ITALIAN FIGHTING CHAMPIONSHIP 1: VINCONO GLI IDOLI DI CASA, OK FRASINEAC. L’URLO DI NUZZI

Ieri sera si è svolto il primo evento targato Italian Fighting Championship al Teatro Principe di Milano, rinominato “La notte degli emergenti”. La preliminary card ha compreso 8 match dilettanti con regole IMMAF che sono stati quasi tutti combattuti e godibili; ha impressionato per tecnica ed efficacia Emanuele Sabatino dello Stabile Fight Team Vercelli, capace di infliggere la prima sconfitta in carriera a Dima Girlean, atleta della Fight House di Verona.
Per quanto riguarda i professionisti, l’inizio è subito travolgente: il giovane Tanio Pagliariccio, al suo esordio da pro, sconfigge per ghigliottina al primo round il coetaneo Gabriele Galluccio, che sviene e ci mette qualche minuto a riprendersi.
Nel secondo match Luca Barbessi, probabilmente per un eccesso di foga, colpisce con una gomitata discendente, proibita del regolamento, la nuca di Federico Fasciano, mettendolo Ko nel primo round, e per questo viene squalificato. Vittoria quindi assegnata a Fasciano.
A questo punto avviene un colpo di scena: per il terzo incontro era previsto Francesco Moricca, uno degli idoli di casa, contro Eduardo Barreda, che però ha avuto problemi fisici; è stato sostituito all’ultimo dal suo coach, Riccardo “il Cobra” Cumani, che accetta quindi il match in una categoria di peso, i leggeri, che non gli appartiene, e nonostante si fosse ufficialmente ritirato. Il confronto si conclude alla fine del primo round: Moricca vince per abbandono del “Cobra”, visibilmente ferito sul viso, e ringrazia pubblicamente il suo angolo (in particolare Ermes Di Francesca) per averlo spinto ad accettare lo stesso di combattere seppur fosse cambiato l’avversario con così poco preavviso. Una prova di maturità per l’ex kickboxer convertito alle Mma, che porta il suo record sul 3-1.
Il quarto combattimento della serata si conclude dopo 1:16 del primo round: Walter Pugliesi monta su Riccardo Maso e lo tempesta di colpi, facendo intervenire l’arbitro e conquistando così la vittoria. Grande prova di potenza ed esplosività da parte di Pugliesi, che si dimostra un fighter temibile, seguito con grande entusiasmo da un buon numero di tifosi essendo di Vimercate, paese alle porte di Milano.
Il co-main event vede Virgiliu Frasineac (quinto nei ranking welter) contrapposto al meno quotato Angelo Marchesani, a cui non riesce il colpo a sorpresa e deve arrendersi dopo 1:11 del primo round.
Last but not least, il main event: Nuzzi domina nel primo round Biclea con grande aggressività ed esplosività, soprattutto nello striking; il moldavo capisce il gioco dell’avversario e riesce a vincere la seconda ripresa con abilità e capacità di adattamento, portando più volte il match a terra. Nell’ultimo round però Nuzzi dimostra lucidità e un’ottima forma fisica, tenendo il centro della gabbia e gestendo un Biclea stanco e poco propenso all’attacco. Il giovane pugliese vince e convince, aggiudicandosi quindi un posto nel torneo tutto in una notte per la cintura dei pesi gallo che si terrà ad IFC 3 il 5 maggio, ed esultando con un urlo liberatorio che fa fede al suo soprannome, “Berserker”.
Alex Dandi, al suo esordio come promoter, si è dichiarato soddisfatto della riuscita dell’evento, sicuramente avvincente: 5 incontri su 6 sono finiti al primo round. L’unico match terminato ai punti, il main event, è stato molto equilibrato: non si può dire lo stesso di almeno un paio degli altri combattimenti della serata, tra cui il co-main event. L’affluenza di pubblico, per una card priva di nomi nazional popolari e che di fatto ha sancito la nascita di una nuova promotion, si può giudicare buona. Una nota positiva è stata sicuramente l’orario in cui l’evento è terminato, le 22.30 circa, che ha permesso un agevole ritorno a casa agli spettatori, mentre una negativa è consistita nell’assenza di controlli antidoping da parte di Nado.

Italian Fighting Championship torna il 10 marzo a Venezia (main event: Penini vs Aliu) e il 5 maggio a Milano, nuovamente al Teatro Principe.

Credit: Fabio Barbieri

Autore: Tommaso Clerici

Laureato in Comunicazione e Società all'Università Statale di Milano, amo scrivere, pratico boxe.

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