Il lupo solitario ha trovato il suo branco: intervista a Valeriu Mircea

Sabato 8 settembre Valeriu Mircea (18-5-1) affronterà Anton Kuivanen (26-10) a Helsinki, nel main event della card Cage 44, organizzata dall’omonima promotion finlandese Cage.

Kuivanen è un fighter esperto, ex UFC (in cui ha disputato 3 incontri tra il 2012 e il 2013, vincendone uno e perdendone 2, uno di questi contro Michael Chiesa), attualmente reduce da 3 vittorie consecutive. E’ considerato da Fight Matrix il 72esimo peso leggero al mondo, ed è un veterano dell’organizzazione Cage, in cui ha disputato buona parte della sua carriera: la sera del match sarà l’idolo locale.

Mircea, che tra il 2016 e il 2017 ha militato in Bellator per due incontri (con un bilancio di una sconfitta e una vittoria), ha già combattuto in 4 occasioni nel 2018, ottenendo un pareggio e 3 successi. L’atleta moldavo si allena al Gloria Fight Center, e fa dunque parte del team guidato da Lorenzo Borgomeo, già coach di Alessio Di Chirico e Carlo Pedersoli Jr. Lo stesso Borgomeo, in una recente intervista al sito Mma Arena, parlando di Mircea ha detto che “Valeriu non si è mai allenato, è da UFC già ora“. Niente male per un fighter che occupa il primo posto dei ranking italiani dei pesi leggeri, e il 198esimo nella classifica globale di Fight Matrix.

Lo abbiamo raggiunto per fargli qualche domanda sul match contro Kuivanen, ma non solo: Valeriu ci ha svelato anche qualche retroscena che lo riguarda, oltre a rivelare decisioni importanti sul suo futuro.

Che match ti aspetti e come ti stai preparando?

Kuivanen non è il primo avversario forte che incontro. Mi aspetto un bel match, mi piace incontrare fighter come il filandese. Adesso faccio parte della palestra più forte d’Italia, di un team che mi permette di avere all’angolo le persone giuste, di cui posso fidarmi. La preparazione va molto bene.

5 delle ultime 6 vittorie del tuo avversario sono arrivate per Decision. Trattandosi di un atleta di 34 anni, pensi che ciò sia dovuto al caso oppure con l’età Kuivanen ha perso il suo knockout power?

Non bisogna mai sottovalutare nessun atleta, specialmente quando si parla di avversari di alto livello come in questo caso. Tutti e due saremo lì per vincere, ma io e il mio team abbiamo trovato le nostre soluzioni per mettere in difficoltà Kuivanen.

Le ultime due sconfitte del finlandese sono arrivate per KO e TKO. Tu hai vinto allo stesso modo gli ultimi due incontri. Quanto sarà importante lo striking in questo match?

Per me lo striking sarà molto importante, però io sono pronto a qualsiasi stile voglia utilizzare il mio avversario. Non dimentichiamo che sono una cintura nera di judo e viola di ju jitsu.
Ti alleni al Gloria Fight Center, sotto la guida di Lorenzo Borgomeo, capace di portare due nostri connazionali in UFC. Cosa rende questo team così unico? Tu che hai già una buona esperienza nelle MMA, sapresti dire cosa hai trovato qui che magari manca in altre palestre?

Sono felice di far parte anche io di questa seconda famiglia, che tutti sappiamo essere il team più forte d’Italia. In questa palestra ho trovato quello che cercavo dal mio primo incontro, ci sono maestri bravi e determinati. Se due fighter che si allenano qui sono arrivati in UFC significa che ci sono delle persone che stanno mettendo il cuore in quello che facciamo noi atleti. Non solo gli allenatori, perché da soli non basterebbero, ma anche gli atleti stessi, perché se il fighter non si impegna su quello che fa, oppure non sa quello che vuole nella vita, non arriverà mai ai suoi obiettivi.

Lorenzo Borgomeo è un esempio per i coach delle altre palestre, forse anche perché lui stesso ha passato tutto quello che affrontiamo noi fighter ogni giorno.

Dall’inizio della tua carriera, nel 2014, hai disputato 24 match. Ben 7 incontri nel 2015, addirittura 10 nel 2016 e questo sarà già il quinto del 2018. Ti alleni in modo particolare per essere così competitivo oppure è una tua caratteristica? Dieci incontri in un anno sono impressionanti, come ha reagito il tuo fisico?

Sono un atleta un po’ diverso dagli altri, per me combattere è tutto, non ho mai rifiutato un match nella mia carriera. In passato ho combattuto anche con gente che pesava 10 kg più di me. Ero un ragazzo ingestibile perché ero solo, e questo mi ha rovinato un pochino. Le 5 sconfitte del mio record mi fanno un po’ rosicare, se avessi avuto sin dall’inizio un coach come Borgomeo, sicuramente sarei già entrato in UFC. Però, allo stesso tempo sono fiero di me e di quello che ho fatto e sto facendo.

Come mai non sei stato confermato in Bellator, nonostante l’ultima vittoria?

Semplice, perché qualcuno mi ha messo i bastoni tra le ruote, anche se gli americani mi volevano. Ma quando non stai alle regole di qualcun altro allora succede quello che è capitato a me. Forse perché io ho avuto le palle come atleta, ma non c’è problema, se Dio vuole arriverò dove mi merito. Se ci sarà da arrivare in Bellator arriverò anche senza Carlo di Blasi..

Il tuo soprannome è “The Solitary Wolf”. Perché ti senti un lupo solitario?

Mi sentivo così perché fino adesso sono stato una persona sola. Ogni decisione, ogni passo in questo sport l’ho dovuto affrontare da solo, con solamente la mia famiglia e la mia ragazza vicino. Voglio mandare un messaggio a tutti: il lupo solitario ha trovato il suo branco e sta diventando più forte di prima..

 Si vociferava di un tuo passaggio nei pesi piuma. Prenderesti in considerazione questa opzione?

Certamente, anche perché io per 70 kg sono troppo leggero, perciò abbiamo deciso con il mio team di passare a 66 kg. Per me 70 kg è troppo, perché i miei avversari tagliano 10 kg per il match e io mi trovo in difficoltà a combattere, sono pesanti. E’ ora di cambiare le cose. Confermo che dopo questo match passerò nei pesi piuma.

Se vinci contro Kuivanen, dove ti vedi a combattere il prossimo match?

Dopo questo match farò un altro incontro a 66 kg per il titolo. Al momento sono anch’io poco informato, vedremo assieme al mio manager Luca Bartoletti e al mio coach Lorenzo Borgomeo. Dopo il titolo si parla di UFC.

Un ringraziamento ai ragazzi di Spirito Guerriero e un abbraccio a tutti!

Credit photo: Bellator MMA

Autore: Tommaso Clerici

Laureato in Comunicazione e Società all'Università Statale di Milano, amo scrivere, pratico boxe.

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