ICF 4: Botti vs. Lloveras. Come arrivano i due avversari alla sfida di domani sera

Leggi la nostra intervista ad Alessandro Botti sul match con Lloveras

Domani sera Italian Cage Fighting torna al Teatro Principe con il suo quarto appuntamento impreziosito da un main event titolato. Infatti il campione in carica Alessandro “Bad” Botti (15-8) difenderà la cintura ICF dall’assalto dell’ex UFC Abner “Skullman” Lloveras (21-10-1) nella categoria dei pesi leggeri.

Nel 2018 Botti ha solo vinto, sempre prima del limite e per due volte contro avversari internazionali. Ha sconfitto Kennington per submission al Venkon Fight Night 2 di gennaio e due mesi dopo si è imposto su Spallitta per TKO al primo round a ICF 2. A questo punto la promotion gli ha dato una chance titolata, colta prontamente dal fighter lecchese, che ha dominato Gert Kocani per 4 round prima di metterlo fuori gioco nuovamente via TKO.

Non è un caso che l’atleta italiano abbia ottenuto il 60% dei suoi successi proprio per KO/TKO (9 su 15 totali), dimostrando di avere mani davvero pesanti. Ma “Bad” Botti è pericoloso anche a terra, come testimoniano le 5 vittorie via submission.

Alessandro è un veterano della scena nostrana nonostante abbia solo 30 anni. Dopo un periodo non facile, nel biennio 2016-2017, che gli è costato tre sconfitte consecutive, “Bad” ha saputo riscattarsi trovando motivazione e una forma fisica strepitosa.

Ad aspettarlo in gabbia troverà Abner Lloveras, 36 anni, fighter esperto che in passato ha militato in M-1e ha partecipato a TUF 22 come membro del team di Conor McGregor, perdendo ai quarti di finale. Ha combattuto un incontro in UFC nel 2015, uscendo sconfitto contro Chris Gruetzemacher. E’ reduce da una sconfitta dopo due vittorie consecutive.

La maggior parte delle vittorie di “Skullman” sono arrivate per decision (8), poi per KO/TKO (7, e Botti ha subito metà delle sue sconfitte in questo modo) e submission (6). Anche Lloveras sembra essere a suo agio sia in pedi che a terra: è molto forte nella Muay Thai e ha un importante background nel pugilato, oltre a essere cintura marrone di BJJ (è stato sottomesso solo una volta in carriera). Su 31 match, in 14 occasioni ha lasciato il verdetto nelle mani dei giudici, subendo ben 8 sconfitte alla lettura dei cartellini. Botti, al contrario, ha concluso 21 incontri su 23 prima del limite.

Domani sera si affronteranno due atleti completi in un match che si prospetta davvero combattuto. La cintura resterà in Italia? Botti proseguirà il cammino vincente per dare una svolta alla sua carriera? Come sempre, sarà la gabbia ad avere l’ultima parola!

Autore: Tommaso Clerici

Laureato in Comunicazione e Società all'Università Statale di Milano, amo scrivere, pratico boxe.

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