federation or, in the future, you want to become autonomous?

– We will always rely on the support of a federation to oversee Bellator events. As I mentioned, they allow us to establish legitimacy and transparency when it comes to holding live events. This ensures that we are continually being held to high standards in terms of fair competition, athlete safety and other regulatory matters.

– How hard was it to make Fedor sign for Bellator?

– I’ve had a great relationship with Fedor and his team for many years now. He fought for me in Strikeforce and I was excited when he wanted to fight for Bellator. He’s the greatest MMA heavyweight of all time, and now, he is only one win away from being our heavyweight champion. I feel honored that he chose to fight in Bellator when he returned from his retirement and he has been very successful since then.

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