DiSegni: “Match duro, ma ho fatto un camp perfetto. Dominerò in ogni aspetto”

Sabato sera l’italiana Micol DiSegni (5-1) combatterà contro l’inglese Cory McKenna (2-0) nella main card dell’evento Cage Warriors 97 in scena a Cardiff, Galles.

DiSegni è reduce da quattro vittorie consecutive, di cui due prima del limite, entrambe per TKO. La fighter romana ha militato anche in Extreme Fighting Championship nella stessa categoria in cui Chiara Penco ha vinto il titolo; al suo esordio ha battuto Danella Eliasov, poi avversaria proprio della Penco nel match per la cintura.

In EFC è arrivata anche l’unica sconfitta in carriera per Micol, subita per decisione unanime dei giudici, e dopo cui i rapporti con l’organizzazione si sono raffreddati. L’occasione in Cage Warriors potrebbe rappresentare un punto di svolta importante per il suo percorso.

Da parte sua, McKenna è un’atleta made in CW: ha combattuto solo nella promotion britannica, che punta molto su di lei per il futuro.

Abbiamo contattato Micol per qualche domanda sul suo imminente impegno: ecco come ha risposto.

Che incontro ti aspetti? Lo striking dominerà la scena?

Mi aspetto un match duro, di altissimo livello, in cui sarò in grado di dominare in ogni aspetto. 

Sei all’esordio in Cage Warriors, e la tua avversaria sarà l’idolo di casa. Come ti senti mentalmente?

Sono abituata a combattere fuori casa. Non importa dove mi trovo, una volta che le porte della gabbia si chiudono ci siamo solo io, la mia avversaria e il duro lavoro che mi ha portata a quel momento.

Cory McKenna ha già sconfitto la nostra connazionale Maria Vittoria Colonna, imponendosi con un TKO al primo round. Hai visto il loro match? E invece quanto pensi durerà il vostro?

Ho visto quell’incontro come ho guardato tutti quelli della mia avversaria. L’esito di quel match non mi dà nessuna indicazione sul valore di McKenna. Farò tutto quello che è necessario per imporre il mio gameplan e portare a casa il risultato prima del tempo.

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Ti alleni alla Jackson Wink MMA in America e il Gloria Fight Center in Italia. Com’è andata la preparazione?

Ho deciso di preparare questo match al Gloria FC seguita dal mio coach Lorenzo Borgomeo, abbiamo invitato la fighter UFC Gillian Robertson e le fighter Bellator Kate Jackson e Gloria Peritore. Ho fatto un camp perfetto, non avrei potuto chiedere di meglio.

Quali sono le differenze tra un camp svolto negli Usa e uno fatto in Italia?

Nei grandi team gli atleti che militano in promotion minori ricevono meno attenzioni, quindi i camp sono più autogestiti piuttosto che coordinati in maniera millimetrica, come invece avviene in team più piccoli.

Quale potrebbe essere un modo per avvicinare anche un pubblico femminile alle MMA?

Penso che già di per sè le fighter di MMA siano un bel modello di determinazione e impegno da seguire per il pubblico, anche quello femminile. Spero che le nuove generazioni si ispirino sempre più a questi esempi.

L’incontro sarà visibile su UFC Fight Pass.

 

Autore: Tommaso Clerici

Laureato in Comunicazione e Società all'Università Statale di Milano, amo scrivere, pratico boxe.

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