A tu per tu con Mara ‘Maravilla’ Romero Borella

Ciao Mara bentornata su Spirito Guerriero, come stai?

Ciao e grazie a voi! É sempre un piacere.

L’ultima volta ci siamo sentiti circa un anno fa, avevi appena annunciato di essere stata contrattualizzata in INVICTA, dopo la vittoria all’esordio sei entrata in UFC… Da allora due vittorie e una sconfitta ai punti non chiarissima, sportivamente quest’anno cosa ha rappresentato per te?

É stato un anno decisamente intenso ed importante. Per il momento ho raggiunto il gradino più alto della mia carriera, ma per me non è un punto d’arrivo, bensì un’altra partenza.

Trentadue anni e 17 match di MMA, sempre con il tuo inconfondibile sorriso, dove pensi e speri di arrivare all’interno del Roster UFC?

Ho 32 anni e ho tanto da fare ancora, anagraficamente la carriera femminile dura in genere di più di quella maschile. Ho un obbiettivo preciso posto molto in alto e ci arriverò passo dopo passo, non mi piace troppo dar aria alla bocca, “one step at time”.

Cosa significa per te essere nel Team più vincente al mondo e com’è il rapporto con la sede italiana dell’ATT?

Essere nel team più importante al mondo è un onore, stare in ATT ti dà la possibilità di allenarti con i top fighter mondiali, soprattutto per noi donne, non esistono altri Team femminili cosi vincenti. Ho avuto la possibilità di allenarmi nella sede italiana di ATT, ottima palestra e belle persone.

Nel tuo Team a Coconut Creek si allenano tra le più forti ragazze del panorama mondiale, questo confrontarti con loro in cosa ti ha arricchito?

Con le altre ragazze è un confronto continuo, che ti spinge ogni volta a superare i tuoi limiti. Per le MMA femminili non c’è miglior Team al mondo in cui crescere se si punta al top. Fuori dal tatami tra noi c’è anche una bella amicizia.

Nello specifico con chi prepari i tuoi incontri?

Ho un Head coach con cui si studia l’avversario, si prepara la tattica (Gameplan) e si pianifica l’allenamento, che verrà poi svolto con diversi coach, ognuno col suo campo di competenza specifico. Inoltre ho varie sparring partner che vengono decise di volta in volta in base alle qualità della mia avversaria.

L’ho chiesto ad una tua collega e la stessa domanda la porgo a te, le WMMA italiane hanno il loro giusto spazio all’interno delle Promotion Nazionali?

Al momento le WMMA hanno veramente poco spazio in italia. La “colpa” però non è solo dei promoter. Fino a pochi anni fa si contavano sulle dita di una mano le fighter donne italiane, ed i livelli erano molto disparati, non si sarebbe potuta creare una base come invece è successo con le MMA maschili. Io stessa sono dovuta andare spesso all’estero per trovare avversarie di buon livello, nonostante in Italia vari promoter si siano sempre impegnati per organizzarmi dei buoni match.

Ora però tutto è cambiato, abbiamo una campionessa in EFC, un atleta combatterà in Cage Warrior, io in UFC, il livello è cambiato, però ancora non vedo la base. Spero che in questa seconda parte del 2018 e nel 2019 vengano organizzati più match femminili nelle Top Promotion italiane, come Venator, ICF, Golden Cage, in modo da creare questa base da cui poi usciranno le Mara di domani.

É innegabile che in questo sport tu entri di diritto nella storia, sei la prima donna a militare nella Promotion più importante al mondo, senti un po il peso di essere un esempio?

Non ti nascondo che un pò lo sento e penso sia normale. So che i fan italiani hanno tanta fiducia in me ma ciò mi spinge anche a far il meglio e mi da una gran carica. Possiamo dire che sia un onore ed un onere essere la prima e per ora unica donna Italiana in UFC.

Sei di fronte ad una giovane ragazza che vuole provare a fare la professionista, quali consigli le daresti?

Credi in te stessa prima di tutto. Se è quello che vuoi, scegliti un buon Team, parti e vai a fare esperienza, non ascoltare le persone negative e pensa sempre positivo.

Nelle WMMA allenarsi in italia solo è ancora un deficit?

Dipende… ormai il livello dei tecnici si è alzato, ci sono dei buoni coach in Italia che si aggiornano all’estero e studiano le MMA ogni giorno. Quello che più cambia è la possibilità di aver più sparring partner e di un livello più alto qua in USA. Si potrebbe svolgere la maggior parte della preparazione in Italia ed organizzare un periodo apposito per lo sparring all’estero, cosi si colmerebbero alcune lacune.
Un’altra pecca importante, è che all’estero puoi vivere di quello, allenarti e basta. In Italia ancora questa possibilità non esiste.

Descriviti con tre parole.

Testa, cuore, Dio…

“Yopuedo” il tuo mantra, potrebbe essere benissimo il manifesto a?

Il mio motto è “Yopuedo” ed è anche il mio stile di vita e citando Walt Disney: “ Se puoi sognarlo puoi farlo.” “Yopuedo” è nato dopo la mia recente operazione al ginocchio, è una frase che porto sempre dentro di me e non posso lasciare. “Yopuedo”. “Yo Puedo volver más fuerte que nunca”

Se oggi sei dove sei e grazie sopratutto a?

A chi ha creduto in me e a me stessa, che non ho mai mollato e ho dato tanto, direi tutto, per essere dove sono.

Quando il tuo prossimo match?

Vi prometto che vi farò sapere non appena avrò qualche novità.

Le MMA per Mara cosa sono?

La sfida, l’adrenalina, la vita.

Ti lascio come mia consuetudine uno spazio libero, puoi scrivere ciò che vuoi senza limiti…

Grazie dello spazio che mi dedicate, grazie ai miei fans per il supporto continuo, il 2019 sarà il nostro anno ve lo prometto.

Nel frattempo ti ringrazio e spero di risentirci presto per commentare la tua prossima vittoria…

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