Dalle lacrime alla gloria

Era il 29 Luglio 2017, quando Daniel Cormier e Jon Jones incrociarono i guantini per la seconda volta nella loro carriera.

Ciò che successe all’Honda Center ebbe dell’incredibile: nel corso della terza ripresa, dopo due round di studio, Jones mette a segno un head kick potente e preciso, per poi finire l’avversario a terra.

UFC 214 segnò di fatto la redenzione di “Bones” dopo i noti problemi di doping ed extra-sportivi, oltre che confermare la sua superiorità nei confronti dello storico rivale Cormier.

Redenzione che però si trasformò in “dramma sportivo” il 13 Settembre dello stesso anno, data in cui la USADA rese nota una nuova positività (al Turinabol) del campione in carica Jon Jones.

Titolo sfumato, vittoria sfumata, carriera ridimensionata.

Da questo momento in poi, tutto è messo nuovamente in discussione.

“DC” torna ad essere il legittimo campione, ma solo sulla carta perché uno come lui lo vuole dimostrare nella gabbia che è il più forte di tutti.

Nel frattempo nella categoria dei massimi-leggeri spicca un ragazzone svizzero molto più giovane di lui, con la fama di stendere chiunque nel giro di pochi minuti. Parliamo ovviamente di Volkan “No Time” Ozdemir.

L’incontro, disputatosi ad UFC 220, vede uscire vincitore Cormier, che batte in scioltezza lo svizzero via TKO nel corso del secondo round.

“DC” si riprende così la sua categoria, ma non è abbastanza.

All’interno della promotion infatti, c’è una classe di peso a corto di contendenti credibili per un incontro titolato, la Heavyweight.

Il padrone di casa, il buon Stipe Miocic li ha già stesi tutti: Hunt, Arlovski, Werdum, Overeem, Dos Santos e Ngannou. Sarà “Champ vs Champ”.

UFC 226 ha regalato a tutti gli appassionati di Mma un grande incontro, non solo per la caratura tecnica degli atleti in questione, ma soprattutto per la professionalità e la dedizione mostrata nel corso della carriera da due tra i più grandi pionieri di questo sport.

Tornando ora ad UFC 214, sono ancora indelebili le lacrime di Daniel Cormier, incredulo dopo la sconfitta patita per mano di Jones, poi trasformata in “no contest”.

Oggi, DC è campione delle due massime categorie della promotion più importante al mondo.

Come cambiano le cose.

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