Venator FC 4. Intervista a Frank Merenda

Sabato 19 maggio andrà in scena, al Fabrique di Milano, l’evento Venator FC 4: quattro saranno anche i match titolati, tra cui il main event della serata, che vede contrapposti, per la cintura internazionale Venator dei pesi medi, Mattia Schiavolin e Jonas Billstein (card completa: https://venatorfc.com/venator-fc-4-devi-esserci/).

Per l’occasione, abbiamo avuto l’opportunità di fare qualche domanda a Frank Merenda, Presidente di Venator FC, che ringraziamo per la disponibilità.

Come promotion, cosa vi aspettate in termini di partecipazione del pubblico? Più in generale, in quali circostanze giudicherete l’evento un successo?

Giudicheremo gli eventi di MMA un successo quando riusciremo a riempire costantemente arene con più di diecimila persone, come fanno, ad esempio, i nostri cugini polacchi . Al momento siamo certamente lontani da quella cifra, e gli eventi di MMA sono portati avanti con tanti sforzi, dedizione e passione da organizzatori che sognano un futuro roseo per le Mixed Martial Arts in Italia.

Quindi, in uno scenario come questo, dovrà essere il pubblico a giudicare l’evento un successo: per lo spettacolo organizzato, per la spettacolarità dei match, per come si sono trovati e passare la voce, anche al semplice curioso, che “Gli eventi di arti marziali miste sono una figata da vedere dal vivo”. 

In conclusione, da un lato c’è la responsabilità del pubblico nel partecipare attivamente a questa crescita del movimento. Dall’altra è responsabilità degli organizzatori creare situazioni a 360° che facciano emozionare gli spettatori, per poterli veder crescere numericamente nel tempo, con passione.

Questo è un momento in cui gli eventi di Mma abbondano: il mercato è quasi in saturazione, i competitor sono molti. Come si può ampliare il target di pubblico? Quali leve possono essere utilizzate per differenziarsi?

Come accennavo prima, la situazione non è semplice. Per potersi espandere come movimento è necessario lavorare sulla qualità degli eventi, dei match (per quanto possibile, perché poi sono i fighter in gabbia che faranno la differenza) e su come si sente il pubblico casuale quando prova a partecipare ad appuntamenti come Venator FC 4.

Poca chiarezza, incontri sbilanciati e noiosi, location poco accoglienti, assenza di servizi adeguati, accumulare eccessivi ritardi nello svolgersi dei match eccetera, sono tutti imprevisti che possono certamente capitare, ma che, come movimento, dobbiamo contribuire a ridurre.

Per fare un paragone azzardato, in USA, se capiti per sbaglio ad un evento di basket anche se il basket non ti interessa, rimani affascinato e abbagliato da tutto quello che accade, al di là della partita. UFC non è andata molto in quella direzione; quindi, chi “insegue”, copiando quel modello austero, si limita a mettere gente in gabbia e basta, senza curare tantissimo tutto il resto. Ciò non è affatto sufficiente, perché se in UFC hai il brivido di assistere al circuito più importante del mondo, in altre manifestazioni non devi limitarti a copiare, ma devi fare qualcosa di più.

Cosa che ovviamente non è facile perché vi sono dei limiti anche di budget per la maggioranza degli organizzatori. Ad esempio, Samuele Sanna con Golden Cage sta sperimentando una formula interessante, con un evento misto tra MMA e musica (trattato nel dettaglio da Spirito guerriero: https://spiritoguerriero.wordpress.com/2018/05/12/un-nuovo-modello-di-business-per-le-mma-italiane-lo-sports-entertainment/ , ndr). Diciamo che guardo con interesse e rispetto tutto ciò che si dimostra un tentativo di innovazione nel settore, a prescindere dalla formula che seguiamo noi.

Quale credi che sarà il Fight of the Night?

Sinceramente non ne ho idea, proprio perché Venator FC 4 è stato costruito intorno al principio che tutti i match hanno la potenzialità di essere FOTN. Abbiamo italiani fuoriclasse e spettacolari contro durissimi prospect internazionali. 

E so che i nostri saranno match spettacolari, perché tutti gli atleti che partecipano a Venator per me sono vincenti anche solo per il fatto di aver accettato senza batter ciglio gli incontri durissimi che gli abbiamo proposto. Solo chi non lotta non perde mai, quindi tutti i fighter di Venator usciranno dalla gabbia sicuramente a testa alta, comunque vada, col braccio alzato o meno.

Concludendo, dal potenzialmente fenomenale Mattia Schiavolin vs Jonas Billstein, sono tutti candidati ad essere FOTN.

Perché andare a vedere Venator 4 in una riga.

Venator è la casa dei match più duri e spettacolari che esistano in Italia, tra i migliori prospect italiani e stranieri in odore di grande salto. Chiunque voglia vedere match che contano e conoscere chi sarà tra le “next big thing” può venire a farlo il 19 Maggio al Fabrique di Milano.

Venerdì 18 maggio si terrà la cerimonia del peso a partire dalle 12 circa, con diretta sulla pagina ufficiale Instagram e Facebook di Venator.

I biglietti sono disponibili su http://www.mailticket.it/evento/13386.

Si ringrazia Silvia Andreani per la collaborazione.

Credit foto: Warrior of Creativity – Maurizio Pavone.

 

Autore: Tommaso Clerici

Laureato in Comunicazione e Società all'Università Statale di Milano, amo scrivere, pratico boxe.

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