Pilò vs Kennedy

Si terrà il 18 agosto Brave 14: Azaitar vs Kokora; evento che segnerà il debutto della promotion in Africa, precisamente a Tangeri (Marocco).

Particolarmente interessante per noi italiani sarà il co-main event della serata, che vedrà opposti Danyel Pilò (10-1-2) e l’ex UFC Jeremy Kennedy (11- 1) nella categoria dei pesi piuma (145 lbs/65.77 kg).

Pilò arriva a quello che è l’incontro più importante ed impegnativo della sua carriera con una striscia di 4 vittorie consecutive, tutte giunte prima del limite(2 TKO-2 Sub). La prima ed unica sconfitta patita dall’atleta ligure avvenne nel 2015, durante la finale del torneo Venator pesi leggeri, contro il forte striker Ouadia Tergui dopo un incontro avvincente e combattuto.

Kennedy, invece, si presenta all’esordio nel Brave reduce dalla prima sconfitta in carriera, un TKO alla seconda ripresa subito da Alexander Volkanovski ad UFC 221. La situazione del canadese risulta strana perché l’UFC aspettava a proporgli un nuovo contratto, nonostante il suo record all’interno della promotion fosse di 3 vittorie ed una sola sconfitta. Non avendo intenzione di aspettare troppo dopo la sconfitta appena patita ed ammettendo di non aver dimostrato abbastanza nella massima promotion mondiale, Kennedy decide di accettare l’offerta del Brave, dicendosi però fiducioso di un suo futuro ritorno in UFC (https://www.mmafighting.com/2018/6/16/17469956/featherweight-prospect-jeremy-kennedy-explains-why-hes-no-longer-on-ufc-roster).

Come anche rimarcato da Kennedy in una recente intervista (https://youtu.be/54WKoU1sO9s), nonostante il record simile il livello degli avversari affrontati da Pilò è decisamente più basso rispetto al canadese. Danyel concederà un notevole vantaggio per quanto riguarda altezza ed allungo. Il canadese si presenterà più affamato che mai, cercando la finalizzazione a tutti i costi (come da lui stesso dichiarato) per scrollarsi di dosso la brutta recente sconfitta e la nomea di fighter non esattamente entusiasmante. Pilò dovrà essere bravo nel far andare l’incontro sui binari a lui più congeniali, chiudendo la distanza per annullare il vantaggio avversario nell’ allungo e portarlo a terra, cercando di far valere la sua ottima lotta.

Negli incontri precedenti il canadese ha dimostrato di essere abbastanza a suo agio schiena a terra, rendendosi attivo nella ricerca delle sottomissioni quando non pressato troppo: nel match contro Volkanovski, infatti, Kennedy è stato schiacciato dalla pressione continua e feroce portata dall’avversario, apparendo spaesato ed incapace di organizzare una difesa efficace; questo potrebbe essere un modo per Danyel Pilò di prendersi la vittoria più importante della sua carriera, portare a terra l’avversario e pressarlo in maniera forsennata come fatto da Alexander “The Great”.

Il 18 agosto Danyel Pilò partirà probabilmente come l’ “underdog” della situazione, ma tutta l’Italia appassionata di MMA sarà a tifare per lui.

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