Tutto il cuore di Ronaldo “Jacaré” Souza

Questa notte è andato in scena un grande co-main event, che ha anticipato lo scontro titolato tra Daniel Cormier e Derrick Lewis.

Prima della sfida tra i due pesi massimi, infatti, nell’ottagono più famoso del mondo si sono affrontati Chris  “All American” Weidman e Ronaldo “Jacaré” Souza, rispettivamente terzo e quinto nei ranking dei pesi medi UFC.

All’inizio del primo round, Souza ha iniziato a pressare immediatamente Weidman tenendo il centro della gabbia. Il suo gameplan è apparso subito chiaro: schivare i jab dell’americano, grazie a un gran lavoro di tronco, per accorciare la distanza e rientrare con colpi pesanti. Da parte sua, Weidman ha risposto cominciando a girare attorno all’avversario, andando a segno con un buon numero di diretti e utilizzando bene il suo allungo. Jacaré ha risposto con un paio di tentativi in attacco, andati però a vuoto. A circa 2 minuti e 50 dalla fine del round, Weidman ha colpito il brasiliano con un destro ben assestato che ha stordito Souza, costringendolo ad arretrare. Jacaré si è però ricomposto per poi ricorrere a potenti colpi al corpo dell’avversario, compresi ganci al fegato, e ai leg kick.

A questo punto, Weidman riprende a gestire benissimo la distanza, bersagliando Souza con i jab, colpendolo per poi uscire dalla traiettoria del brasiliano, costretto a rincorrere e a schivare, per quanto possa, i diretti precisi dell’avversario. In chiusura, Jacaré diventa più aggressivo e colpisce nuovamente con un potente gancio al fegato, ma Weidman evita lo scontro aperto e conclude il round con il doppio dei colpi a segno rispetto a Souza, vincendo la ripresa. Il brasiliano torna all’angolo segnato dai jab di “All American”.

I diretti di Weidman caratterizzano anche il primo minuto del secondo round, finché Jacaré non decide di lanciarsi all’attacco cercando di ingaggiare lo scontro a viso aperto e assumendosi non pochi rischi. Con una notevole aggressività incalza l’americano, costretto ad arretrare, che riesce finalmente a colpire anche con lo striking. Souza chiude la distanza, schiva e rientra, ma quando Weidman riesce a far prevalere il suo allungo, il brasiliano è costretto nuovamente a subire i suoi jab.

Lo scontro si fa più acceso, Jacaré cerca sia il corpo dell’avversario con i montanti, sia il viso con diversi e pericolosi overhand, di cui molti a bersaglio. E’ proprio in questo frangente che il brasiliano dimostra tutto il suo cuore: segnato dai colpi di Weidman, con il naso sanguinante (in seguito smentirà un Joe Rogan convinto che se lo sia rotto durante la prima ripresa) e non al top della lucidità dopo aver assorbito i tantissimi jab dell’avversario, Souza continua a lanciarsi all’attacco, esprimendo anche un notevole cardio per un atleta di 38 anni. Weidman sembra affaticato dal ritmo imposto dal brasiliano, ma è pronto a sfruttare un head kick eseguito male per portare a parete Jacarè; l’americano riesce poi, in un primo momento, a portare a terra Souza, che però è abilissimo a liberarsi con un’azione di scramble da manuale.

Souza conclude il round con una decina di colpi a segno in più dell’avversario, aggiudicandosi la ripresa.

Sin dall’inizio del terzo round i due fighter scambiano alla corta distanza, con Weidman evidentemente troppo stanco per proseguire nel suo lavoro di jab. Questo però fa il gioco di Jacarè, che incalza l’avversario, schiva i suoi colpi e rientra con gli overhand, trovando spesso il bersaglio. A 3:20 della ripresa è Weidman che riesce a ristabilire la distanza, riprendendo a colpire il brasiliano con diversi diretti, fino a quando Souza non riesce di nuovo ad accorciare, sorprendendo l’americano con una notevole scarica di colpi (5, tutti a segno), seguiti da un sinistro che colpisce “All American” al mento. Weidman arretra, probabilmente stordito, e prova a ristabilire la sua distanza, ma Jacarè lo incrocia con un overhand che mette KO l’americano. L’arbitro Dan Miragliotta lascia proseguire e così il Souza, incredulo e che si era già fermato, colpisce ancora Weidman, che in stato di semi incoscienza stava tentando un single leg, prima dello stop effettivo. Per questo motivo il match termina per TKO.

Il brasiliano, che vince per l’ottava volta in carriera per KO/TKO, nonostante la sua specialità siano le submission (14 in totale), può ambire di diritto a una sfida per il titolo. La sua prova di stanotte ha dimostrato il grandissimo cuore di questo fighter, capace di lanciarsi oltre l’ostacolo in un incontro duro, che lo ha visto iniziare in difficoltà. Un grande plauso va anche al suo avversario: i grandi match si combattono sempre in due.

Prima, durante e dopo l’incontro, Chris Weidman e Jacarè Souza hanno mostrato di provare grande rispetto l’uno nei confronti dell’altro. Hanno dato vita a un incontro combattuto, dove però ha regnato la sportività. Lo spettacolo è stato dentro la gabbia, e non c’è stato spazio per altro. Sono questi i veri spot che le Mixed Martial Arts meritano. 

 

 

Autore: Tommaso Clerici

Laureato in Comunicazione e Società all'Università Statale di Milano, amo scrivere, pratico boxe.