The Punisher

Gianni “The Punisher” Melillo è uno dei migliori pesi welter italiani. Queste le sue parole a Spirito Guerriero.

– Ciao Gianni e grazie mille per rispondere alle nostre domande. Dopo la sfortunata parentesi tedesca hai inanellato due vittorie consecutive, entrambe per finalizzazione. Come ti senti in questo momento e come stai vivendo questo periodo di “riposo” dopo un inizio anno movimentato?

G: Ciao a tutti è un piacere rispondere alle vostre domande è come rispondere all’Italia intera..! La sconfitta in Germania inizialmente è stata dura da assorbire perché mi ero preparato tanto e non ho avuto l’occasione di dimostrare il combattente, Gianni Melillo, ma poi l’ho metabolizzata più che bene prendendomi due vittorie consecutive contro avversari duri, al “Magnum Fc” conquistando la cintura e nella prestigiosa promotion Russa “ACB”. In questo momento non potrei dire di essere a riposo, mi alleno costantemente e sono sempre pronto per ogni eventuale chiamata!

– Dopo il match a Rimini non sono più uscite notizie riguardanti il tuo futuro: hai qualcosa da anticiparci?

G: Dopo Rimini sono stato contattato per una sostituzione a Bellator Roma ma alla fine per motivi tecnici non si è concretizzata. Per il momento non c’è ancora nulla che bolle in pentola ma io sono sempre pronto.

È recentemente partita una campagna social per supportare una tua chiamata in UFC: quali sono le tue sensazioni riguardo questo eventuale approdo e quanto credi di essere distante dall’obiettivo?

G: Si è partita questa campagna social e ringrazio davvero tutti coloro che mi sostengono e mi dimostrano il loro affetto, come ogni fighter il mio sogno nel cassetto è quello di varcare la porta della più famosa gabbia al mondo. Io cerco ogni giorno di essere orgoglioso di me stesso non risparmiandomi mai negli allenamenti o dinanzi a qualsiasi avversario mi venga proposto, perché come ripete il mio coach “in combattimento si portano le sciabole non le custodie..!” Francamente non mi sento né lontano né da meno rispetto ad altri miei colleghi alla chiamata nella gabbia più sognata ed ambita da tutti i fighter, ho un nome come tanti e vengo da una famiglia di provincia come tante, dove i sacrifici sono alla base del vivere quotidiano….e credo che se hai un sogno devi fare tutto il possibile per realizzarlo e sono pronto a tutto pur di entrare in quella gabbia e gridare al mondo “Grazie Italia… Grazie Italiani!”

– Hai iniziato ad allenarti da ormai qualche tempo alla MMA Factory, a Parigi. Quali sono le differenze che noti con le palestre italiane e com’è vivere a Parigi? Come sono percepite le Arti Marziali Miste rispetto all’Italia?

G: L’unica differenza che noto tra l’Italia e Parigi sono gli sparring partner, sono tutti li a disposizione non devo spostarmi o cercare altrove è così che cresce il bagaglio tecnico. Per il resto non siamo tanto lontani da loro a parte il caro vita di Parigi.

– Qual è il fighter a cui ti ispiri e quello con cui vorresti, invece, combattere?

G: Il fighter a cui mi ispiro è Gianni THE PUNISHER Melillo, come ho già detto ogni giorno devo sentirmi soddisfatto ed orgoglioso di tutto quello che sono e di quello ho fatto e continuo a fare, dei sacrifici, delle rinuncie e delle sofferenze.
Per ora non ho un’idea con chi combattere la mia idea è solo combattere e vincere nella promotion più famosa… l’UFC !

– Quanti sacrifici e quali rinuncie ha fatto nella sua vita Gianni Melillo per inseguire il suo sogno, e quanti ne è disposto ancora a fare?

G: Di sacrifici ne ho fatti e ne faccio tanti! Fino a due anni fa lavoravo come autista dalle 6 del mattino alle 6 di sera.
La mia sveglia suonava alle 4 di mattina, correvo in palestra per il primo allenamento, per poi andare a lavoro per 10-12 ore.. Finito il turno di lavoro tornavo in palestra per il secondo allenamento della giornata e così via per un pò di anni.
Non riuscendo a tenere questi ritmi, fui costretto a prendere una decisione importante e allo stesso tempo drastica, quella di scegliere tra un lavoro sicuro o inseguire i miei sogni…. così dopo una sofferta decisione scelsi di dedicare la mia vita alla mia passione più grande…. le MMA.
Ovviamente questa scelta mi ha sempre portato a stare lontano dalla mia famiglia ma soprattutto da mia figlia, alla quale tolgo molto tempo per via degli allenamenti e spostamenti a Parigi dal mio team di appartenenza. Qualcuno potrebbe pensare che la vita del fighter sia semplice ma non lo è affatto…. Solo chi ama quello che fa riesce a sopportare i sensi di colpa, le rinuncie ed i sacrifici!!
Comunque sia non mi pentirò mai e cercherò con tutto me stesso di realizzare il mio sogno, fino alla fine della mia vita!

– Da un pò di tempo a questa parte abbiamo notato che ti sei allontanato un pò dai social. Sei un atleta che lavora duro, a testa bassa ma non pensi che oramai i social abbiano un ruolo importante nella carriera di un fighter e che quindi vadano “curati”?

G: Si in realtà sono poco “social”, la mia distanza è dovuta un pò al mio carattere, non amo molto scrivere ed essere al centro dell’attenzione, e soprattutto dai mie allenamenti. Sò di sbagliare perché oggi tutto si basa sull’immagine, e molti mi fanno notare questa cosa, cercherò di appassionarmi di più ma non sarò mai un leone da tastiera.. [ride, ndr]. Ringrazio tutti voi di Spirito Guerriero per questo spazio e tutti gli Italiani che non vedono l’ora di vedermi trionfare.

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