SILVIA “SBIM BOOM” BORTOT

Ci siamo messi in contatto con l’eclettica Silvia Bortot, pugile professionista con un passato nella muay thai e nel K-1. Combatterà il 12 ottobre contro la montenegrina Aleksandra Vujovic, e il 15 dicembre per il titolo EBU.

– Ciao Silvia, grazie per l’intervista. Come ti sei avvicinata al mondo degli sport da combattimento?

– Iniziai da piccolina con il karate, trasportata dalla mia passione per i ninja, Bruce Lee ecc. ecc. In seguito smisi ed iniziai a praticare tennis a livello professionistico, fino a circa diciotto anni raggiungendo anche buoni livelli. Quando intrapresi la carriera universitaria ero un poco cicciottella e quindi decisi di iscrivermi ad un corso di kick boxing, principalmente per dimagrire; poi una cosa tira l’altra e, dopo circa un anno e mezzo, ho iniziato a combattere. Avevo circa 21 anni e mi allenavo con il maestro Visentin di Mestre. In seguito mi ruppi il ginocchio e, dopo un lungo periodo di stop, ho iniziato con il pugilato.

– Quali saranno i tuoi impegni futuri?

– Ho finito il mese di Luglio con una buona notizia: sono ufficialmente sotto il management di Massimo Brugnara. Combatterò il 12 Ottobre a Como contro Aleksandra Vujovic al limite dei 64 kg sulle 8 riprese. Il 15 dicembre, invece, combatterò per il titolo europeo sulle 10 riprese.

– Spiegami bene come funziona il cross-boxing.

– È una metodologia di allenamento che ho inventato personalmente: unisce la preparazione pugilistica con fitness e circuiti. Raggiunge una porzione di popolazione che non se la sentono, magari, di fare boxe pura con tanto di sparring e molte specifiche tecniche ma vogliono comunque imparare qualche tecnica di autodifesa mantenendosi in forma.

– Parlami un poco dei tuoi vari progetti sociali.

– Faccio parte dell’associazione “Figli di Eracle” del dottor Andrea Vianello e Mauro Ganz. Mi sono avvicinata inizialmente ad un progetto riguardante i disturbi alimentari, continuando poi con iniziative riguardanti il bullismo fino ad arrivare al mio ultimo progetto, nel quale aiutiamo delle donne, pazienti oncologiche, attraverso gli sport da combattimento.

– Hai una lunga carriera alle spalle: da quando hai iniziato come si è evoluta la componente femminile in questi sport, più tradizionalmente maschili?

– Quando ho iniziato a combattere la boxe non era nemmeno contemplata a livello femminile, infatti quasi tutte le donne hanno iniziato con la kick. Eravamo pochissime inizialmente, e anche il livello tecnico era basso. Oggigiorno vedo che sempre più ragazze giovani si avvicinano al pugilato, il livello si è alzato molto. Mi dispiace per quanto riguarda il professionismo perché sta ancora arrancando, ma noi ci stiamo prodigando il più possibile.

– Fra i vari risultati conseguiti ne ricordi uno con particolare piacere?

– Ogni match ha la sua storia, non me ne viene in mente uno particolare ora come ora. K-1 e thai le considero il passato e non mi va di parlarne adesso, anche se mi hanno lasciato tanto. Sono concentrata soprattutto sul futuro.

Ringrazio il mio coach Luca tescaroli della Verona boxing Fighter, il mio cutman Pietro Orante e CUT IN TIME, il mio mental Coach dott. Andrea Vianello, il mio manager Massimo Brognara della ROYAL BOXING TEAM e il mio nutrizionista Dott. CERIANI.I miei supporter WHYSPORT NUTRITION, ADRENALINK TATTOO, PADOVA TOP TEAM, I FIGLI DI ERACLE e la Born to Fight di Claudio Alberton.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...