NEXT TO IFC 2 – GERT KOCANI

Questo sabato si terrà il secondo evento targato IFC. Per l’occasione abbiamo contattato Gert Kocani, protagonista del co-main event insieme a Manolo Zecchini.

1. Ciao Gert, prima di tutto vorrei ringraziarti per il.tempo che ci dedichi.
Questo sarà il tuo primo combattimento in Italia, hai modificato qualcosa nella preparazione del match?

Ciao a tutti e grazie per l’intervista! Questo incontro sarà completamente diverso da tutti i miei precedenti, data la natura del mio avversario ed i mezzi in mio possesso per allenarmi dove vivo. L’allenamento per questo match è stato limitato dalla prospettiva di fighter di mma medio, però ho compensato le mie mancanze con differenti metodi d’allenamento e nuove strategie che miglioreranno il mio livello.

2. Conoscevi già il tuo avversario? Che idea ti sei fatto di lui?

No, non lo conoscevo: è molto giovane e non ha ancora affrontato avversari credibili. Penso sia forte e mi sembra sappia sopportare un pestaggio; questi sono gli ingredienti per lo spettacolo.

3. Cosa pensi a riguardo di IFC, la nuova promotion italiana?

Beh l’IFC mi pare sulla giusta strada per creare qualcosa d’importante, deve continuare a tenere alta la qualità degli incontri, come nel mio caso. Penso che la chiave del successo per qualsiasi promotion sia creare un roster profondo ed equilibrato composto da atleti “cresciuti in casa”.

4. Quali sono i tuoi piani per il futuro?

I miei piani sono di vincere l’incontro in maniera decisiva e dimostrare a me stesso che posso ancora combattere.
Ho investito più di 15 anni della mia vita in questo sport ed il mio scopo è di aiutarlo a raggiungere nuove vette, non solo come fighter ma anche come coach.

5. Il taglio del peso è sempre un argomento attuale: credi che debba essere regolato in modo diverso?

Il taglio del peso è uno dei fattori più importanti per un fighter. Per me la regolamentazione attuale è sufficiente: se manchi il peso perdi il 20% della borsa.

6. Sono ormai 5 anni che non combatti: a cosa è dovuta la decisione di rimetterti in gioco e come ti senti?

Beh, nella mia mente non ho mai smesso. Sono cambiate alcune cose nella mia vita,servirebbe più tempo per spiegarle, che mi hanno costretto a fare un passo indietro dai combattimenti. Il tempo non dedicato a combattere, però, l’ho passato ad allenarmi con approcci differenti. Ho utilizzato questo tempo per migliorare i miei punti deboli e diventare fighter migliore. Al momento mi sento meglio di sempre, fisicamente e mentalmente, che è anche più importante. Sono pronto ad affrontare chiunque abbia il coraggio di entrare in gabbia con me.

INGLESE

1. Hello Gerc, i’d like to thank you for your time, i really appreciate that. This will be your first time fighting in Italy, have you changed something in the camp for this match?

Hello and thanks for your concern! This fight will be completely different from any other of my fights, given the nature of my opponent and the means I have available where I live. The training for this fight has been limited from an average mma fighters perspective of what “training camp” means but I have compensated what I lack with other ways of training and took to some new ideas and strategy which will raise my game to a new level.

2. Did you already knew your opponent? What do you think of him?

No I had never heard of my opponent before because he is young and has not really fought any body credible. I think he is strong and looks like he can take a beating which is a recipe for a great show!

3. Give us your toughts about this new promotion, IFC.

Well the “IFC”, as it is known looks to be a promising name if they can keep up the quality of fights as the one between myself and my opponent. I believe that any organization if it wants to see success for its business, it has to invest in the quality of fighters it showcases and that means a fair compensation and a balanced roster of homegrown athletes.

4. What plans do you have for your future?

My plan is to win this fight decisively and prove to myself that I can still keep fighting. I have invested well over 15 years of my time to this sport and intend to take the game to new heights, not only as a fighter but as a coach for the next generation.

5.Weight cut is always an actual subject. Do you think it should be more regulated?

Weight cutting is one of the most important factors for a succesfull and professioanl fighter. The regulation as it stands is sufficient for me, as I am used to it in the American MMA world, where you get to give up a portion of your purse if you fail to make weight. Other than that I believe the decision for choosing the proper wheight class should be left to the fighter and the coach.

6. You haven’t fought in five years, why have you decided to Made this comeback and how do you feel?

Well in my mind I never really went anywhere away from the game. I had different life changing events, which I need much time to explain, that forced me to take a step back from compeeting. But at the end of the day, the time I spent away from competition I compensated with different training approaches. I reached a certain point to where I had to step back and really plan my fighting career. The time that I took away from the cage, helped me patch a few holes in my game and ultimately it will make me a better fighter. At the moment I feel better than I have ever felt in my entire life, not only physicall but especially mentaly, which if you ask any fighter will tell you counts more than anything. I feel like I’m ready to take on whomever is brave enough to step in that cage with me at 70kg!

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