La chance mondiale di Emanuele Blandamura// Intervista

Domenica 15 aprile Emanuele “Sioux” Blandamura affronterà per il titolo mondiale Wba dei Pesi medi il campione in carica Ryota Murata alla Yokohama Arena (17.000 posti, previsto il tutto esaurito) in Giappone. Murata, giapponese, 32 anni, ha vinto l’oro olimpico a Londra nel 2012, diventando poi campione mondale al 14esimo incontro da professionista. Il suo record è di 13 vittorie ed una sconfitta.

Emanuele Blandamura, 38enne pugile friulano, ha sostenuto 29 incontri: 27 vinti, due persi. Nel 2007 ha conquistato il titolo di Campione Wbc del Mediterraneo, successivamente si è laureato anche Campione Internazionale Silver Wbc (2012), Campione dell’Unione Europea (2014) e Campione d’Europa (2016) della sua categoria, i Pesi medi. L’ultimo titolo citato lo ha dovuto lasciare vacante per la chanche mondiale di domenica.

In occasione della sfida più importante della sua carriera, abbiamo contattato in esclusiva Emanuele, che ringraziamo per la disponibilità.

Come procede l’ambientamento a Tokyo? Come ti senti fisicamente?

Procede tutto bene, a parte i primi tre giorni che sono stati i più difficili per l’ambientamento, ma poi è andato tutto liscio.

Pensi che il match andrà ai punti? Che incontro ti aspetti?

Io i match non li preparo con la calcolatrice, so solo che mi sono allenato duramente per questa sfida, finirà come dovrà finire.

Murata ha avuto una felice carriera da dilettante. Questo lo rende più pericoloso oppure dilettantismo e professionismo sono due mondi talmente distanti che il suo palmares in questo caso non fa testo?

Penso che sia io che Murata abbiamo le nostre carriere. Meglio una o l’altra? Dipende, io sono felice della mia sia oggi che nel passato, anche se credo che adesso conti il presente.

Secondo te, a cosa è dovuto il fatto che solo arrivando ad un livello alto come il tuo un pugile possa mantenersi economicamente? Cosa manca in Italia affinchè ciò possa finalmente accadere anche a livello nazionale?

Il pugilato italiano non manca di campioni, ma dello giusto collocamento nei palinsesti e di un inquadramento a livello politico. Io fortunatamente oggi riesco a fare solo il pugile e questo per me è una grande gioia, raggiunta con tanti sacrifici.

A maggio uscirà in libreria “Che lotta è la vita”, l’ autobiografia che hai scritto insieme a Dario Torromeo. Da dove nasce l’interesse e la volontà di scrivere un libro?

L’idea é nata dopo la presentazione di un libro di Torromeo; abbiamo fatto una chiacchierata e deciso che sarebbe stato interessante raccontare la mia storia.

Nel 2010 sei diventato buddista. Come interpreti il fatto che proprio in Oriente si giochi la sfida più importante della tua carriera?

Il buddismo mi ha cambiato la vita radicalmente. Combattere per il titolo in Oriente per me è stupendo; qui c è il maestro della Soka Gakkai, Daisaku Ikeda, perciò sento che combatterò anche io in casa.

Il match sarà visibile su Fox Sports, canale 204 di Sky, alle 13 ora italiana.

Autore: Tommaso Clerici

Laureato in Comunicazione e Società all'Università Statale di Milano, amo scrivere, pratico boxe.

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