Semplicemente il migliore

Impossibile, dopo la recente prestazione al Cage Warriors 92 dello scorso 24 Marzo, non soffermarsi sul miglior peso massimo europeo (n.1 nel ranking di Tapology); l’atleta terracinese ha non solo regolato in soli 15 secondi il nord irlandese Karl Moore, sconvolgendo probabilmente i piani della stessa Promotion britannica, che dava, anche nelle quote proposte dagli scommettitori, lo stesso Moore favorito sull’attuale campione dei pesi massimi. Un atteggiamento poco gradevole e per nulla velato, rimarcato, seppur con la consueta signorilità dallo stesso Mauro che ha evidenziato come la sbruffonaggine dello stesso avversario e della Promotion alla fine ha sortito l’effetto contrario, caricando il nostro alfiere che ci ha regalato un urlo post vittoria degno di quello che fece Marco Tardelli nel 1982 dopo aver segnato il goal del 2-0 nella finale mondiale contro la Germania:

“Le loro parole ed atteggiamenti hanno giocato solamente a mio favore; avevo concordato un gameplan molto aggressivo assieme a Lorenzo (Borgomeo, ndr, il coach che sta seguendo Mauro e che annovera fra gli atleti che cura anche la stella Ufc Alessio Di Chirico, Carlo Pedersoli Jr e Micol Di Segni). Sapevamo che, aldilà delle chiacchiere, Moore è uno che soffre la pressione ed è andata proprio come volevamo, anche se naturalmente non ci aspettavamo un esito così rapido”

A conferma delle parole di Cerilli possiamo anche rimarcare come la stessa Promotion, nel presentare l’incontro, non aveva fatto altro che presentare il match come la classica sfida fra il picchiatore (Moore) e il lottatore (Cerilli). La realtà è stata ben diversa e probabilmente adesso hanno compreso appieno cosa significava il soprannome “The Hammer”, con il quale Mauro è conosciuto.
Proprio il suo nickname è stato ufficialmente recentemente brandizzato dal marchio Luctator

“Sono stati i primi a credere nelle potenzialità del progetto di produrre queste maglie a tiratura limitata fin dalla prima mia apparizione al Cage Warrior, per cui a maggior ragione in concomitanza con la mia prima difesa del titolo abbiamo pensato di riproporle”

Archiviata la difesa della cintura, adesso è il momento di guardare avanti, il che porta inevitabilmente a guardare con attenzione a possibili chiamate oltreoceano, considerando come non sia un mistero il fatto che in UFC la categoria di peso dove gareggia Mauro Cerilli sia alla ricerca di nuovi atleti di qualità da inserire nel proprio roster vista l’ormai usura anagrafica causata dalla prolungata attività e dai ripetuti infortuni subiti dai protagonisti. A ciò si aggiunge che il francese Francis Ngannou, che a detta di molti doveva rivoluzionare e dominare nei prossimi anni la categoria, ha subito una sconfitta netta da parte dell’attuale campione Stipe Miocic. Non potevamo quindi esimerci dal chiedere a Mauro se gli fosse arrivata una qualche telefonata

“Al momento non ho ricevuto proposte in tal senso, non nascondo che sarebbe per me l’avverarsi di un sogno potermi confrontare in Ufc, ma non la vivo come un’ossessione; io continuo ad allenarmi, naturalmente anche per farmi trovare pronto qualora dovessero cercarmi”

In tale ottica vanno lette anche, molto probabilmente, due mosse strategiche molto importanti; la firma con First Round Management e la collaborazione con uno dei più importanti coach a livello mondiale, Lorenzo Borgomeo.
First Round Management è una realtà importante che, tanto per rimanere nelle MMA, gestisce oltre 100 atleti già presenti in UFC e negli Usa è uno dei maggiori rappresentanti degli atleti della NFL (la National football league). e che in Italia, oltre a Mauro, li vede anche rappresentare Alessio Di Chirico, Micol Di Segni e Riccardo Nosiglia.

“Quando ho ricevuto l’offerta ho quasi immediatamente accettato. First Round Management opera a 360 gradi non solo nello sport, rappresenta anche vari artisti e sicuramente può aiutarmi anche nel mio percorso verso gli Usa.
Lorenzo è una persona speciale che mi sta facendo crescere tantissimo, soprattutto nelle mie doti di striking che non riuscivo, pur avendole, ad utilizzare al meglio, preferendo portare l’avversario a terra per fare ground and pound. Ci siamo subito trovati benissimo perchè, come me, Lorenzo mette il cuore in tutto ciò che fa, inoltre ha una esperienza mostruosa ed è indubbiamente uno dei migliori tecnici al mondo.”

Ringraziando Mauro per la cortesia e disponibilità (mi ha risposto nonostante stesse poco bene “perchè sei un amico ed è sempre un piacere parlare con te e per Spirito Guerriero”, ndr), restiamo vigili ed in attesa di sviluppi.

A cura di Emiliano Palombi

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