UFC 225: Holm vs Anderson

Oggi Davide Vocale analizza il match fra Holly Holm e Megan Anderson.

Holly “The preacher’s daughter” Holm (11-4) vs. Megan Anderson (8-2):
Debutto con i fiocchi per la campionessa Invicta Fc, che si vede catapultata in main card di un evento numerato alla sua prima apparizione in UFC. Mica male, se si pensa che fino a qualche mese fa era relegata in piccoli eventi nel Kansas City. Di lì a Las Vegas, è questione di un attimo, baby. Così dovrebbe averle detto Dana, che tuttavia non le ha indorato del tutto la pillola visto che la fighter australiana si troverà a dover debuttare contro nientepopodimeno che Holly Holm.
La Holm viene da quattro sconfitte negli ultimi cinque incontri, vero, ma non può essere vista come una qualunque lottatrice. Non lei, che ha detronizzato Ronda Rousey, spedendola con un high-kick verso la parabola discendente che l’ha portata a dedicarsi alla WWE a tempo pieno e ad abbandonare i guantini da quattro once. Non lei, che ha un record di 33-2 nella kick-boxing. Non lei che si allena ad Albuquerque, che oltre che essere il set di Breaking Bad, è anche la città che ospita la sede della Wink MMA Accademy, palestra che ha formato campioni su campioni.
Insomma, i presupposti per un bel match ci sono tutti. Da un lato la voglia di emergere di una debuttante che passa dalla serie C femminile (Invicta FC) a giocarsi un accesso in Champions League (consentitemi la metafora calcistica), dall’altra un’atleta che forse ha pagato ed ancora sta pagando per la sua prima sconfitta, giunta per mano di Miesha Tate quando ormai stava già per riportarsi a casa la cintura. Di lì è stato un decrescendo per la Holm, ma soprattutto dal punto di vista mentale. Non le manca l’arsenale, la forza, o la tecnica. Le manca il coraggio di osare, quello di stampare un bel KO in faccia alle avversarie come fatto contro la Correia, dopo essere stata richiamata dall’arbitro.
Coraggio che dovrà dimostrare d’avere, se vuole battere la Anderson. Che è una che non perdona. Innanzitutto la debuttante godrà di un bel margine su allungo ed altezza, in più la ex-campionessa Invicta ha dalla sua anche qualche asso di Bjj, da potersi giocare. Cosa che la Holm non ha mai dimostrato di possedere. Quanto allo striking, quello della Holm è sicuramente più tecnico, più creativo, ma non so quanto più efficace. Ce lo diranno loro stesse sabato sera. Certo è che se la Anderson si vedesse in difficoltà nelle fasi in piedi, potrebbe tentare di cambiare livello. Cosa che a parti invertite non risulterebbe efficace.
Vedo la Holm favorita, in virtù di esperienza e consapevolezza. Ma sono pronto ad essere smentito e se la figlia del pastore dovesse anche lei vedere che le cose non vanno per il verso giusto, potrebbe non riuscire a trovare la forza per ribaltare le sorti del match.

Pronostico: Holm per decisione non unanime.

A cura di Davide Vocale

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